Ci sono partite che sfuggono alla fredda logica dei numeri per trasformarsi in vere e proprie sceneggiature cinematografiche. Quella che andrà in scena questa sera al "Nicola Ceravolo" è, senza mezzi termini, la partita più attesa dell'anno. La posta in palio fa tremare i polsi: si gioca l'andata delle semifinali dei playoff di Serie B. In palio c'è il biglietto per l'ultimo atto della stagione, quello che regalerà alla vincente la possibilità di contendersi la massima serie contro una tra Juve Stabia e Monza (reduci dal 2-2 della prima semifinale).

A sfidarsi nel più classico dei "Derby delle Aquile" sono due piazze affamate e storiche, divise dal mare ma unite dallo stesso, vitale obiettivo.

Il Catanzaro ci arriva sulle ali di una condizione straripante. I ragazzi allenati da Alberto Aquilani hanno dimostrato di essere una squadra brillante, che corre il doppio delle avversarie. I calabresi, giunti quinti nella regular season, si presentano all'appuntamento galvanizzati dal perentorio 3-0 rifilato all'Avellino nel turno preliminare, una prova di forza assoluta firmata dalle reti di Pontisso, Cassandro e dal rigore del solito Iemmello. Il "Ceravolo" questa sera sarà una polveriera: il popolo giallorosso ci crede ed è pronto a spingere i propri beniamini, consapevole che sfruttare il fattore campo in questi primi 90 minuti è un imperativo categorico in vista della gara di ritorno in Sicilia.

Dall'altra parte della barricata c'è il Palermo di Filippo Inzaghi. I siciliani fanno il loro esordio in questa post-season avendo saltato a piè pari il primo turno grazie al quarto posto conquistato in campionato, chiuso a quota 72 punti proprio davanti ai rivali odierni. Per il tecnico piacentino, vero e proprio specialista in promozioni, l'obiettivo è chiaro: fare la voce grossa per indirizzare il doppio confronto fin da subito. I rosanero vantano inoltre un vantaggio importantissimo dal punto di vista regolamentare: in caso di parità complessiva di gol al termine dei 180 minuti (oggi e al ritorno di mercoledì 20 maggio al "Barbera"), ad approdare in finale sarebbero proprio i siciliani, senza tempi supplementari né rigori, in virtù del miglior piazzamento in classifica.


La partita si preannuncia come un duello tattico affascinante tra due tecnici e due filosofie di altissimo profilo[3]. Il Catanzaro proverà a far valere l'inerzia, aggredendo la gara fin dal primo minuto per mettere alle corde la retroguardia ospite. Aquilani si affiderà al suo calcio propositivo ed esuberante, sperando di replicare l'ottima intesa vista contro gli irpini.

Il Palermo, dal canto suo, sa che dovrà reggere l'urto iniziale. Inzaghi, che dovrebbe schierare un solido 3-4-2-1 con Le Douaron e Gyasi a supporto dell'unica punta Pohjanpalo, punterà sull'esperienza e sull'innegabile talento tecnico della propria rosa. L'obiettivo è gelare l'entusiasmo della piazza calabrese colpendo negli spazi che i padroni di casa potrebbero concedere.

I preamboli e le statistiche contano ormai fino a un certo punto. Il profumo della Serie A avvolge il Sud: l'arbitro ha il fischietto in bocca, allacciate le cinture. Che il grande spettacolo dei playoff abbia inizio.

Sezione: Serie B / Data: Dom 17 maggio 2026 alle 15:15
Autore: Alessandra Galbussera
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