Il sipario si alza oggi su uno dei momenti più delicati e concreti della recente storia societaria legata alla Spal. È arrivato infatti il giorno stabilito per l'asta pubblica finalizzata alla vendita dei beni materiali e immateriali che appartenevano alla realtà calcistica finita in liquidazione giudiziale sotto la gestione di Joe Tacopina.

L'appuntamento è fissato per le ore 10 in via del Lavoro, dove verranno messi all'asta numerosi articoli accuratamente censiti dal liquidatore Aristide Pincelli. Tra i lotti in vendita spiccano non solo veicoli e attrezzature sportive di varia natura, ma anche beni decisamente più curiosi come macchinari per l'illuminazione del prato e arredi degli uffici.

Tuttavia, il vero punto focale dell'intera operazione riguarda i marchi registrati, tra cui "Spal Foundation", "Accademia Spal" e lo storico nome "Stadio Paolo Mazza". Questi elementi rappresentano il cuore dell'identità del club e hanno attirato l'attenzione immediata dell'amministrazione comunale di Ferrara, pronta a giocare un ruolo da protagonista.

Il Comune, tramite il direttore generale Sandro Mazzatorta, sembra intenzionato a partecipare attivamente per aggiudicarsi il lotto numero 3. Esiste infatti una delibera di giunta che incarica i vertici amministrativi di puntare sui marchi e sui diritti di partecipazione della fondazione, con una base d'asta fissata intorno ai 69.500 euro.

L'obiettivo di Palazzo Municipale è chiaro: mettere al sicuro i simboli della squadra cittadina per poi concederli in uso all'attuale società, assicurando così la continuità del nome e del marchio. Oltre a questi, l'asta comprende anche beni mobili come pulmini, attrezzature da palestra e persino il tunnel mobile utilizzato per l'ingresso in campo dei giocatori.

L'elenco degli oggetti all'incanto è incredibilmente variegato e spazia da lotti tecnici, come quelli per le trasmissioni radiotelevisive, a beni di consumo quotidiano come lampadari, cosmetici e ricambi auto. Si segnala persino la presenza di una piscina fuori terra e di una motocicletta Harley-Davidson, segno della vastità del patrimonio accumulato negli anni.

Il lotto economicamente più rilevante è il numero 1, che comprende i beni di via Copparo con una base che sfiora i 97.000 euro. È probabile che non tutto venga venduto nella giornata odierna; in quel caso, per molti articoli si dovrà procedere a nuovi tentativi di vendita con prezzi ribassati, mentre per i marchi storici la sfida si preannuncia immediata e decisiva.

Sezione: Eccellenza / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 09:35
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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