Tre vittorie di fila. Il Casarano non si ferma e conquista anche il campo del Latina, confermando un momento di forma straordinario che nelle ultime cinque partite ha fruttato quattro successi e un pareggio. Un ruolino di marcia che proietta la squadra pugliese al settimo posto in classifica, con il destino playoff saldamente nelle proprie mani.

A fare il punto sulla prestazione è stato il tecnico Vito Di Bari, che nella consueta analisi post-gara ha tracciato un quadro lucido di una vittoria tutt'altro che scontata, costruita sulla capacità di soffrire nel primo tempo e di ribaltare l'inerzia nella ripresa.

La partita contro il Latina non è stata lineare. I nerazzurri, in piena lotta per la salvezza, hanno messo in campo tutta la loro determinazione, rendendo la vita difficile agli ospiti nella prima frazione. Di Bari non ha usato giri di parole nel descrivere le difficoltà iniziali, attribuendo parte dei problemi alla scelta tattica di partenza: «Al di là del sistema di gioco, abbiamo fatto un 4-3-3 nel primo tempo e abbiamo sofferto la fase di non possesso».

La svolta è arrivata con l'intervallo e con un cambio tanto di uomini quanto di assetto. L'ingresso di Cajazzo e il passaggio a un 3-4-2-1 hanno ridisegnato l'equilibrio della gara: «Secondo me la svolta è stata nel cambio con l'ingresso di Cajazzo. Siamo rientrati con un 3-4-2-1, siamo tornati alle origini e penso che Ismael abbia spostato l'equilibrio con il suo ingresso».

Il tecnico ha poi riconosciuto che le difficoltà del primo tempo erano in parte prevedibili, dato il peso specifico della posta in palio per i padroni di casa: «Abbiamo fatto un primo tempo non bello, soffrendo un po', ma sapevamo le difficoltà che potevamo incontrare perché il Latina aveva una partita troppo importante per la salvezza. Siamo stati bravi a soffrire e poi nel secondo tempo — secondo me — abbiamo disputato una delle migliori partite della stagione».

Nella ripresa il Casarano ha dettato i ritmi, costringendo il Latina sulla difensiva fino al calcio di rigore. L'unica nota stonata è stata la rete subita su corner in superiorità numerica, episodio che ha fatto sbollire la soddisfazione del tecnico: «Abbiamo costretto il Latina a correre indietro e a fare calcio di rigore. Peccato per il gol preso su calcio d'angolo in superiorità numerica. Questo mi fa arrabbiare, però stiamo facendo qualcosa di straordinario: nelle ultime cinque partite abbiamo fatto quattro vittorie e un pareggio. Ci godiamo il momento».

Nel corso della conferenza stampa, Di Bari ha affrontato anche il tema del momento di crisi che aveva preceduto questa striscia positiva, con la sconfitta di Monopoli che aveva scatenato polemiche e critiche dall'ambiente. Il tecnico ha difeso con fermezza la sua lettura di quella partita, invitando a una valutazione più contestualizzata: «Dopo Monopoli cosa ci siamo detti? Io dico sempre la stessa cosa. Secondo me bisogna essere un po' più obiettivi nei giudizi. Monopoli era la terza partita in una settimana e avevamo tanti giocatori fuori. Abbiamo avuto un calo fisiologico nel secondo tempo».

Di Bari ha riconosciuto il peso emotivo di quella sconfitta per la tifoseria, senza però cedere alle pressioni: «È dispiaciuto e ha creato tutto questo casino perché è successo a Monopoli. È normale che la tifoseria ci tenesse e che ci siano state delle critiche. Noi sappiamo la forza di questo gruppo. Bisognava dare tempo a chi è arrivato».

Oggi quei nuovi innesti si stanno rivelando preziosi. L'esempio di Cajazzo è emblematico: «Oggi l'ingresso di Cajazzo è un'altra freccia in più che abbiamo. Ora i ragazzi stanno bene, mentalmente e fisicamente, e ora è bello perché abbiamo queste due partite in cui possiamo giocarci qualcosa di più grande. Siamo settimi, quindi dipende da noi. Quando dipende da te non puoi prendertela con gli altri».

Con due giornate ancora da disputare e un piazzamento playoff da difendere, il pensiero del tecnico è già proiettato al prossimo appuntamento. Domenica il Casarano ospiterà il Crotone, squadra anch'essa inserita nella griglia dei playoff, in quello che si preannuncia come uno scontro diretto ad alta tensione.

Alla domanda se fosse lecito scommettere sul Casarano nella fase ad eliminazione diretta, Di Bari ha preferito mantenere i piedi per terra, concentrando l'attenzione sull'obiettivo immediato: «Io non sto pensando ai playoff. A me piacerebbe portare questa squadra a fare la prima partita in casa, quindi penso a questo, lavoro per questo. Poi quello che sarà il playoff ci sarà tempo. Abbiamo due partite difficilissime, però sarà anche bello giocare domenica col Crotone, che è una squadra che sta nella griglia playoff. Ora non penso a quello che può essere l'obiettivo finale».

A margine della serata, il tecnico ha voluto richiamare l'attenzione su un dato che, a suo avviso, racchiude il valore del lavoro svolto dalla sua gestione: il centodecimo gol complessivo messo a segno dal Casarano sotto la sua guida — un traguardo raggiunto proprio in occasione di questa trasferta laziale.

Di Bari non ha nascosto una punta di orgoglio, sottolineando come simili cifre meritino più riconoscimento: «Io lavoro H24 per il Casarano. Continuerò a lavorare H24 per il Casarano. Il mio desiderio più grande è regalare alla società un altro obiettivo. Sono arrivato qua da sconosciuto, in punta di piedi. Abbiamo vinto un campionato stravincendolo, vedendo anche l'ultimo anno del girone H. Noi l'abbiamo vinto con numeri importanti. Oggi tocchiamo 101 gol della nostra gestione. Penso che fare 101 gol in un anno e mezzo non sia semplice. Si parla sempre in negativo, a volte bisogna anche esaltare quello che questo dato significa. Forse nessuno l'ha fatto, l'ho fatto io ieri in sala stampa. Quindi lavoro, il mio obiettivo è quello di portare il Casarano ai playoff con la prima partita in casa».

Un messaggio chiaro, quello del tecnico: un profilo basso, un lavoro costante e un traguardo ben definito. Con la fiducia di chi sa di guidare un gruppo in salute, il Casarano si appresta ad affrontare i novanta minuti più attesi della stagione.

Sezione: Serie D / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 09:15
Autore: Luigi Redaelli
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