Recanatese, Tubaldi: «Non poniamo attenzione sui risultati»

13.02.2020 02:00 di Davide Guardabascio   Vedi letture
Recanatese, Tubaldi: «Non poniamo attenzione sui risultati»

Ha parlato al sito ufficiale dell club Michele Tubaldi. Allenatore molto esperto in possesso del patentino UEFA B. Inizia ad allenare nel 2003 a Recanati e da sempre ha allenato alla Recanatese, solo per due anni è stato lontano dai campi. Insegna Teoria della comunicazione all’Istituto Tecnico di Ancona e ha un’associazione culturale in cui si occupa di progetti europei e servizi di consulenza.

Michele, l’Under 14 è un anno importante che segna il passaggio dalla scuola calcio all’attività agonistica.

“In questa categoria l’obiettivo è proprio quello di far capire l’importanza del passaggio dal gioco all’attività agonistica che richiede tutta una serie di componenti diverse a livello mentale, fisico e psicologico. Per la prima volta si confrontano in una gara dove c’è l’arbitro e dove c’è anche una classifica”.

I 2006 sono un gruppo molto numeroso.

“Il gruppo è composta da 26 ragazzi con quattro portieri. Abbiamo un gruppo molto valido sia a livello umano che dal punto di vista qualitativo. È un gruppo sano e con dei ragazzi molto seri, esattamente in linea con quello che chiede la società. Ci tengo ad evidenziare come i ragazzi che ricoprono il ruolo di portiere si sono dimostrati molto maturi, abbiamo sempre condiviso le scelte e le hanno sempre accettate. Ci sono dei ragazzi che sono delle eccellenze su cui dobbiamo puntare in futuro”.

Un commento sulla stagione?

“Non poniamo l’attenzione sui risultati. Lavoriamo molto sulla tattica individuale ma c’è anche una componente di gioco collettivo. Il principio è quello di sviluppare le azioni dal basso e di giocare sempre la palla. Siamo in una categoria dove il gioco viene prima di tutto e noi ci teniamo tantissimo. Quest’anno la società ci ha messo nelle condizioni per lavorare al meglio. Stiamo facendo veramente un bel lavoro nella categoria giovanissimi. Mi aiuta Lorenzo Tuzza che, oltre ad allenare i 2005, è il mio collaboratore con i 2006. Il doppio ruolo di Lorenzo ci dà la possibilità di confrontarci continuamente e di lavorare al meglio con tutte e due le annate”.