Gli azzurri hanno mostrato un bel gioco sin dai primi minuti, con possesso palla e con manovre mirate a scardinare la difesa degli amaranto toscani. La squadra di Indiani ha giocato contropiede, sfruttando le fasce e l’errore della difesa azzurra gli ha permesso di andare sul 2-1 e vincere l’incontro.
La finale della Poule Scudetto, che si è giocata allo stadio Gaetano Bonilis di Teramo tra il Livorno ed il Siracusa, alla fine ha visto vincente la squadra toscana grazie ad un errore nella costruzione del gioco del Siracusa che ha permesso al 75’ all’attaccante Bellini di siglare la rete del 2-1 e vincere la gara. È stata una bella partita, giocata da entrambe le squadre in modo maschio, senza restrizioni tattiche, e sempre su un livello di gioco corretto. Il Siracusa sin dall’inizio ha giocato proiettato con il baricentro in avanti con lanci sugli esterni.
Ottimo è stato il lavoro svolto da Maggio che difendendo la palla in avanti faceva risalire i suoi compagni. Candiano ha sviluppato un lavoro oscuro ma importante, in quanto è stato il suggeritore del gioco offensivo e allo stesso tempo è riuscito a fare anche da incontrista a centrocampo. Puzone è stato superbo con le sue incursioni in avanti, fino ad arrivare a segnare la rete del pareggio. Un Siracusa bello a vedersi, e anche nel proporsi negli ultimi sedici metri. Il Livorno alla fine è risultato una compagine coriacea, forte a sbrigativa nel liberare la difesa nei momenti critici e incisiva in avanti con lanci lunghi sugli esterni e cross in area. Alla fine, la partita l’ha vinta il Livorno ma il Siracusa ha offerto un’ottima prestazione ed ha ceduto soltanto per un errore in fase di costruzione da dietro che ha permesso al Livorno di passare in vantaggio, e di proteggerlo fino alla fine della gara.
La gara: A fare la partita nei primi minuti è il Siracusa, mentre il Livorno, che si chiudeva bene in difesa, ripartiva in contropiede con lunghi e precisi lanci sugli esterni. Proprio da una ripartenza dei ragazzi di Indiani al 26’ maturava il gol del vantaggio: il numero tre amaranto lancia sulla destra Marinari che crossa in area per Regoli che si trovava tutto solo, che segna da due passi da Iovino. Il Siracusa non si scompone e mette in difficoltà la difesa toscana che capitola dopo appena sei munti. L’azione parte dai piedi di Candiano che serve in area Puzone che si libera di un difensore e fa un tap-in vincente con la sfera che rotola in rete nell’angolino destro del portiere Ciobanu.
Nella ripresa la musica non cambia, sempre il Siracusa a dirigere il gioco, infatti, una bella azione di Candiano proiettato a rete viene fermata fallosamente da Parenti. il Livorno ha una buona occasione da rete al 66’con il veloce Ndoye subentrato a Bonassi, ma il suo tiro è debole. Al 70’ Longo sciupa la palla del vantaggio a due passi dalla porta amaranto. Dal gol sbagliato del Siracusa al gol subito dopo una manciata di minuti: al 75’ il Livorno passa in vantaggio, grazie ad un errore della difesa azzurra, con Bellini che trafigge Iovino. Il Livorno prova a chiudere definitivamente la partita cercando insistentemente la terza rete, prima al 77’ con Malva, poi all’85’ con Brenna che non serve un compagno smarcato. Un’azione del Siracusa si conclude con un cross insidioso in area, Ciobanu respinge. La difesa del Livorno serra le maglie e porta in porto una vittoria di misura che gli permette di conquistare lo Scudetto di Serie D.
Il tabellino
Livorno (4-2-3-1): Ciobanu; Fancelli, Brenna, Siniega, Parente (al 90' Calvosa); Hamlili, Bellini; Marinari, Bonassi (al 61' Ndoye), Regoli (al 61' Malva); Rossetti (al 61' Dionisi). A disposizione: Tani, Vallini, Malva, Arcuri, Botrini, D'Ancona. All. Paolo Indiani
Siracusa (4-2-3-1): Iovino; Puzone, Bonacchi, Suhs, Pistolesi; Candiano, Palermo al 75' Russotto); Longo, Limonelli, Di Paolo al 50' Convitto); Maggio (al 689 Sarao). A disposizione: Sylla, Baldan, Acquadro, Falla, Fontanelli, Carbone. All. Marco Turati
Arbitro: Riccardo Dasso di Genova
Reti: al 26' Regoli, al 32' Puzone, e al 75’ Bellini
Note: angoli 2-4; ammoniti Pistolesi, Di Paolo, Siniega, Parente, Bellini, Brenna;
Recupero: Nel primo tempo 5’, e nel secondo tempo 6’.
Autore: Davide Guardabascio
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