Il clima attorno alla SPAL si fa sempre più pesante e incandescente a seguito dell'ennesimo passaggio a vuoto in campionato. Il sesto pareggio stagionale, ottenuto sul campo del Fratta Terme, ha agito da catalizzatore per il malcontento accumulato da una tifoseria ormai stanca di vedere la propria squadra arrancare.

Con sole quattordici sfide ancora da disputare, il distacco dalla capolista Mezzolara sembra farsi incolmabile, dato che la prima della classe nel girone B non mostra segni di cedimento, mentre la formazione guidata da Stefano Di Benedetto non riesce a trovare la continuità necessaria per puntare al primato.

Questa situazione di stallo ha spinto la Curva Ovest a rompere gli indugi con un comunicato ufficiale dai toni estremamente duri e perentori, pubblicato nella mattinata di giovedì 22 gennaio. I sostenitori organizzati hanno espresso tutto il loro sdegno per quelle che definiscono "umiliazioni sportive" che durano ormai da anni, ricordando anche le dolorose conseguenze del recente fallimento societario che ha colpito duramente l'indotto economico cittadino. Il messaggio dei tifosi è chiaro: l'Eccellenza è una categoria che deve essere abbandonata immediatamente e non è più possibile tollerare l'immobilismo di chi gestisce il club.

Il primo punto sollevato dagli ultras riguarda la gestione sportiva e la competitività della rosa. La Curva accusa la società di non aver mantenuto le promesse fatte a inizio stagione, quando il costo elevato degli abbonamenti era stato giustificato con l'allestimento di una squadra di alto livello.

Secondo il comunicato, se il gruppo non si sta dimostrando all'altezza, la proprietà dovrebbe intervenire subito sul mercato o, in alternativa, sollevare dall'incarico l'allenatore se ritenuto incapace di far rendere i giocatori. I tifosi chiedono risposte concrete sulla disponibilità del budget, sottolineando che in questa categoria non possono esserci scuse economiche viste le garanzie fornite durante la manifestazione d'interesse.

Oltre ai risultati sul campo, la tifoseria denuncia una totale assenza dei vertici societari. Nel mirino sono finiti i volti principali della nuova gestione, da Molinari a Marengo, fino a Triulzi, definiti come figure ormai invisibili che non si assumono la responsabilità del momento fallimentare.

I sostenitori lamentano la mancanza di una comunicazione ufficiale e di una difesa della tifoseria stessa di fronte alle restrizioni imposte dalle autorità, come accaduto per la recente trasferta caratterizzata da una disponibilità di biglietti irrisoria e condizioni di accoglienza giudicate offensive.

L'intervento della Curva Ovest si chiude con un vero e proprio ultimatum: la richiesta di un cambio di rotta immediato nei fatti, minacciando di non accettare più una gestione che non rispetti la storia e la dignità di Ferrara. Un monito finale è stato rivolto anche all'Amministrazione Comunale, invitata a vigilare con attenzione per evitare che si ripetano gli errori del passato e che la situazione precipiti definitivamente senza che nessuno intervenga in tempo.

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 22 gennaio 2026 alle 15:20
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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