L'Ancona ha scritto una pagina unica nella storia del calcio italiano conquistando l'accesso alla finale della Coppa Italia di Serie D. Con questo traguardo, il club marchigiano completa un percorso senza precedenti, essendo riuscito a raggiungere la finale di coppa in tutte le categorie del sistema calcistico nazionale, dalla massima serie fino ai campionati dilettantistici.
Il palmares delle finali anconetane rappresenta uno straordinario viaggio attraverso le diverse divisioni del calcio italiano. Nel 1994 i dorici disputarono la finale di Coppa Italia di Serie A e B contro la Sampdoria, conclusasi con una sconfitta. Dieci anni prima, nel 1984, l'Ancona aveva già vissuto l'emozione di una finale di Coppa di Serie C contro il Fanfulla, anche in quel caso senza riuscire a sollevare il trofeo. I successi sono arrivati nelle categorie inferiori: nel 2011 la vittoria nella Coppa Eccellenza contro il Città di Marino e nel 2019 il trionfo in Coppa Promozione ai danni della Maceratese.
Mancava soltanto la finale della competizione riservata alla Serie D, e questo obiettivo è stato raggiunto proprio ieri. Si tratta di un primato che testimonia l'incredibile cammino, caratterizzato da alti e bassi, di una società dalla storia tormentata ma sempre capace di rialzarsi.
L'appuntamento decisivo vedrà l'Ancona confrontarsi con la Pistoiese. Secondo le indicazioni attuali, con ogni probabilità le due società opteranno per la formula della gara unica, sebbene l'ufficialità sia attesa soltanto la prossima settimana. Per quanto riguarda la sede dell'incontro, al momento sono stati valutati informalmente gli stadi di Viterbo e Ferrara, anche se non si esclude che possano emergere altre candidature.
La data più probabile per la disputa della finalissima è quella dell'11 marzo. Qualora invece si dovesse optare per il doppio confronto, il calendario prevederebbe l'andata il 25 febbraio a Pistoia e il ritorno l'11 marzo allo stadio Del Conero di Ancona.
La sfida assume contorni particolarmente suggestivi anche per il confronto tra le due panchine. La Pistoiese è infatti guidata da Cristiano Lucarelli, grande ex bomber del campionato italiano, che si troverà di fronte Massimo Maurizi, tecnico dell'Ancona. Un duello che aggiunge ulteriore prestigio a un appuntamento già di per sé importante.
Questo traguardo rappresenta una fonte di grande soddisfazione per i tifosi anconetani, che hanno vissuto negli ultimi anni numerose disavventure legate alle vicissitudini della loro squadra del cuore. La dimostrazione della passione della tifoseria dorica è arrivata proprio ieri, quando ben cento supporters hanno affrontato un viaggio verso la lontanissima Francavilla in Sinni, in Basilicata, nonostante condizioni meteorologiche davvero proibitive. I tifosi dell'Ancona hanno potuto contare anche sul sostegno dei gemellati cosentini, in una giornata che ha visto una presenza significativa nel piccolo impianto lucano, un supporto che ha certamente avuto il suo peso nel risultato finale.
Dopo anni difficili, segnati da problemi societari e sportivi, finalmente sembra intravedersi un timido raggio di sole all'orizzonte per l'Ancona. La finale della Coppa Italia di Serie D non rappresenta soltanto un obiettivo sportivo, ma anche un segnale di rinascita per una società che ha sempre dimostrato una straordinaria capacità di resistenza.
Il cammino dell'Ancona attraverso tutte le categorie del calcio italiano è emblematico delle difficoltà che possono incontrare anche club con una storia importante. Dalla Serie A degli anni Novanta, quando la squadra si confrontava con le migliori formazioni del panorama nazionale, fino alle categorie dilettantistiche, passando attraverso fallimenti e ripartenze. Eppure, in ogni categoria raggiunta, i biancorossi sono sempre riusciti a lasciare il segno, arrivando regolarmente alle fasi finali delle rispettive competizioni di coppa.
Questo record unico certifica non solo la qualità tecnica espressa dalla squadra nelle diverse epoche, ma anche l'attaccamento di una città che non ha mai smesso di credere nei propri colori, sostenendo la squadra anche nei momenti più bui. La capacità di raggiungere traguardi prestigiosi in ogni categoria attraversata dimostra come l'Ancona abbia sempre saputo esprimere valori sportivi autentici, indipendentemente dalla divisione in cui militava.
Ora l'attenzione si sposta verso la preparazione della finale contro la Pistoiese, un altro club dalla storia importante e che sta vivendo un percorso di risalita simile a quello dei marchigiani. Sarà una sfida tra due piazze appassionate, due squadre che rappresentano città con grandi tradizioni calcistiche e che vedono in questa finale un'opportunità per regalare una gioia ai propri tifosi.
La conquista di questo traguardo storico dimostra come nel calcio, anche nei momenti più difficili, la passione, il lavoro e la dedizione possano portare a risultati straordinari. L'Ancona ha dimostrato di essere molto più di una semplice squadra di calcio: è il simbolo di una comunità che non si arrende mai, che sa rialzarsi dopo ogni caduta e che continua a sognare, indipendentemente dalla categoria in cui milita.
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