Cinque giornate. Quattrocentocinquanta minuti (più recuperi) sono sufficienti per tracciare il primo vero bilancio di questo avvincente Girone F di Serie D 2026-2027. La classifica inizia ad allungarsi, i veri valori delle rose emergono e, come da spietata tradizione del calcio dilettantistico, alcune piazze iniziano già a mormorare, mettendo i propri allenatori sulla fatidica "graticola".


La Vigor Senigallia capolista (13 punti) si ferma per la prima volta. Dopo quattro vittorie consecutive e un ruolino di marcia a dir poco impressionante, i marchigiani sbattono contro il muro del Fossombrone, accontentandosi di un 0-0. Un calo fisiologico che però permette alle inseguitrici di rifarsi sotto.
E l'inseguitrice numero uno, al momento, veste di rossoblù. L'Aquila (11 punti) manda un segnale fortissimo al campionato vincendo per 2-0 l'attesissimo scontro diretto – e derby abruzzese – contro il Teramo. Assoluto mattatore di giornata è Sparacello, autore di una doppietta letale nel finale di gara (40' pt e 35' st). Il bomber si conferma l'uomo della provvidenza per i rossoblù, dopo aver riacciuffato l'Ancona all'ultimo respiro appena una settimana fa. Per il Teramo (10 punti) è la prima, amara sconfitta stagionale: i biancorossi, trascinati fin qui da un super Pavone (a secco questa domenica), scivolano al terzo posto, agganciati da un solido Foligno, capace di strappare un punto a Montecchio (1-1) pur rammaricandosi per il gol subito all'87' da Torelli.


Se c'è una squadra che merita la copertina di questa quinta giornata, è senza dubbio il Lanciano. Un avvio da incubo (un solo punto nelle prime tre gare) sembrava aver già compromesso la stagione dei frentani. Poi, la scintilla. Dopo il pirotecnico 4-2 inflitto al Fossombrone nel quarto turno, i rossoneri si sono ripetuti sommergendo la Recanatese per 4-1. Otto gol in due partite, una manovra offensiva sbloccata e un Verna in stato di grazia. La squadra gira, diverte e ora, a quota 7 punti, guarda alla zona playoff con rinnovata fiducia.


Arrivava a questa quinta giornata con l'acqua alla gola e il tecnico virtualmente esonerato. Il Giulianova (4 punti) ha finalmente trovato la sua prima vittoria stagionale, e lo ha fatto con carattere, ribaltando e battendo per 4-2 l'Atletico Ascoli. Un successo firmato Cangemi, Mazzei, D'Arcangelo e Martiniello che scaccia via i fantasmi e, almeno per questa settimana, toglie l'allenatore giallorosso dal tavolo degli imputati. Fino a domenica, il ruolino recitava due sconfitte, un pareggio scialbo a reti bianche e un'altra caduta: questa vittoria è ossigeno puro.


Ma passiamo alle note dolenti, perché in Serie D il tempo è tiranno. La situazione più tesa si registra in casa Maceratese. Quattro punti in cinque partite sono un bottino inaccettabile per una piazza così blasonata. Il pareggio interno per 1-1 contro la Santegidiese (salvata da un rigore di Ruani) non ha placato i malumori dei tifosi. L'unica vittoria stagionale è arrivata contro il fanalino di coda; per il resto, tante ombre. La dirigenza starebbe valutando un clamoroso ribaltone tecnico per dare una scossa a un ambiente depresso.

Rischia grosso anche la guida tecnica della Pietralunghese. Ultima in classifica a quota 2 punti, la squadra ha strappato un 1-1 in casa del Notaresco (bravo Boriosi a rispondere a Moretti), ma la casella delle vittorie segna ancora inesorabilmente zero. In queste categorie, i ribaltoni in coda arrivano spesso tra la quinta e la settima giornata.

Infine, un'analisi sulle "nobili". La Recanatese (6 punti) sta mostrando una preoccupante discontinuità: capace di battere 4-1 il Foligno alla terza giornata, è crollata con lo stesso risultato a Lanciano. Manca equilibrio.

L'Ancona (8 punti), invece, veleggia a metà classifica ma stenta a decollare. L'1-1 sul campo dell'Angelana è il secondo pareggio consecutivo (dopo il 2-2 con L'Aquila). Pecci continua a segnare con regolarità, ma i dorici faticano a chiudere le partite. Non si può parlare di crisi, ma la vetta dista già 5 lunghezze: serve un cambio di marcia immediato se si vuole puntare al vertice.

Il Girone F non fa sconti. La sesta giornata è già alle porte, e per alcuni allenatori potrebbe essere quella del giudizio definitivo.

Sezione: Serie D / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 12:00
Autore: Cristo Ludovico Papa
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