La vittoria interna conquistata allo stadio Picco contro la Vis Pesaro con il punteggio di tre a uno regala altri tre punti preziosissimi in classifica e conferma l'eccellente momento di forma attraversato dal gruppo.

Al termine del match si è presentato nella sala stampa dell'impianto ligure il tecnico dello Spezia, Marco Turati, il quale ci ha tenuto a dedicare subito il successo a una figura storica della società.

«Con questa vittoria vogliamo omaggiare mister Carpanesi, penso sia giusto ricordarlo e dedicargli i tre punti di oggi. Abbiamo fatto mezz’ora benissimo, e non era facile visti gli impegni ravvicinati. Non sono contento degli ultimi dieci minuti del primo tempo dove abbiamo cercato troppe azioni personali, non deve più succedere. Nei primi venti minuti della ripresa ci siamo complicati la vita da soli. Questa squadra è giovanissima e ancora non conosce i suoi limiti, dentro le mini-partite ogni tanto ci perdiamo però tutto sommato la gara è stata positiva ed abbiamo vinto con merito».

Il mister si è poi soffermato su alcuni passaggi a vuoto riscontrati durante il confronto, evidenziando come la giovane età della rosa possa portare a cali di concentrazione temporanei.

«Abbiamo pensato troppo presto a gestire ed abbiamo forzato alcune giocate individuali, questo è un limite. Ripeto però che siamo giovani e dobbiamo ancora conoscerci quindi ben venga che questi limiti siano emersi oggi che abbiamo vinto. In settimana proveremo a sistemare gli errori».

Un plauso particolare è stato rivolto al reparto avanzato e agli adattamenti tattici proposti a gara in corso, in particolare per la duttilità mostrata da alcuni interpreti.

«Sono soddisfatto degli attaccanti. Lavoriamo per metterli in condizione di segnare e oggi sono andati tutti in gol. Di Serio ha fatto una buonissima gara anche se l’ho messo più basso. So che deve trovare ancora gli automatismi per quel ruolo, chi gioca lì deve essere polifunzionale. Nonostante non abbia mai fatto questo ruolo è stato molto disponibile. È un ragazzo serio che sta dando moltissimo».

L'unità d'intento all'interno dello spogliatoio e la disponibilità di chi trova meno spazio rappresentano un valore aggiunto fondamentale per il prosieguo del torneo.

«Sono molto soddisfatto di quello che il gruppo sta creando. A livello caratteriale sono tutti splendidi. Oggi ho scelto di fare esordire Benvenuto perché era l’unico senza ancora minutaggio. Anche lui mi mette in difficoltà perché ha sempre un atteggiamento positivo. Oggi ho voluto gratificarlo, è un ragazzo splendido».

Nonostante il successo maturato sul campo, l'allenatore degli aquilotti non ha nascosto un forte disappunto per l'unica disattenzione difensiva concessa agli avversari.

«Per il gol subito sono arrabbiatissimo, non avevamo ancora subito gol in casa. Dietro abbiamo ragazzi giovani che ci tengono tantissimo. Purtroppo abbiamo fatto un errore grossolano ma preferisco prendere gol per un’ingenuità grossolana come oggi dove non va messa mano perché è talmente evidente la disattenzione piuttosto che per un errore tattico dove ci sarebbe da intervenire».

Sul piano strettamente personale, la guida tecnica sente di stare svolgendo un percorso di maturazione importante alla guida di una piazza calorosa e con una forte identità.

«Mi sento cresciuto caratterialmente perché riesco a trasmettere ai ragazzi quello che significa indossare la maglia dello Spezia. Come già detto non li giudicherò mai per una sconfitta o per la classifica ma per quel che riescono a trasmettere al mondo Spezia. Non pensavo di creare questa atmosfera tra gruppo, tifosi e giornalisti».

Il raggiungimento di una striscia vincente così significativa ha fatto inevitabilmente riaffiorare nella mente dell'allenatore gloriosi ricordi legati al recente passato della compagine ligure.

«Aver fatto cinque vittorie di fila mi dà grande gioia e soddisfazione. L’ultima volta che accadde ero qui con Italiano e fu l’inizio di una cavalcata stupenda. In quel caso, però, c’era una squadra più matura. A fine partita parlando con Bastoni gli ho detto che ogni volta che parte l’inno e nel video rivedo il suo gol col Milan, rivedo il salvataggio di Vignali e altre cose che mi fanno spingere forte. E lui simpaticamente mi ha detto "speriamo di aggiungere un’altra foto nostra". Sappiamo però che ci sono squadre forti con organici importanti per la categoria».

Il calendario metterà presto la squadra di fronte a banchi di prova estremamente impegnativi, ma l'ambiente guarda al futuro con grande entusiasmo e senza alcun timore riverenziale.

«Nel giro di un mese andremo ad affrontare tre squadre fortissime che hanno un’età media più elevata della nostra ed un’esperienza diversa dalla nostra. Saranno tutte in trasferta, sarà un bel banco di prova ma non ci precludiamo nulla».

Sezione: Serie C / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 17:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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