La città di Torre del Greco sta attraversando un periodo di profondo smarrimento sportivo che dura ormai da diversi mesi. Una piazza storica, caratterizzata da una delle tradizioni calcistiche più passionali e radicate di tutto il Mezzogiorno, si ritrova senza una squadra da rappresentare dopo i drammatici eventi della scorsa primavera.

L'esclusione ufficiale della Turris dal campionato di Serie C, avvenuta nel marzo 2025 a causa di una crisi societaria irreversibile fatta di debiti e inadempienze, ha portato alla cancellazione definitiva dai quadri della Federazione. Da quel momento, lo stadio Liguori è rimasto tristemente silenzioso, lasciando un vuoto enorme nel cuore di una tifoseria che per un intero anno non ha avuto più un punto di riferimento domenicale.

Il tentativo di ripartenza della scorsa estate sembrava aver aperto uno spiraglio di luce, ma si è concluso con un nulla di fatto. Il primo cittadino Luigi Mennella si era attivato presso la FIGC per ottenere l’assegnazione di un titolo di Eccellenza in soprannumero, avvalendosi dell’articolo 52 delle NOIF.

Nonostante la Federazione avesse concesso formalmente questa opportunità al Comune per ricostruire il club corallino, l'appello rivolto all'imprenditoria locale è caduto nel vuoto. Nessuna manifestazione d'interesse è pervenuta sulla scrivania del sindaco, condannando la città a un’ulteriore stagione di inattività sportiva e al rischio concreto di veder sparire definitivamente il calcio a Torre del Greco.

In questo scenario di incertezza, una nuova speranza sembra materializzarsi attraverso la figura di Fabio Baraldi. L'attuale presidente del Casoria Calcio, formazione che milita nel campionato di Promozione, è balzato agli onori delle cronache per un suo possibile coinvolgimento diretto nel progetto di rinascita della Turris.

Come riportato anche dalle ultime indiscrezioni pubblicate da Campaniafootball, il dirigente non ha voluto nascondere l'esistenza di un dialogo aperto, pur mantenendo un profilo di estrema cautela. Baraldi ha infatti ammesso di preferire i fatti ai proclami, confermando però di aver già avviato interlocuzioni costruttive con il sindaco Mennella e con l'intera amministrazione comunale, verso i quali ha espresso parole di stima per la competenza e la disponibilità dimostrate.

L'idea alla base di questa possibile operazione prevede un percorso ben definito. Il primo segnale tangibile di questo nuovo asse potrebbe concretizzarsi a breve, con il trasferimento temporaneo delle partite interne del Casoria proprio allo stadio Liguori per la fase finale della stagione in corso.

Tuttavia, il progetto a lungo termine è molto più ambizioso: Baraldi ha proposto al Comune di trasferire il titolo sportivo del Casoria a Torre del Greco per permettere alla nuova realtà corallina di ripartire direttamente dal campionato di Eccellenza, ricalcando quel sentiero che la scorsa estate non era stato possibile percorrere a causa dell'assenza di investitori.

La strada verso la rinascita è però ancora lunga e richiede una programmazione minuziosa. Lo stesso Baraldi ha sottolineato come la gestione del calcio moderno richieda un'unità d'intenti totale tra società, istituzioni e territorio, allontanandosi dai vecchi modelli gestionali ormai superati.

Gli incontri tra la proprietà del club viola e l'amministrazione torrese proseguiranno nelle prossime settimane per verificare la solidità delle basi e la sostenibilità del progetto. Dopo un anno di buio totale, la tifoseria di Torre del Greco ricomincia finalmente a sperare in un futuro che possa restituire dignità e appartenenza ai colori corallini.

Sezione: Altre news / Data: Gio 22 gennaio 2026 alle 22:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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