Morto l'ex portiere Garella: protagonista degli storici scudetti di Verona e Napoli

12.08.2022 14:20 di Anna Laura Giannini   vedi letture
Morto l'ex portiere Garella: protagonista degli storici scudetti di Verona e Napoli

È morto nella notte Claudio Garella, aveva 67 anni. È deceduto per problematiche cardiache in seguito a un intervento chirurgico. Garella fu il portiere capace di vincere il primo scudetto dell'Hellas Verona per poi passare al Napoli ed anche in azzurro conquistar il primo scudetto dei partenopei. 

I suoi inizi non furono dei più semplici, i suoi errori furono ribattezzati da Beppe Viola "garellate". Alla Lazio venne persino soprannominato Paperella. Claudio Garella però fu capace di lavorare sui propri errori e di risollevarsi. Arriverà al Verona conquistando nel 1985 il tricolore con gli scaligeri e, due stagioni dopo, con Maradona portò il tricolore anche a Napoli. Ed allora per tutti diventerà Garellik, così come lo battezzò un giornalista del quotidiano l'Arena di Verona. Per l’avvocato Gianni Agnelli era «l’unico portiere che parava senza mani», ad esaltare le sue celeberrime parate coi piedi. E se qualcuno, magari più giovane, possa dubitare della bravura del portiere Claudio Garella basta rievocare una celebre chiusura radiofonica di Sandro Ciotti dopo un Roma-Verona: "Roma - Garella 0-0". Probabilmente, quindi, se avesse giocato in questi anni probabilmente proprio la capacità di giocare con i piedi ne avrebbe fatto uno dei portieri più importanti del panorama italiano e non solo.

Garella se ne è andato in silenzio oggi, venerdì 12 agosto 2022, dopo una lunga malattia. L’ultima volta che le sue parole erano arrivate al grade pubblico è stato circa due anni fa quando fu intervistato proprio dall'Arena per il suo 65esimo compleanno. Se ne va a tre giorni dalla sua partita del cuore: Verona-Napoli, prima di campionato di Serie A. Proprio come nella stagione dello scudetto in riva all'Adige che portò anche il suo marchio di fabbrica, perché della squadra di Bagnoli il portiere Garella fu protagonista determinante. 

Garella, oltre alle già citate Lazio, Napoli e Verona, ha vestito anche le casacche di Junior Casale, Novara, Torino, Avelino, Sampdoria ed Udinese. Lascia la moglie Laura e le due figlie Claudia e Chantal a cui la nostra redazione esprime il più sentito cordoglio.