Una nuova sfida professionale attende Álvaro Recoba. L'ex fantasista dell'Inter, ritiratosi dal calcio giocato nel 2015, prosegue la sua carriera da allenatore approdando in Venezuela, dove guiderà il Deportivo Táchira, uno dei club più titolati del paese sudamericano.
L'annuncio è arrivato attraverso i canali ufficiali della società venezuelana, che ha accolto con entusiasmo l'arrivo del tecnico uruguaiano. Il Deportivo Táchira ha ufficializzato l'ingaggio attraverso un comunicato dai toni celebrativi: "Un pezzo di storia dell'Uruguay arriva nel più grande club del Venezuela. Benvenuto, prof. Recoba, siamo sicuri che scriverai una pagina gloriosa nell'giallonero seguendo la storica eredità di fondatori, giocatori e tecnici uruguaiani che hanno esaltato il nostro club".
Recoba ha siglato un accordo che lo legherà alla panchina del Táchira fino a giugno 2026, assumendo così un impegno di medio termine con l'obiettivo di lasciare un segno significativo nella storia recente del club. La scelta di accettare questa destinazione non è casuale: il Deportivo Táchira vanta infatti una lunga tradizione di collaborazione con il calcio uruguaiano, tanto che il club stesso ha voluto sottolineare questo legame storico nel dare il benvenuto al nuovo tecnico.
Con sede a San Cristóbal, capitale dello stato di Táchira al confine con la Colombia, il Deportivo è una delle istituzioni più importanti del calcio venezuelano. La società giallonera può contare su una tifoseria appassionata e su una struttura consolidata, elementi che hanno probabilmente convinto Recoba ad accettare questa nuova avventura lontano dall'Uruguay e dall'Europa.
Per il "Chino" Recoba si tratta di un'opportunità per continuare a costruire il proprio percorso nella carriera di allenatore, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo quasi un decennio fa. L'ex numero 20 nerazzurro, celebre per il suo mancino sopraffino e per i gol memorabili segnati con la maglia dell'Inter tra il 1997 e il 2010, aveva già mosso i primi passi in panchina in patria, e ora si appresta ad affrontare il campionato venezuelano con l'ambizione di replicare i successi ottenuti da altri tecnici uruguaiani che lo hanno preceduto al Táchira.
Il club venezuelano si aspetta molto da questo innesto: l'esperienza internazionale di Recoba, maturata in una delle squadre più importanti d'Europa, rappresenta un valore aggiunto per un ambiente che punta a consolidare la propria posizione di vertice nel calcio nazionale. La sfida per l'ex interista sarà quella di adattarsi rapidamente a un contesto calcistico diverso da quelli che ha conosciuto come giocatore, portando le proprie conoscenze tattiche e la propria filosofia di gioco in un campionato che presenta caratteristiche peculiari.
L'Uruguay e il Venezuela, pur essendo paesi vicini geograficamente, hanno storie calcistiche molto diverse. Recoba porterà con sé il bagaglio di una scuola calcistica tradizionalmente competitiva come quella celeste, con l'intento di fondere questa eredità con le caratteristiche del calcio locale. Il Deportivo Táchira si augura che questa combinazione possa produrre risultati importanti e che il nome di Recoba possa aggiungersi alla lista dei tecnici uruguaiani che hanno lasciato un'impronta positiva nella storia del club.
Con la firma del contratto fino al 2026, inizia ufficialmente l'avventura venezuelana di Álvaro Recoba, pronto a dimostrare che il talento e la classe che lo hanno contraddistinto in campo possano tradursi anche in capacità dirigenziali dalla panchina.
Altre notizie - Transfer market
Altre notizie
- 08:30 Casatese Merate, Rho: «Il secondo posto per la storia. Mercato aperto tutto l'anno? Una follia che distrugge la programmazione»
- 08:15 Aronica e il Trapani: «Sono 49 punti sul campo, un grande lavoro»
- 08:00 Serie D: il valore di mercato di tutte le rose del girone B
- 07:45 Insigne trascina il Pescara verso la salvezza: «Qui è iniziato tutto»
- 07:30 Barletta, De Santis chiaro sul Puttilli: «Sullo stadio nessun problema, faremo solo poche cosucce»
- 07:15 Barletta sul mercato: sondaggio per un esterno ex serie A
- 07:00 Serie D: il valore di mercato di tutte le rose del girone A
- 06:45 Avellino, Aiello guarda ai playoff: «Ho già fatto la mia previsione al presidente»
- 06:30 San Luigi, Butti lancia la sfida salvezza: «Col Maia Alta Obermais servirà il cuore. Il professionismo? Resta un sogno»
- 23:45 Sterparo, Kassama: «Senza la squadra non sarei capocannoniere»
- 23:30 San Donato Tavarnelle-Seravezza Pozzi, il "Pianigiani" si infiamma: biglietti a prezzi stracciati e festa finale
- 23:15 Lucchese, mister Pirozzi: «Ho ricostruito le macerie del Sestri Levante, ora sarà quel che sarà»
- 23:00 PSG-Bayern 5-4: una notte che resterà nella storia della Champions
- 22:45 Addio a Filippo Checchi, 14 anni strappato al calcio e alla vita
- 22:30 Vado, il diesse Mancuso: «Salire in serie C era un obbligo...»
