Il quinto turno del Girone D di Serie D ci consegna gerarchie che iniziano a delinearsi con prepotenza, confermando alcuni trend chiari emersi sin dall'inizio del torneo e lanciando i primi, inesorabili, allarmi per chi staziona nei bassifondi. Se in vetta c'è chi viaggia a un ritmo insostenibile per la concorrenza, in coda ci sono piazze blasonate che rischiano di veder saltare le proprie guide tecniche.

Quindici punti in cinque partite, quattordici gol fatti e uno solo subito. La Pistoiese di mister Pierpaolo Bisoli è una fuoriserie che finora non ha conosciuto ostacoli. L'impatto dell'esperto tecnico ex Reggiana, sceso di categoria per sposare l'ambizioso progetto arancione, è stato devastante. Anche nell'ultimo turno, il 3-0 rifilato a un Sant'Angelo mai domo ha confermato la solidità difensiva e la cinica spietatezza offensiva dell'Olandesina. Menzione d'onore per Matteo Motti: l'attaccante ha segnato in tutte e cinque le gare disputate finora. Un cecchino implacabile che sta trascinando la squadra e capitalizzando al massimo la mole di gioco creata da Contini e soci.

A cercare di tenere il passo della capolista (distanti tre lunghezze, a quota 12) troviamo un tandem lombardo. La Pro Sesto, dopo il passo falso al debutto contro il Lentigione, ha innestato una marcia impressionante: quattro vittorie di fila, culminate con il tennistico 6-1 inflitto all'Oltrepò. Il volto di questa squadra è senza dubbio Costantino: dopo la tripletta al Pontedera alla terza giornata e la rete al Crema alla quarta, si è ripetuto con una doppietta da urlo. Sei gol in tre partite per lui, e difese avversarie in tilt.

Mastica amaro, invece, l'Aurora Pro Patria. I bustocchi, reduci da quattro vittorie autoritarie, sono incappati nella classica "domenica storta", cadendo in casa per 1-0 contro una Solbiatese operaia e spietata, passata con Scapinello a metà ripresa. Un campanello d'allarme per Zironelli: la Serie D non ammette cali di tensione.

Dietro al terzetto di testa, si consolida il blocco delle outsider. La Casatese Merate (10 punti) si dimostra squadra ostica e letale sui piazzati, come dimostra il pirotecnico 2-2 contro la Varesina. Bene anche il Lentigione (10 punti), capace di strappare un prezioso 1-1 sul difficile campo del Varese. A quota 9 risale prepotentemente la Castellanzese: dopo due ko di fila alla seconda e terza giornata, i neroverdi hanno svoltato segnando 8 gol in due partite (4-1 alla Solbiatese e 4-0 al Crema), trascinati dalle prodezze di Chessa (reduce dalla tripletta della scorsa settimana) e dal cinismo di Valmori.

E il Varese? I biancorossi (6 punti) restano un rebus irrisolto. L'exploit della quarta giornata contro il Pontedera, griffato dalla clamorosa tripletta di Barzotti, sembrava aver sbloccato la squadra. Invece, l'1-1 interno contro il Lentigione riporta a galla i soliti difetti: tanta mole di gioco ma incapacità di chiudere le partite. Con una sola vittoria all'attivo, la piazza varesina inizia a mormorare.

Ma è sul fondo della classifica che si registrano le vere tensioni, con panchine che traballano vistosamente.

La situazione più drammatica è forse quella del Crema. I cremaschi, con un solo punto conquistato alla prima giornata, sono in caduta libera. Quattro sconfitte consecutive e un trend difensivo da brividi: 12 gol subiti nelle ultime 4 uscite, culminati nel mortificante 4-0 patito contro la Castellanzese. La squadra appare sfilacciata e priva di mordente; l'esonero del tecnico sembra un'ipotesi sempre più concreta nelle prossime ore per dare una scossa a uno spogliatoio depresso.

Non se la passa meglio il Pontedera, fanalino di coda a zero punti. È vero, i granata hanno una partita in meno (quella rinviata al 14 ottobre contro il Tropical Coriano), ma aver perso tutte e quattro le gare disputate finora denota limiti strutturali gravi. La società, che negli ultimi mesi ha vissuto rimpasti e avvicendamenti turbolenti, potrebbe presto optare per l'ennesimo ribaltone in panchina se non arriverà una reazione immediata.

Appesa a un filo, infine, c'è anche la posizione di Giovanni Livieri all'Arconatese. Solo 2 punti in classifica per i gialloblù, incapaci di andare oltre l'1-1 a Pavia. Dopo la pesante manita incassata dalla Pistoiese alla terza giornata e lo 0-3 con la Pro Patria alla quarta, la squadra fatica a trovare un'identità. Il tecnico è chiamato a un'inversione di rotta nel prossimo turno: fallire ancora significherebbe, con ogni probabilità, il capolinea.

Sezione: Serie D / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 10:00
Autore: Cristo Ludovico Papa
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