La Vibonese è tornata domenica scorsa da Messina con un punto che fa morale e riallaccia il rapporto interrotto, dopo il successo con la Gelbison, con il segno positivo nel calendario delle sfide rossoblù.
Per i ragazzi di Esposito ora c'è il derby sentito contro la Vigor Lamezia, un'occasione per cercare di riprendere la strada della continuità e mantenersi in scia delle prime della classe. Per parlare di Vibonese, abbiamo intervistato il giornalista Mimmo Famularo, direttore di Calabria7.
Domenica la Vibonese ha ripreso a fare punti conquistando un pari contro il Messina. È un buon segnale dopo le sconfitte con Savoia e Ragusa?
«Assolutamente sì. Diciamo, però, che contro il Ragusa è stata una brutta prestazione contro l'ultima della classe. Alla Vibonese mancano questi punti e quelli contro l'Enna dove francamente i rossoblù potevano vincere, invece sono stati raggiunti in extremis. Discorso diverso per quanto riguarda la gara col Savoia dove ha retto praticamente fino all'ultimo e gli hanno annullato anche un gol che, probabilmente, era regolare. Con il Messina è tornata a vedersi la Vibonese a cui eravamo abituati. È piaciuto personalmente il modo di approcciare la gara e di giocarla, con carattere, con la difesa sempre alta, tenendo sempre il pallino della manovra. Diciamo che è una squadra la Vibonese che deve migliorare soprattutto nella fase offensiva perché col Messina si è resa pericolosa solo con tiri dalla distanza. Si vede che manca qualcosa lì davanti, forse anche qualcosa sul piano della manovra. Bisogna trovare qualche soluzione più di squadra, non affidarsi alle individualità, alle giocate, perché quando queste non arrivano spesso il collettivo può risolvere gare difficili».
La prossima sfida è il derby: dopo diversi anni torna il match con la Vigor Lamezia. Che partita si aspetta e che atmosfera ci sarà al Luigi Razza?
«È un derby affascinante che torna e questa è già una bella notizia. Spero di rivivere l'atmosfera bella dei derby del passato. Per il tifoso rossoblù, quello con la Vigor Lamezia, è il derby più affascinante perché è quello che storicamente si è giocato di più. Ricordo davvero partite intense e domeniche bellissime vissute sugli spalti con tifoserie eccezionali. Speriamo che sugli spalti ci sia il clima dei bei tempi e che finalmente il Luigi Razza torni a riempirsi visto che ultimamente si è giocato in un mezzo deserto. Entrambe le società credo debbano ricostruire qualcosa, la Vigor Lamezia è tornata in Serie D, la Vibonese è ripartita di nuovo da zero anche se, forse, è più avanti dei biancoverdi che negli ultimi anni hanno pagato dazio. Però è un derby e come tutti i derby sono partite difficili. La Vigor Lamezia, inoltre, sotto la guida di Mancini è tornata ad essere una squadra temibile. Un allenatore Mancini che, peraltro, ha più volte sfiorato la panchina della Vibonese senza poi mai sedervisi sopra effettivamente. È una gara da non sottovalutare dal punto di vista tecnico, da prendere con le "classiche" molle».
La società ha continuato a operare in questo periodo di mercato. Presto si aprirà però il mercato di riparazione. Pensa che questa squadra abbia bisogno di migliorarsi ulteriormente e se sì in quali ruoli?
«È un work-in progress, praticamente il mercato per la Vibonese non si è mai chiuso. Ha preso Marafini sistemando la difesa perché è un gran bel giocatore. Ora il reparto arretrato è davvero molto competitivo. Lì in mezzo, secondo me, manca qualcosa. Vorrei vedere Kingsley dal primo minuto per capire cosa, e quanto, può dare questo calciatore dal passato importante alla Vibonese e se davvero può fare la differenza. Sereve un'alternativa a Bucolo perché comunque parliamo di un trentaseienne e non puoi affidare le chiavi del centrocampo sempre ad un giocatore che non può avere l'intensità dei bei tempi. Lì davanti secondo me con Lagzir il club rossoblù ha fatto tanto ma non ha fatto ancora tutto perché penso manchi un attaccante d'aria, un bomber vero, uno di quelli che può capitalizzare la mole di gioco espresso. Credo che la Vibonese debba fare qualcosa lì davanti, magari cedendo o rinunciando a qualche giocatore come Marsico, che viene impiegato poco da Esposito che magari non lo vede da titolare. Serve un centravanti tipo l'Alagna della passata stagione, un Maggio... insomma un bomber da quindici gol, capace di fare la differenza. Questo manca alla Vibonese per poter fare il definitivo salto di qualità fermo restando che, per me, il vero valore aggiunto di questa squadra si chiama Raffaele Esposito. Tecnico giovane, molto preparato, che ha dato una identità vincente alla squadra. Però, chiaramente, non va lui in campo e per esprimere le sue idee di gioco servono calciatori di qualità. Oltretutto, Castillo, Bonotto e Dick come under di movimento rappresentano ancora una coperta troppo corta sotto il profilo dei fuoriquota. Ritengo, dunque, che la società si muoverà anche in questo senso».
