Lapo Elkann choc: «A 13 anni sono stato abusato. Droga per anestetizzare il dolore»

10.09.2020 20:48 di Anna Laura Giannini   Vedi letture
Lapo Elkann choc: «A 13 anni sono stato abusato. Droga per anestetizzare il dolore»

Sono vere e proprie rivelazioni scioccanti quelle che Lapo Elkann ha fatto a Silvia Toffanin per la trasmissione Verissimo di Canale 5. Trasmissione che andrà in onda sabato prossimo.

In anteprima sono state rese note alcuni passaggi dell'intervista: «Non ho amato molto la mia infanzia. Sono stato un bambino dislessico, iperattivo, affetto da deficit dell'attenzione e siccome a scuola ero sempre indietro, volevo dimostrare di essere più forte. In collegio, a 13 anni, sono stato abusato più volte e un fatto come questo ti porta ad andare, a volte, verso l'autodistruzione, perché l'abusato si sente in colpa. È importante dirlo. Se non lo affronti con profondità questo dolore negli anni ti mangia, ti porta a vivere la vita con grandissima difficoltà. La mia sensibilità e la mia grande forza di volontà mi hanno aiutato. Non ho paura delle mie fragilità. Ho imparato ad accettare me stesso e a chiedere aiuto. C'è voluto del tempo ma oggi sto bene con chi sono. Quando sei solo, ad un certo punto la fragilità non sai come affrontarla. Le sostanze ti distruggono la vita ed io di problemi ne ho avuti. Per me l'uso di sostanze era un anestetizzante. Anestetizzavo un dolore che sentivo in me. Purtroppo ne ho pagato più volte le conseguenze. Io di male me ne sono fatto abbastanza da solo, d'ora in poi voglio altro. Mio nonno mi ha dato e insegnato tanto. È una delle persone a cui ho voluto più bene nella vita insieme a mia nonna Marella. Magari riuscissi a trovare una donna con le sue qualità. Ora comunque sono molto felice, ho una fidanzata portoghese molto simpatica e diversa da tutte le donne che ho avuto in passato. Diventare padre? Io amerei diventare papà, ma ho paura. Non voglio fare un figlio tanto per farlo, ma voglio incontrare la donna della mia vita per poi fare un figlio con lei (...) Sto vivendo con preoccupazione questo mondo cambiato a causa del Covid-19 perché invece di vedere le persone più solidali tra loro vedo tanta rabbia e tensione»