Un nuovo campionato, obiettivi rinnovati e la consapevolezza di non essere più una sorpresa del panorama calcistico cittadino. È quanto emerso dalle parole di Antonio Cottone, presidente dell'Athletic Club Palermo, intervenuto in occasione del "R Star Palermo Football Meeting", evento organizzato da Conference403 e patrocinato da Assemblea Regionale Siciliana, Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Palermo, Lumsa e Comune di Palermo.

Nel corso dell'incontro, il numero uno del club amaranto ha delineato le prospettive della squadra per la stagione ormai alle porte, sottolineando come il contesto sia profondamente mutato rispetto a dodici mesi fa. "Ci dobbiamo aspettare un campionato diverso da quello dello scorso anno quando eravamo una matricola, una sorpresa, una squadra fatta per salvarsi il prima possibile e poi divertirsi. Lo stesso leitmotiv è quello di fare altrettanto in questa stagione pur non essendo più una matricola. Quest'anno tutti saranno più guardinghi contro di noi, confermarsi non è mai facile come dice spesso Giorgio Perinetti che è con noi anche quest'anno", ha dichiarato Cottone, richiamando le parole del direttore sportivo che affianca la società anche in questa annata.

Il presidente ha poi affrontato uno dei nodi più delicati della gestione societaria: l'assenza di uno stadio di proprietà o comunque di una struttura esclusiva in cui allenarsi e disputare le gare casalinghe. Una condizione che, secondo Cottone, condiziona pesantemente la programmazione del club. "Noi non abbiamo una casa perché sia al Velodromo sia a Capaci dobbiamo convivere con altre realtà locali e con le problematiche e le spese di gestione a cui dobbiamo fare fronte. Questo non aiuta mai nessuno, né chi vuole fare le cose in grande né chi come noi vuole diventare la seconda squadra della città, e non certo soppiantare il Palermo, con tutto il buono che può tornare e diventare una società che strizza l'occhio a tutti i settori giovanili cittadini per far emergere i tanti talenti presenti sul territorio", ha spiegato il presidente.

Le parole di Cottone chiariscono dunque la natura del progetto sportivo dell'Athletic Club Palermo: non una competizione diretta con il club rosanero, bensì l'ambizione di ritagliarsi un ruolo complementare nel tessuto calcistico cittadino, con particolare attenzione al vivaio e alla scoperta di giovani promesse locali.

Infine, il presidente ha voluto precisare come sia strutturata l'organizzazione interna del club, distinguendo con chiarezza le competenze proprie e quelle affidate alla componente tecnica. "Poi ci sono i problemi del campo, è un percorso difficile che sono stato molto contento di prendere in mano. Io e i miei soci facciamo i soci, il presidente, mentre Perinetti fa il lavoro che merita chi sa di calcio", ha concluso Cottone, ribadendo la fiducia riposta nella figura di Giorgio Perinetti per tutte le questioni di natura tecnico-sportiva.

Un quadro, quello tracciato dal presidente amaranto, che mette in luce le difficoltà strutturali con cui deve fare i conti la società, ma anche una visione di lungo periodo orientata alla crescita sostenibile e alla valorizzazione delle risorse calcistiche presenti nel capoluogo siciliano.

Sezione: Serie D / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 20:00
Autore: Alessandra Galbussera
vedi letture