La classifica dopo undici giornate racconta ancora di un grande equilibrio basti pensare che ad oggi la Vibonese occupa l'ultimo posto play-off ma è anche ad appena sei punti dal primo posto play-out. Chi si giocherà per lei la promozione in serie C e quale ruolo pensa reciterà la Vibonese in questo campionato?
«Penso che questo possa essere l'anno giusto per la Vibonese per tentare la scalata in serie C. Capisco che il progetto della società rossoblù è triennale, però bisogna anche analizzare bene la situazione. Se fossi nei panni della dirigenza mi giocherei tutto ora perché non si sa quello che potrà succedere il prossimo anno con Messina e Reggina che potrebbero allestire organici di prim'ordine. Tre anni fa la Vibonese è retrocessa dalla C ed incrociò in D il Catania e non ci fu nulla da fare. L'anno dopo, con Buscè in panchina, si trovò di fronte la corazzata Trapani, lo scorso campionato il Siracusa. Quest'anno, invece, la schiacciasassi della situazione, l'ammazza campionato, non mi sembra esserci. O almeno ancora non si è vista. Per questo io mi giocherei tutto quest'anno. È un campionato molto equilibrato, livellato verso il basso. Io credo che la Vibonese possa aspirare a qualcosa di più ma per farlo deve sistemare ancora la squadra. Detto questo, a me piace molto il Savoia che è una squadra molto interessante costruita dal diesse "Bobo" Mazzei, ex Sambiase, un manager molto preparato che già l'anno scorso ha fatto molto bene in Calabria e si sta riconfermando in Campania. Mi piace anche l'Igea Virtus per come è stata costruita. Conosco diversi giocatori che erano qui a Vibo, tra l'altro altri giocatori che rappresentano la colonna vertebrale di questa squadra, come Calafiore e Cicerello, erano stati ingaggiati dalla Vibonese, dal diesse Ettore Meli, quando ancora doveva avvenire il passaggio di proprietà. Ecco se dovessi cambiare qualcosa nei rossoblù farei lo scambio tra Calafiore e Bucolo, perché Calafiore è un giocatore che a me è sempre piaciuto e secondo me è il giocatore che fa la differenza in questa categoria. Oltre a Savoia ed Igea Virtus, che si sta confermando squadra ostica, c'è sempre la Nissa che è lì ed ha una gara in meno. La squadra di Caltanisetta ha un potenziale enorme e che non è stato ancora espresso. Ha giocatori di grandissimo valore per questa serie D, e va tenuta d'occhio. La Reggina, invece, è la grande delusione. Credo che non sarà facile per gli amaranto rientrare nella corsa promozione perché questo è davvero un campionato livellato verso il basso. Dove puoi perdere con chiunque, quindi, ogni gara è davvero difficile da giocare e da vincere».
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Esclusiva NC
Altre notizie
- 20:22 Ribaltone ufficiale al Foggia: via Pazienza, ecco il nome del nuovo allenatore
- 20:16 Veleni e intimidazioni a Torre Annunziata: la trasferta dell'Igea Virtus diventa un caso nazionale
- 20:15 Picerno, De Luca elogia i suoi nonostante la sconfitta: «Prestazione straordinaria contro una grande squadra»
- 20:00 «I ragazzi hanno avuto uno stimolo diverso», Arnaldo Franzini promuove il nuovo modulo del Piacenza
- 19:45 Brescia, Corini vede i play-off: «Recuperati giocatori fondamentali, la profondità della rosa farà la differenza»
- 19:39 Una big di Serie D conferma il mister per il prossimo anno
- 19:30 Nola, un pari che va stretto. Capone suona la carica: «Usciamo arrabbiati, ma ora coltello tra i denti»
- 19:15 Calabrò decide il blitz del Sambiase a Milazzo: «Un gruppo che è una famiglia. Dedico il gol alla battaglia di mia zia»
- 19:10 Sambenedettese all'attacco: scontro frontale con la FIGC, coinvolto anche il Ministro dello Sport
- 19:05 Pazienza avverte il Foggia: «Sarà una settimana dura, ora dobbiamo preparare il riscatto»
- 19:03 Ternana, corsa folle contro il tempo: ecco chi vuole salvare le Fere dal fallimento
- 19:00 Vicenza, l'elogio di Fabio Gallo ai suoi: «Rosa eccezionale, tutti hanno dimostrato una professionalità incredibile»
- 18:50 Pelligra si riprende Torre del Grifo: blitz nel centro sportivo e piano per il nuovo Catania
