Un incrocio di destini, umori contrapposti e una cornice a dir poco surreale. Domenica 20 settembre alle ore 15:00, la quarta giornata del Girone I di Serie D proporrà la delicata e per certi versi drammatica sfida tra Trapani e Nuova Igea Virtus. Non si giocherà al "Provinciale", ma sul prato del campo "G. Matranga" di Castellammare del Golfo, in un clima ovattato imposto dalle porte chiuse.

La notizia che ha tenuto banco in settimana riguarda proprio il cambio di sede per la compagine granata. A causa dell'indisponibilità dello stadio del Trapani e della mancanza di una certificazione di agibilità aggiornata, il Dipartimento Interregionale della LND ha disposto, in via eccezionale, il trasferimento dell'incontro a Castellammare del Golfo. Su indicazione della Prefettura e delle autorità, la gara si disputerà rigorosamente senza pubblico: niente botteghini aperti, dunque, e accesso consentito ai soli tesserati e alla stampa accreditata. Una decisione accolta con forte rammarico dalla Nuova Igea Virtus: il presidente giallorosso Massimo Italiano e la dirigenza hanno invitato ufficialmente i propri sostenitori a non mettersi in viaggio verso l'impianto per tutelare l'ordine pubblico ed evitare inutili assembramenti.

Sul rettangolo verde, il Trapani è chiamato a un disperato scatto d'orgoglio per dare un senso a un avvio stagionale da incubo. I granata sono attualmente relegati all'ultimo posto in classifica a quota -5, zavorrati da una pesante penalizzazione di partenza. Il recente turno infrasettimanale ha portato in dote un doloroso 2-0 subìto in trasferta contro la Nissa, maturato a causa delle reti di Alagna e di un clamoroso pallonetto da 50 metri di Di Grazia, propiziato da un vistoso errore del portiere granata Simoni. A complicare ulteriormente i piani ci sarà l'assenza in panchina di mister Salvatore Aronica, espulso proprio durante la ripresa del match di Caltanissetta. Pur senza l'apporto del proprio tifo e con un morale da ricostruire, il Trapani ha il disperato bisogno di iniziare a fare punti per accorciare il gap e riaccendere la fiammella della speranza.

Di tutt'altro umore la Nuova Igea Virtus. I barcellonesi arrivano alla sfida spinti dall'onda lunga di un mercoledì indimenticabile, in cui hanno mandato in visibilio il "D'Alcontres-Barone" piegando la Vibonese per 4-3 al termine di una partita vietata ai deboli di cuore. Trovatisi sotto per 1-3, i giallorossi hanno piazzato una spettacolare remuntada agonistica in appena 17 minuti, conquistando l'intera posta in palio grazie ai sigilli di Ferrara, capitan Calafiore (su rigore), Tumminelli e Faccetti. Un successo esaltante che ha proiettato la squadra al secondo posto in classifica a quota 7 punti, in coabitazione con Nissa e Sambiase e a sole due lunghezze dalla capolista Reggina. L'obiettivo a Castellammare è inequivocabile: cavalcare l'entusiasmo, approfittare del clima teso in casa trapanese e tentare il blitz esterno per confermarsi nei quartieri nobilissimi della graduatoria.

In un "Matranga" svuotato di voci e tamburi, a parlare dovrà essere esclusivamente il pallone. Da un lato la fame di sopravvivenza del Trapani, dall'altro l'energia straripante di un'Igea Virtus che non vuole smettere di stupire. Fischio d'inizio domenica alle 15:00: si scrive l'ennesimo capitolo di un Girone I vietato ai deboli di cuore.

Sezione: Serie D / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 21:00
Autore: Luigi Redaelli
vedi letture