Dopo cinque turni di campionato caratterizzati da otto reti realizzate, altrettante subite e un doppio stop consecutivo, la Nissa si trova costretta a gestire una fase di evidente apprensione. Le battute d'arresto maturate prima nella trasferta di Avola e successivamente tra le mura amiche contro la Vibonese hanno appesantito il clima circostante, sfociando in una protesta da parte del pubblico a margine dell'ultimo incontro disputato.

Se da un lato il cammino iniziale non rappresenta un verdetto definitivo, considerando i tanti impegni ancora da affrontare e una quota elevata di punti complessivamente a disposizione, ad alimentare la preoccupazione è il legame con la tifoseria che pare essersi improvvisamente incrinato. Al termine della sfida casalinga, dagli spalti si sono levati cori di contestazione indirizzati al gruppo squadra, mentre la proprietà ha ricevuto manifestazioni di sostegno a testimonianza dell'apprezzamento per gli sforzi sostenuti nelle recenti stagioni.

Sul versante strettamente agonistico, la caduta nell'ultimo turno ha coinciso con il debutto in panchina di mister Ivan Moschella. Nonostante la reazione d'orgoglio e qualche opportunità creata, la compagine biancoscudata non è riuscita a trovare la via del gol, finendo per smarrirsi dopo aver incassato la prima rete dell'incontro.

A fare il punto della situazione sulla tenuta atletica e morale del gruppo è stato il direttore sportivo Lorenzo Giovannone: «Il mister questa settimana ha lavorato in condizioni davvero critiche, abbiamo una squadra che ha seri problemi fisici».

Il dirigente della società si è espresso ulteriormente in merito ai fattori che stanno condizionando le prestazioni del collettivo: «Non è soltanto una questione tattica, dunque. C’è un problema fisico, ma anche psicologico. Abbiamo situazioni che dobbiamo risolvere».

Dal canto suo, la guida tecnica Ivan Moschella ha sottolineato la delicatezza del momento richiedendo l'appoggio di tutto l'ambiente: «Esordire con una sconfitta non è bello. Probabilmente le aspettative erano altre. Bisogna stare tutti uniti. So che questa piazza non abbandonerà mai questi ragazzi».

Sulla necessità di ritrovare serenità e coesione si è soffermato anche l'amministratore unico Antonio Marrone: «L’ambiente, i tifosi devono stare vicini e sostenere per tutelare la Nissa e l’investimento fatto dal patron Giovannone».

Lo stesso dirigente ha poi analizzato il clima di tensione venutosi a creare attorno al club: «I tifosi hanno contestato ed in maniera anche aspra e questo non fa bene a nessuno. Fino ad Avola non c’è stata una squadra che avesse un gioco, ma con la Vibonese qualcosa di diverso si è visto. C’è il tempo per recuperare, bisogna però stare tutti uniti».

Sezione: Serie D / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 14:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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