Il momento nero del Ferrandina non accenna a terminare e, sul prato del "Miramare", arriva la terza battuta d'arresto consecutiva per la formazione aragonese. In un confronto cruciale per le zone calde della classifica, è il Manfredonia a esultare, imponendosi con un netto 2-0 che porta la firma indelebile di Ceparano. La sfida è stata decisa dalla capacità dei padroni di casa di capitalizzare al massimo le gravi ingenuità commesse dal reparto arretrato ospite, che ha pagato a carissimo prezzo due passaggi a vuoto fatali durante l'arco dei novanta minuti.

La squadra di mister Pezzella ha sbloccato l'incontro al 17' del primo tempo, approfittando di una clamorosa disattenzione della difesa ospite su una situazione di palla inattiva. In quell'occasione, la retroguardia del Ferrandina si è letteralmente "addormentata", permettendo a Ceparano di trovare il varco giusto per siglare il gol del vantaggio. Nonostante lo svantaggio, i ragazzi di Minincleri non si sono arresi e hanno cercato con determinazione la via del pareggio, producendo il massimo sforzo offensivo a cavallo tra la fine della prima frazione e l'inizio del secondo tempo.

Tuttavia, ogni tentativo di rimonta aragonese si è infranto contro la prestazione monumentale di Brahja. L'estremo difensore del Manfredonia si è trasformato in un autentico baluardo, compiendo almeno due interventi prodigiosi che hanno strozzato in gola l'urlo del gol ai calciatori del Ferrandina. La sua capacità di blindare la porta è stata la base su cui i sipontini hanno costruito il successo, resistendo nel momento di maggiore pressione degli avversari che, pur giocando con cuore, non sono riusciti a trovare la necessaria freddezza sotto porta.

Al 75', nel momento in cui il Ferrandina tentava il tutto per tutto, è arrivato il raddoppio che ha virtualmente chiuso i conti. Ancora una volta, l'origine del gol risiede in un errore sanguinoso degli ospiti: una palla persa in modo ingenuo al limite della propria area di rigore ha innescato Ceparano, che non si è fatto pregare e ha freddato Galiano per la sua doppietta personale. Un colpo durissimo per il morale degli aragonesi, che si sono visti puniti proprio mentre cercavano di rimettere in equilibrio le sorti del match.

Non è mancata nemmeno la componente polemica nel finale di gara. Sul punteggio di 2-0, infatti, il Ferrandina era riuscito ad andare a segno con Kisseih, ma la gioia del gol è stata immediatamente spenta dalla segnalazione della terna arbitrale. La marcatura è stata annullata per una posizione di fuorigioco apparsa molto dubbia, lasciando un ulteriore retrogusto amaro a una spedizione già di per sé fallimentare sotto il profilo del punteggio.

Per il Manfredonia si tratta di tre punti di platino in ottica salvezza, una boccata d'ossigeno fondamentale per rilanciare le proprie ambizioni di permanenza nella categoria. Per il Ferrandina, invece, la crisi di risultati si fa preoccupante: la mancanza di concentrazione nei momenti chiave e la sterilità offensiva, nonostante la mole di gioco prodotta, obbligano mister Minincleri a una riflessione profonda per invertire la rotta ed evitare di scivolare ulteriormente in una zona di classifica pericolosa.

Il tabellino di Manfredonia-Ferrandina

Manfredonia: Brahja, Ceparano (35'st Esposito), Giacobbe (22'st Hernaiz), Urain, Nobile, Di Maso, Carullo (29'st De Luca), Biagioni, Rondinella, Jallow (26'st Babaj), Spinelli. A disposizione: De Simone, Cicerelli, Giglio, Sanaj, Scoccola. Allenatore: Pezzella

Ferrandina: Galiano, Mastromarino (1'st Gallitelli), Asare (23'st Cisse), Desimini (16'st Calabria), Canavese, Cristiano, Kisseih, Gianfreda, Brancati (39'st Maltese), Otero (29'st Finamore), Sepe. A disposizione: Mosti, De Simone, Panzarino, Grimaldi. Allenatore: Minincleri

Reti: 17' e 75' Ceparano

Ammoniti: Desimini, Mastromarino, Gianfreda, Di Maso, Ceparano, Spinelli

Sezione: Serie D / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 22:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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