- 22:15 Zappi lascia la presidenza dell'AIA: «La giustizia non è di questo mondo»
- 22:00 Avezzano, presidente Marco Aurelio: «Vogliamo la Serie C entro cinque anni»
- 21:45 Torres, infermeria: corsa contro il tempo in vista dei playout
- 21:30 Treviso, il diesse Strano: «In C ripartiremo dallo stesso mantra... prima gli uomini e poi i calciatori»
- 21:15 Playoff, l'infermeria del Cittadella si svuota: Cecchetto recupera, dubbi su Stronati e Diaw
- 21:00 Ferrandina, l'accusa è pesante: «Trattamento discriminatorio»
- 20:45 Brindisi, Righi sul futuro: «Servono anche i soldi, la parte economica è importante. Devo riflettere»
- 20:30 Oltrepò, salvezza in serie D firmata dai giovani: se si vuole si può
- 20:15 Test all'Arechi per la Salernitana: contro il Faiano per preparare la fase nazionale
- 20:00 Serie D, le decisioni del Giudice Sportivo: 16 club sanzionati! Sono 71 gli squalificati
- 19:45 Barletta, parla De Santis: «Da Silva deve cogliere questa chance, vogliamo tenerlo»
- 19:35 Unipomezia, il duo Delgado-Casciotti fa gola: sirene di mercato dal Girone F
- 19:30 Nissa, il sogno Serie C è vivo: «Radio accesa per 95 minuti, possiamo ancora vincere»
- 19:15 Arezzo, il sogno di Guglielmo Manzo: «La B deve essere di passaggio, voglio portare questo club tra i primi 20 d'Italia»
- 19:00 Trevigliese retrocessa, il diesse Leo: «Mi assumo la responsabilità di questo momento»
- 18:45 Campionato Juniores, fase nazionale: le qualificate e il programma della prima fase
- 18:30 Lucchese, mister Pirozzi: «Qui ho ritrovato la felicità, ma domani potrebbe essere l'ultima»
- 18:20 Faggiano torna in Serie B? Il clamoroso intreccio di mercato che scuote Padova e Salerno
- 18:15 Avellino, Aiello non ha dubbi: «Dopo il pareggio col Catanzaro ho detto al presidente che faremo i playoff»
- 18:09 Derby pugliese sul mercato: Monopoli e Barletta si sfidano per un 2004 di Serie D
- 18:08 Trapani-Siracusa non finisce mai: scatta l'indagine sulle parole del presidente
- 18:07 Caos Lega Pro, il caso Orsato scuote i vertici: cosa è successo dopo Ascoli-Vis Pesaro
- 18:05 Grosseto, non solo campo: per la Serie C la società punta su un profilo di alto livello
- 18:03 ufficialeDoppia conferma in casa Trestina
- 18:00 Serie C, Chiricò re del Girone C: lo scettro dei bomber è suo, Parigi e Gomez sul podio. La classifica marcatori finale
- 17:58 Clamoroso Ternana, un gruppo di imprenditori locali esce allo scoperto: il piano per il 13 maggio
- 17:45 Renate, Oscar Magoni contro il taglio delle società: «Le squadre devono restare 60, il calcio deve restare di tutti»
- 17:36 Svolta Perugia, Faroni apre alla cessione: club pronto a cambiare padrone
- 17:30 Play-off a un passo: l'Albalonga ci crede. Bensaja: «Ci abbiamo sempre creduto»
- 17:15 Cittadella, Stefano Marchetti è una furia: «Possiamo anche stare a casa se non mettiamo l'atteggiamento giusto»
- 17:00 Serie C, poker in vetta nel girone B: lo scettro dei bomber è un affare a quattro. La classifica marcatori finale
- 16:45 Sorrento, Davide Cacace esulta: «Salvezza centrata nonostante i tagli al budget, siamo l'orgoglio di MSC»
- 16:35 Nicola Belmonte resta al timone: fumata bianca per il futuro della Folgore Caratese
- 16:30 Serie D, il punto sul girone I: Volata a tre per la C tra Savoia, Nissa e Reggina. Dramma in coda, Messina e Sancataldese sul precipizio
- 16:15 Pompei, D'Avino: «Ci davano per morti, ad Andria per l'impresa. Il budget? 700mila euro, ma in campo ci vanno i ragazzini. E sul futuro...»