Una serata destinata a rimanere impressa negli annali del calcio abruzzese. La Folgore Delfino Curi Pescara ha conquistato il suo primo trofeo in assoluto, aggiudicandosi la Coppa Italia di Eccellenza al termine di una finale condotta con personalità e qualità contro il San Salvo. Il risultato di 2-0 maturato sul campo comunale di Ortona certifica la superiorità dei biancazzurri, trascinati dalla doppietta di Kako Ortigao e dalle straordinarie prestazioni di Luca Del Moro, autore di entrambi gli assist decisivi.

La formazione guidata da mister Remigio Cristofari ha interpretato la sfida con la determinazione e la lucidità delle grandi occasioni. Fin dalle battute iniziali, la Folgore Delfino Curi ha imposto il proprio ritmo, mostrando organizzazione difensiva e incisività negli spazi offensivi. Il vantaggio è arrivato prestissimo, dopo appena nove minuti di gioco, con un'azione corale che ha messo in luce le qualità tecniche e tattiche della squadra pescarese.

Il primo gol è scaturito da un recupero palla a centrocampo, prontamente sfruttato per ripartire in velocità. Del Moro ha ricevuto il pallone sulla fascia destra e, con la sua progressione palla al piede, è riuscito a raggiungere il limite dell'area avversaria. Da quella posizione, il numero 77 ha servito con il sinistro un cross calibrato con precisione millimetrica verso il primo palo, dove Kako Ortigao si è fatto trovare pronto, anticipando la marcatura e deviando la sfera alle spalle del portiere del San Salvo.

Il vantaggio ha permesso ai ragazzi di Cristofari di gestire con tranquillità il prosieguo della prima frazione, controllando le iniziative avversarie senza correre particolari rischi. La squadra di Walter Piccioni ha cercato di reagire, ma si è trovata di fronte a una difesa attenta e ben posizionata, capace di chiudere tutti gli spazi e neutralizzare le potenziali minacce offensive.

Nella ripresa, la Folgore Delfino Curi ha continuato a dettare i ritmi della partita, cercando il gol che potesse mettere definitivamente al sicuro il risultato. L'occasione è arrivata al diciassettesimo minuto della seconda frazione, ancora una volta grazie a una giocata individuale di altissima qualità. Del Moro si è reso protagonista di una serpentina irresistibile, penetrando in area di rigore e superando con agilità diversi difensori avversari. Giunto sul fondo, l'esterno offensivo ha confezionato un passaggio rasoterra perfetto verso il centro dell'area, dove Kako Ortigao non ha dovuto fare altro che spingere il pallone in rete per la sua personale doppietta.

Il 2-0 ha di fatto spezzato le residue speranze di rimonta del San Salvo, che non è più riuscito a creare occasioni pericolose nei minuti finali. La Folgore Delfino Curi ha amministrato il doppio vantaggio con maturità, portando a casa un successo netto e meritato. Al triplice fischio dell'arbitro Nicola De Iuliis di Lanciano, è esplosa la gioia incontenibile di giocatori, staff tecnico e dirigenza biancazzurra, consapevoli di aver scritto una pagina memorabile nella storia del club.

Oltre al trionfo collettivo, la finale ha regalato anche un importante riconoscimento individuale a Luca Del Moro, premiato come miglior giocatore della partita. La sua prestazione è stata infatti determinante nell'economia del match: novanta minuti di corsa, qualità tecnica e visione di gioco, coronati dai due assist che hanno permesso a Kako di siglare la doppietta decisiva.

Per l'allenatore Remigio Cristofari e per uno dei patron della società, Gabriele Liberatore, questo successo rappresenta la seconda Coppa Italia di Eccellenza conquistata nelle rispettive carriere, un traguardo che assume un valore ancora più significativo considerando il percorso affrontato dalla squadra pescarese per raggiungere il trionfo finale.

Nel commentare il successo ottenuto, il patron Liberatore ha sottolineato l'importanza del cammino compiuto dalla sua squadra per arrivare fino alla conquista del trofeo. «È stata una vittoria meritata anche per il percorso che abbiamo fatto – spiega un entusiasta patron Liberatore – abbiamo incontrato sul nostro cammino corazzate come Lanciano e Santegidiese. Anche per questo la conquista di questa coppa ha un sapore ancora più bello».

Le parole del dirigente, che guida il club insieme a Quinto Paluzzi, evidenziano come il valore di questo trionfo vada ben oltre il risultato della singola partita finale. Il superamento di avversari quotati e storicamente radicati nel panorama calcistico regionale ha reso ancora più prestigioso questo successo, testimoniando la crescita e l'ambizione di un progetto societario solido e ben strutturato.

La vittoria della Coppa Italia di Eccellenza non rappresenta soltanto un punto d'arrivo, ma anche una nuova partenza per la Folgore Delfino Curi. Grazie al trionfo conseguito, infatti, la squadra pescarese ha ottenuto l'accesso alla fase nazionale della competizione, un palcoscenico ancora più prestigioso che permetterà ai biancazzurri di confrontarsi con le migliori formazioni di Eccellenza dell'intero territorio italiano.

Si tratta di un'opportunità straordinaria per continuare a crescere e per misurare le proprie ambizioni con realtà provenienti da altre regioni, in un contesto competitivo che offrirà ulteriori stimoli e motivazioni a un gruppo che ha dimostrato di possedere carattere, qualità e voglia di emergere.

Un trionfo che segna l'inizio di una nuova era per la Folgore Delfino Curi, finalmente inserita nell'albo d'oro di una competizione regionale e pronta a confrontarsi con le migliori realtà del calcio dilettantistico nazionale.


FOLGORE DELFINO CURI PESCARA – SAN SALVO 2-0

FOLGORE DELFINO CURI PESCARA: Beye, Cutilli, Mboup, Puglielli, Ferri, Barbetta, Pavone, Luzi, Prendes, Del Moro, Kako. Allenatore: Remigio Cristofari

SAN SALVO: Lanziani. Preta, Ruggieri, Cardinale, Aquilano, Cichella, Gagliano, Squadrone, Di Ruocco, Ricciardi, Jelicanin. Allenatore: Walter Piccioni

Arbitro: Nicola De Iuliis (Lanciano)
Reti: 9’ pt Kako (FDC), 17’ st Kako (FDC)

Sezione: Eccellenza / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 23:45
Autore: Elena Carzaniga
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