Mancano soltanto novanta minuti al calar del sipario sulla stagione regolare del campionato di Serie D e, tra i tanti protagonisti di questa annata, emerge una figura che incarna alla perfezione il concetto di affidabilità e costanza. Parliamo di Fabio Porru, difensore centrale classe 2000 in forza al Monastir, protagonista di un piccolo grande record: è l'unico calciatore di movimento del girone ad aver disputato finora ogni singolo minuto della competizione.
Alla sua seconda stagione con la compagine sarda, Porru è diventato un pilastro inamovibile di una squadra capace di compiere un vero e proprio miracolo sportivo. Dopo aver conquistato la promozione vincendo l’Eccellenza nella stagione 2024-2025, il Monastir ha saputo confermarsi ad alti livelli anche nel girone G di Serie D, attestandosi attualmente al terzo posto in coabitazione con l’Albalonga grazie a un bottino di 50 punti in 33 giornate.
Noi di Notiziariocalcio.com abbiamo intervistato il difensore in esclusiva per analizzare questo momento magico e tracciare un bilancio della stagione.
Fabio, un campionato da stakanovista sempre in campo, ma sabatao prossimo la tua striscia si interromperà proprio sul traguardo. «Purtroppo domenica sarò squalificato e non potrò scendere in campo, ma sono ugualmente molto felice per come sta andando la stagione, sia a livello personale che di squadra. Lo scorso anno siamo approdati in Serie D tramite i playoff e credo che, all'inizio di questa stagione, nessuno avrebbe scommesso sul vederci stabilmente in zona playoff a una sola giornata dal termine. Il merito principale va all'unione che si è creata tra società, staff tecnico e gruppo squadra. Il nostro obiettivo iniziale era la salvezza, ma siamo stati bravi a raggiungere la serenità già a metà campionato; poter affrontare ogni settimana di lavoro senza pressioni eccessive ci ha aiutato moltissimo a esprimerci al meglio.»
Quanto sarebbe importante per voi blindare il terzo posto e garantirvi la semifinale playoff tra le mura amiche? «Sarebbe fondamentale. In casa abbiamo dimostrato di avere una marcia in più: i nostri tifosi si fanno sentire costantemente e credo che l'intero gruppo tragga un grande vantaggio dalla loro presenza e dal loro calore durante i novanta minuti.»
La prossima giornata vi vedrà impegnati sul campo della Palmese. Che tipo di sfida ti aspetti? «A mio avviso sarà una gara estremamente tosta. La Palmese è una squadra forte, lo hanno dimostrato già nella sfida d'andata. Noi però andremo lì determinati, con l'obiettivo di provare a strappare i tre punti per chiudere al meglio.»
C'è una squadra che ti ha particolarmente impressionato durante questo campionato? «Senza nulla togliere alla Scafatese, che ha oggettivamente disputato un campionato a parte, quella che mi ha colpito di più è stata il Trastevere. Mi hanno impressionato per la qualità del gioco espresso, per la cifra tecnica dei singoli componenti della rosa e per la profondità delle alternative a disposizione del mister, ma soprattutto per la loro chiara idea di calcio.»
Guardando invece al futuro, cosa ti auguri per la tua carriera? «Questa è una bella domanda... Non mi auguro nulla di particolare, se non di continuare a crescere. Ho un’età in cui è naturale aspirare a salire di categoria e, se dovesse presentarsi l'opportunità giusta, la valuterei con attenzione. Tuttavia, vivo tutto con estrema serenità: anche restare qui a Monastir sarebbe bellissimo. Sento di essermi guadagnato questa tranquillità con il lavoro sul campo.»
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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