Vigilia di campionato ad alta tensione e grande concentrazione in casa Ancona. I dorici si preparano alla delicata trasferta laziale contro l'Unipomezia, match valido per il girone F di Serie D, con l'obiettivo di lasciarsi immediatamente alle spalle l'amarezza per la sconfitta di mercoledì nell'andata della finale di Coppa Italia (2-0 contro la Pistoiese).

In conferenza stampa, Agenore Maurizi si presenta con il piglio di chi vuole proteggere il gruppo e ristabilire la verità dei fatti, chiedendo "oggettività" nelle analisi e facendo il punto su una situazione infortuni che sta mettendo a dura prova la rosa.

La difesa del percorso: "Su 162 squadre, noi siamo in finale"
Maurizi parte subito all'attacco, volendo sgombrare il campo dalle critiche post-Pistoia: "Ci tengo a precisare due o tre cose, non per polemica ma per una questione di oggettività. Nel campionato di Serie D ci sono 162 squadre: due vanno in finale. Una di queste è l’Ancona. In finale non ci sono Scafatese, Treviso, Reggina, Siracusa, Barletta o Grosseto. Evidentemente il percorso dell’Ancona in Coppa è stato molto importante".

Sulla gestione delle energie fisiche e mentali, il tecnico cita esempi illustri: "Gestire tre partite in una settimana non è mai semplice per nessuno. Basta guardare a livello internazionale o anche in Serie A: vedete Inter e Juventus dopo lo scontro diretto, quanto hanno speso e come non sono state in grado di recuperare le forze. Questo la dice lunga sul recupero".

Il caso turnover e la "squadra titolare"
Riguardo alle scelte di formazione viste al "Melani" di Pistoia, Maurizi è categorico: "Per quanto riguarda la squadra messa in campo a Pistoia, a mio avviso era una squadra titolare. Tutti i calciatori avevano già giocato partite da titolari, eccetto Teraschi che comunque è l'unico esterno che ha fatto la Serie C. Per me la partita di Pistoia è archiviata dalla sera stessa. Siamo proiettati a Pomezia".

Il tecnico rivendica poi i numeri della stagione: "Per oggettività, dobbiamo dire che abbiamo 57 punti. L’anno scorso la Sanbendettese in questo girone ha vinto con 71 punti. Noi siamo a 57, le seconde sono a 12 punti dietro. Purtroppo o per fortuna, questa è la realtà. Non siamo sfortunati, abbiamo fatto un percorso importante che ha prodotto 18 vittorie. Di solito con 18 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte si vince, ma c'è un'altra squadra (il Teramo, ndr) che sta facendo altrettanto bene. Io sono molto contento di quello che stanno facendo i calciatori nonostante le grandi difficoltà incontrate dal punto di vista degli infortuni".

Bollettino medico: emergenza continua
L'allenatore entra poi nel dettaglio della situazione infermeria, che continua a tormentare i biancorossi: "Non mi lamento, sono figlio di contadini e abituato a guadagnarmi il pane, ma abbiamo fatto di necessità virtù. La situazione reale è questa: Rovinelli il 2 marzo avrà la visita di controllo finale dopo le fisioterapie all'Isokinetic. Stessa cosa per Bonaccorsi, che ha un inizio di pubalgia, e Gerbaudo, problema al ginocchio, che devono gestire i carichi nei primi giorni della settimana per evitare che peggiorino. Abbiamo poi la tegola di Battista, che ha un principio di pubalgia più grave di Bonaccorsi e necessita di cure. Infine Pecci ha una tendinite e domenica sarà dei nostri ma va gestito. A questi si aggiunge Proromo, fresco di infortunio con una lesione di secondo grado di due centimetri. Ci mancheranno sicuro Proromo, Giordani, Battista e Rovinelli".

L'avversario: Unipomezia
Maurizi non si fida della classifica dell'Unipomezia e prevede una gara complessa: "Il Pomezia è una squadra molto forte che ha raccolto meno di quanto seminato. Vinceva 1-0 a Teramo e ha perso nel finale, ha vinto con L'Aquila e Notaresco. Hanno 3-4 giocatori di categoria superiore. Mi aspetto una partita molto tecnica, perché sono una squadra che gioca, con buoni palleggiatori e una buona struttura. Hanno cambiato sistema di gioco recentemente, incontreremo una squadra diversa da quella dell'andata o di Coppa come dislocazione in campo, ma con gli stessi principi".

L'assenza dei tifosi e la filosofia del lavoro
Infine, un pensiero ai tifosi, che non potranno seguire la squadra in massa per le restrizioni, ma che hanno salutato il gruppo alla partenza: "L'assenza del pubblico è un problema, è un dato di fatto. La nostra Curva è un patrimonio della società e un valore aggiunto. Ma andiamo in campo con tanta voglia di fare risultato".

Maurizi chiude citando il suo mentore, Franco Ferrari: "Diceva sempre: 'Quando fai una cosa fatta bene in settimana e la domenica perdi, quella cosa è fatta male. Quando fai una cosa fatta male e la domenica vinci, quella cosa è fatta bene'. Siamo schiavi del risultato, ma noi siamo l'Ancona e vogliamo continuare a lottare".

Sezione: Serie D / Data: Sab 21 febbraio 2026 alle 21:45
Autore: Nicolas Lopez
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