Debutto amaro per la compagine giallorossa nel primo appuntamento del campionato. Al termine della sfida persa contro L'Aquila, Raffaele Esposito, allenatore del Termoli, ha commentato la prestazione dei suoi uomini esprimendo forte rammarico per l'andamento del match e per alcune decisioni arbitrali che hanno inevitabilmente condizionato la gara.

«Sicuramente abbiamo preparato questa partita in un certo modo, poi non abbiamo potuto. Il secondo tempo ho visto che loro andavano spesso al cross e ho messo due linee da quattro e non abbiamo avuto grossi rischi» ha spiegato subito il tecnico del club molisano, analizzando gli aggiustamenti tattici resi necessari nel corso della ripresa.

«Purtroppo poi può capitare la giornata no del calciatore, ma oggi è capitata all’arbitro. Non voglio fare polemica ma era evidente» ha dichiarato senza peli sulla lingua la guida tecnica dei giallorossi, rimarcando il proprio disappunto per la direzione di gara senza però cercare scuse per i suoi.

L'inferiorità numerica ha costretto la squadra a stravolgere i piani iniziali e ad adottare un atteggiamento decisamente più prudente nell'arco dei novanta minuti.

«Voglio comunque che i ragazzi crescano di partita in partita. Ci siamo difesi col blocco basso perché eravamo in 10, volevamo attaccarli alti e pressare fossimo rimasti in undici» ha sottolineato con fermezza mister Esposito davanti ai microfoni della stampa.

In chiusura d'intervento, l'allenatore del Termoli ha ripercorso con lucidità l'episodio rocambolesco dell'ultimo tiro dalla bandierina, concedendo comunque il giusto merito alla formazione avversaria.

«Ha rinviato a un secondo dal termine il mio portiere, lui ha dato l’angolo però. A casa mia si può ancora battere. Quando ho visto che era stato dato l’angolo, ho pensato infatti prendessimo gol. Complimenti comunque a L’Aquila che è una squadra forte» ha concluso il tecnico al termine della gara.

Sezione: Serie D / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 13:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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