C.R. Sicilia, Morgana: «La ripresa? Speriamo entro febbraio...»

19.01.2021 11:30 di Anna Laura Giannini   Vedi letture
Fonte: La Sicilia
C.R. Sicilia, Morgana: «La ripresa? Speriamo entro febbraio...»

Il momento è delicato, ma non dobbiamo perdere la fiducia. Dobbiamo continuare a credere che ci sarà la luce alla fine del tunnel». Sono giorni frenetici i primi di Sandro Morgana alla guida del Comitato regionale della Lnd.

Le restrizioni del nuovo Dpcm e l’istituzione della zona rossa in Sicilia (con la Lombardia e la provincia autonoma di Bolzano) allontanano la speranza di rivedere al più presto le squadre di calcio dilettantistico in campo per la ripresa del campionato. Rimangono fermi Eccellenza, Promozione, Prima, Seconda e Terza Categoria. Continuano con gli allenamenti in forma individuale le squadre di calcio giovanile regionale. Ma già da oggi potrebbe cominciare un percorso nuovo.

Presidente, ora che succede?
«Avremo un confronto con la Lega nazionale dilettanti e ragioneremo sulle varie opzioni da avanzare per la ripresa. Da più parti si richiede la disponibilità a trattare il campionato di Eccellenza come quello di Serie D, che è giunto alla 12ª giornata. Questo perché promozioni e retrocessioni sono strettamente collegate tra di loro. Spero che si riesca a trovare una soluzione comune con le altre regioni, che consenta in questo modo di ripartire con gli allenamenti prima e con il campionato poi entro fine febbraio».

Uniformità prevista anche sul protocollo sanitario?
«Ci sarebbe la disponibilità delle società a seguire questa procedura che prevederebbe la realizzazione di un tampone prima di ogni partita».

E gli altri campionati che piega prenderanno?
«Le nuove restrizioni ci impongono di procedere per gradi. Partita l’Eccellenza a marzo possiamo pensare ai campionati dalla Promozione in giù, sino a quelli provinciali, che sono gironi meno pieni».

Il calcio è fermo da fine ottobre.
«E i contagi sono aumentati. Non è certo colpa dello sport in generale. I luoghi sportivi sono tra i più sicuri perché si rispettano protocolli di sicurezza sanitari seri, s’indossa la mascherina, c’è distanziamento. Le statistiche del grado d’incidenza del contagio sono chiare e su questi dati bisognerebbe riflettere. Serve un atto di buona volontà e spero che al più presto si possa ripartire».

Ripartenza è la parola d’ordine.
«Sarà concordata con tutte le società, farò delle riunioni con i club di ogni categoria per concordare le modalità. Dobbiamo tenere presente che, fin quando avremo la possibilità di terminare la stagione regolarmente, magari senza fare playoff e playout, farò di tutto affinché questo avvenga, anche andando oltre il 30 giugno».

Nei prossimi giorni, a tal proposito, nascerà la Consulta delle società.
«Sarà un organo consultivo che dovrà contribuire quindi alle decisioni, in particolare se si dovesse ricorrere all’uso di formule alternative. Sarà formato dai rappresentanti di tutti i campionati».

Da dieci giorni è tornato alla guida del Comitato regionale.
«Tanto lavoro è stato fatto. Se giocassimo andremmo avanti come un treno. Ho preso già contatto per l’avvio del Centro di Medicina dello Sport, un progetto in cui credo tantissimo e che ha trovato sinora un riscontro nelle partnership che vi aderiranno. Ho cominciato la programmazione dei corsi di formazione di dirigente, ruolo cardine in questa fase che viviamo nella politica sportiva e ho riunito il primo Consiglio che si è reso operativo».

Sono state assegnati i primi incarichi.
«Nominati due vicepresidente: Mario Tamà, che sarà il vicario, e Dino Corbo. Ho dato le deleghe operative a Maximiliano Birchler, che sarà responsabile per il calcio a cinque, e Natale Ferrante per il calcio femminile. Ho confermato i delegati provinciali, nominato Nello Cavarra alla guida di Siracusa».

I giovani continuano ad allenarsi in forma individuale, senza partite. Cosa si sente di dire loro?
«Meritano un plauso, si allenano, rispettando i protocolli. Devo trasmettere fiducia, devono stare tranquilli, tenere duro. Sono iniziate le vaccinazioni e avere pazienza. Sono fiducioso, perché se riusciamo a fare partire i campionati di serie regionali, potranno partire anche quelli di categoria».