Ritorno al successo tra le mura amiche per l'Ars et Labor Ferrara, che non assaporava i tre punti casalinghi dal 7 dicembre scorso, quando aveva battuto la Sampierana. La compagine ferrarese ha superato con un perentorio 3-0 l'Osteria Grande, in una gara che ha visto i padroni di casa in pieno controllo dall'inizio alla fine.

Il risultato consente alla squadra di mister Parlato di consolidare la seconda posizione in classifica, mantenendo dieci lunghezze di distacco dal capolista Mezzolara. La giornata si è rivelata favorevole anche grazie alla sconfitta del Medicina Fossatone per mano del Sant'Agostino, rendendo ancora più salda la piazza d'onore dei biancazzurri.

Al campo di corso Piave si è presentato il consueto pubblico di casa, con una presenza simbolica di sostenitori ospiti, principalmente composta da familiari e amici dei calciatori bolognesi. Le condizioni meteorologiche hanno offerto temperature miti, sebbene l'assenza del sole per gran parte del pomeriggio abbia spinto alcuni giocatori a indossare maglie termiche.

Sul piano tattico, la principale novità ha riguardato la formazione ferrarese. Parlato ha optato per un modulo 4-3-3, abbandonando gli schemi precedenti e ottenendo un assetto che è apparso naturale e funzionale. Nel tridente offensivo, Piccioni è stato affiancato da Carbonaro e Senigagliesi sulle fasce, mentre il centrocampo ha visto la contemporanea presenza di Malivojevic, Mazza e Cozzari, garantendo qualità tecnica e geometrie di gioco.

La partita si è sbloccata già al quarto minuto, quando un preciso passaggio filtrante di Senigagliesi ha liberato Piccioni verso la porta avversaria. L'attaccante ha trovato l'angolazione perfetta per battere il portiere ospite Leoni sul primo palo, firmando l'immediato vantaggio.

La formazione bolognese ha dimostrato ancora una volta le proprie difficoltà, concedendo ripetutamente spazi e iniziativa agli avversari. Nel corso della prima frazione, l'Ars et Labor ha sfiorato il raddoppio in diverse circostanze: un rischio di autorete ospite, un colpo di testa sbagliato da Piccioni completamente smarcato su un altro assist illuminante di Senigagliesi, e un'occasione clamorosa dello stesso Senigagliesi che, servito da una verticalizzazione di Cozzari, ha sprecato tirando addosso a Leoni da posizione favorevolissima.

Il raddoppio è arrivato al quarantesimo minuto su calcio di rigore. Dopo due giocate aeree controllate da Piccioni e Cozzari su corner, un tocco di mano di Jammeh in area ha indotto l'arbitro a indicare il dischetto senza esitazioni. Carbonaro si è incaricato della battuta, spiazzando Leoni con un tiro potente alla sua destra e portando il punteggio sul 2-0. Prima dell'intervallo, l'unico episodio degno di nota ha visto Giacomel rispondere prontamente a un tentativo dalla distanza di Bilali.

La ripresa si è aperta con i padroni di casa saldamente al comando delle operazioni. Nonostante il doppio vantaggio, alcuni errori difensivi hanno provocato le vibranti proteste di Parlato dalla panchina, intenzionato a mantenere alta la concentrazione dei suoi giocatori.

Il ritmo della gara è calato sensibilmente, con poche emozioni fino a un intervento impreciso di Giacomel, che fortunatamente per i ferraresi non è stato sfruttato da Cappelletti. Il terzo gol è giunto a sigillare definitivamente l'incontro: su un'azione prolungata seguita a un calcio d'angolo, la palla è arrivata sulla corsia destra dove Senigagliesi ha effettuato un cross sul secondo palo. L'ex capitano Iglio, perfettamente posizionato, ha insaccato di testa regalando la tranquillità alla propria squadra.

Nei minuti finali, spazio alle rotazioni da entrambe le panchine, con un evidente momento di tensione tra l'allenatore Parlato e Carbonaro durante una sostituzione. Non sono mancate le proteste della compagine ospite per un presunto rigore non concesso: una spinta di Mazza al limite della propria area è stata giudicata regolare dal direttore di gara, scatenando le veementi contestazioni di mister Melotti che gli sono costate l'espulsione.

Nel finale, Malivojevic e Moretti hanno tentato di replicare il risultato dell'andata cercando il poker, ma Leoni ha negato loro la soddisfazione. Dopo settimane difficili, l'Ars et Labor ha finalmente vissuto un pomeriggio sereno, consolidando le proprie ambizioni e ritrovando quella continuità casalinga che era mancata nelle ultime settimane.

Sezione: Eccellenza / Data: Lun 23 febbraio 2026 alle 00:00
Autore: Massimo Poerio
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