- 18:45 Reggina, Praticò non usa giri di parole: «A dicembre mi prendevano per pazzo, ora aspettiamo la Procura»
- 18:35 Salernitana, Cosmi guarda ai play-off: «Vincere tre partite di fila era il mio obiettivo, ora carichi»
- 18:34 Foggia, Barilari accetta la sfida: si attende solo l'ok del tribunale
- 18:30 Arzignano, Di Donato avverte tutti: «Siamo dentro i playoff, ma ci aspettano 90 minuti di fuoco»
- 18:20 Toscano riprende il comando del Catania: «Vogliamo giocarci un sogno ai play-off»
- 18:15 Messina, la rinascita passa da Roseti: «Quattro punti pesanti, se continuiamo così non ce n'è per nessuno»
- 18:00 Chieti, Del Zotti avverte tutti: «Senza la penalizzazione il playout è già matematico, ci davano per morti»
- 17:45 Barletta in Serie C, Malcore esce allo scoperto sul futuro: «Questa piazza non merita i dilettanti, io sono a disposizione»
- 17:30 Cittadella Vis Modena, Gori esulta dopo il Sangiuliano: «Una delle partite più belle, ora ci giochiamo una stagione in casa nostra»
- 17:15 Cerignola, Maiuri: «Nessun regalo al Benevento. Ai playoff ci metteremo anima e sangue»
- 17:00 Valmontone, il gol e il sogno playoff. Mikhaylovskiy ci crede: «Schiacciamo sul gas finché la matematica non ci condanna»
- 16:45 Catania-Potenza, De Giorgio: «Buona prova di maturità al Massimino. Ora testa ai playoff»
- 16:35 Campobasso, Rizzetta infiamma la piazza: «Quello che abbiamo costruito è già storia, ora viviamo il sogno»
- 16:30 Virtus Verona, Gigi Fresco non molla: «Annata maledetta, ma per la riammissione siamo i primi in Italia»
- 16:20 Barletta, nodo impianto: l'ipotesi deroga e l'incontro decisivo per il Puttilli
- 16:15 Olbia, la gioia di Livieri: «Non avevamo più alibi, ora giocheremo alla morte per vincere ancora»
- 16:00 Orvietana, Pascali non si nasconde: «Per noi era quasi l'ultima chiamata, ora servono sei punti e zero calcoli»
- 15:45 Virtus Francavilla nel caos, il presidente tuona: «Squadra senza dignità, ora metto tutto in discussione»
- 15:32 Invasione amichevole a Ostia: delegazioni scozzesi e inglesi trascinano i biancoviola al comando
- 15:30 Ligorna, Pastorino: «Sono molto conento dei ragazzi. Stagione? Ho poco da dire...»
- 15:18 Lavagnese, cuore a pezzi: cade il record della Serie D, si riparte dal massimo torneo regionale
- 15:15 Montevarchi, il DS Giorni esulta: «Siamo ripartiti da zero e oggi abbiamo la matematica, ma la nostra forza è il gruppo»
- 15:10 Dall'Eccellenza alla Serie D: sono 20 le squadre che hanno festeggiato la promozione
- 15:00 Valmontone, Pochesci esulta dopo il blitz contro il Cassino: «Gruppo unito e tanta qualità. Ora non ci poniamo limiti»
- 14:45 Torrisi esalta Barillà dopo il Paternò: «L’impatto di Nino è stato devastante, ha una personalità enorme»
- 14:35 Cava de' Tirreni in festa: dopo la salvezza arriva il primo colpo per il futuro
- 14:30 Follonica Gavorrano, Galbiati non ci sta: «Inaccettabile finire in nove, le espulsioni hanno rovinato tutto»
- 14:25 Pazienza al capolinea: il Foggia valuta il clamoroso ritorno per l’ultima spiaggia
- 14:15 SPAL, Carmine Parlato avverte: «Potevamo subire l'1-1, queste sono partite sporche e difficili»
- 14:00 Piacenza, parla Franzini: «Rammarico per la vetta, ma le tre davanti hanno viaggiato a ritmi folli»
- 13:45 «Vittoria che vale tantissimo», Corini esalta il gruppo e attacca sul gol annullato: «Era regolare»
- 13:30 Impresa a Pistoia, Scardovi esalta il suo Tropical Coriano: «Una vittoria storica, ora giochiamoci la salvezza con questa mentalità»
- 13:25 Campodarsego, Pagin esce allo scoperto: «Salvezza centrata, ma ora voglio tornare nelle posizioni di vertice»
- 13:15 Gelbison, Agovino: «Ho ingoiato tanto veleno... Ai critici dico: posate il vino»
- 13:05 Foggia, la rabbia di Pazienza dopo Monopoli: «Ho forti dubbi sul loro gol, c'erano due dei miei a terra»
- 13:00 Vicenza, Gallo e il retroscena su Carraro: «Lo prendono in giro e dicono che è il mio cocco, è il mio punto di riferimento»
- 12:50 Clamoroso a Brindisi, il presidente Roma si dimette: «Lascio il club in mani capaci, me ne vado da innamorato»