In vista della delicata trasferta sul campo della Vigor Lamezia, l'allenatore della Reggina Marco Marchionni ha presentato la sfida in conferenza stampa, tracciando un bilancio sul momento dei suoi ragazzi. «La squadra è importante, si può migliorare sempre, su tanti aspetti, ma se continua a far vedere quello che sta facendo vedere, è certamente una buona base di partenza».

Il tecnico amaranto si è poi soffermato sul valore dell'organico, tra elementi esperti e giovani risorse. «I giovani devono farsi trovare pronti quando vengono chiamati in causa, ci sono giocatori poi di esperienza e che hanno già vinto i campionati. In questa settimana corta c’è stato poco da lavorare perchè sono consapevoli e poi c’è armonia e voglia di sacrificarsi, ricerca della perfezione che forse non si potrà mai raggiungere».

Spazio poi ai singoli, a partire dal giovane portiere Lagonigro e dalla gestione delle energie. «Lagonigro sta dimostrando il suo valore, ricordiamoci che è un 2006. Prima di essere calciatore della Reggina è un tifoso e questo ti dà qualcosa in più. Nel calcio gli errori ci possono stare e lui li sta superando con la giusta mentalità».

Sulle condizioni del terreno di gioco e sull'impiego del giovanissimo Toscano, il mister ha espresso idee molto chiare. «Il campo del Lamezia non è buono nè per noi nè per loro, certo avremmo voluto giocare su un terreno di gioco migliore, ma non deve essere un alibi. Toscano tre partite? E’ un 2008, non credo sia un problema, sta bene, è in un momento positivo, quando la testa gira le forze si riescono a recuperare».

L'allenatore della squadra calabrese ha speso parole importanti anche per il lavoro degli attaccanti come Magrassi. «Dall’attaccante si chiede sempre il gol, Magrassi come gli altri sta dando un contributo anche in fase di non possesso. Ha fatto altre categorie anche per questo».

L'attenzione si è spostata sulla mentalità generale richiesta al gruppo nel corso di tutto il campionato. «Il messaggio al campionato? Noi abbiamo l’obbligo di dimostrare sempre che vogliamo raggiungere l’obiettivo e ragionare di partita in partita sapendo che nessuno regala nulla. Se riusciamo a fare questo non avremo problemi».

Analizzando la fisicità della rosa e la gestione delle scelte settimanali, Marchionni ha rimarcato l'importanza di tenere tutti sulla corda. «La Reggina ha una buona struttura, ma anche i più piccolini si fanno rispettare. In base alle situazioni possiamo variare gli uomini, ma non esiste una squadra titolare, mi baso con il mio staff su quello che succede durante la settimana. Nessuno si può accontentare».

Chiusura dedicata al rispetto per gli avversari e all'incrocio in panchina con Vargas. «Io rispetto sempre l’avversario e non sottovaluto nulla. Li abbiamo sempre studiati, così è anche per la Vigor Lamezia, squadra che rispecchia il proprio allenatore che conosco, ha messo in difficoltà altre squadre e ripeto, ci vuole rispetto per tutti, pensando però sempre a se stessi».

La concentrazione dovrà rimanere altissima fino al fischio finale sul campo avversario. «Siamo noi stessi il primo avversario. Con Vargas ci siamo affrontati diverse volte in campo e sono sicuro che trasmetterà ai suoi calciatori lo stesso spirito, daranno battaglia».

Sezione: Serie D / Data: Sab 19 settembre 2026 alle 13:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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