Il pareggio interno ottenuto contro l’Ospitaletto lascia in eredità all’Alcione Milano un punto prezioso e diverse indicazioni su cui riflettere in vista del finale di stagione. Al termine del confronto, Mister Giovanni Cusatis ha analizzato con equilibrio la prestazione dei suoi uomini, sottolineando l’importanza di aver mosso la classifica nonostante una ripresa meno brillante rispetto alla prima frazione di gioco. Per il tecnico, la capacità di restare compatti nelle difficoltà è un segnale di maturità che non va sottovalutato nel percorso di crescita del club milanese.

«Abbiamo disputato un buon primo tempo sotto il profilo del gioco e delle occasioni create, mentre nella ripresa ci siamo allungati, commettendo qualche errore tecnico di troppo» ha spiegato l’allenatore, evidenziando come la squadra abbia sofferto un calo di precisione dopo l'intervallo. Nonostante i ritmi siano calati e la gestione del possesso sia diventata meno fluida, Cusatis ha voluto mettere in risalto il pragmatismo necessario in questa categoria. La capacità di soffrire e di uscire indenni da una sfida complicata è stata fondamentale per non vanificare quanto di buono fatto finora.

«In queste situazioni, però penso che le partite che non si possono vincere, non si devono perdere» ha affermato con convinzione il mister, ribadendo un concetto cardine per chi punta alla salvezza o a posizioni di rilievo. Grazie alla solidità del gruppo e ad alcuni interventi decisivi del portiere Agazzi, l’Alcione è riuscito a blindare il risultato. Il tecnico ha elogiato lo spirito di sacrificio dei suoi ragazzi, che hanno saputo resistere agli assalti avversari quando la lucidità è venuta meno, portando a casa un pareggio che consolida la posizione in graduatoria.

Attualmente l'Alcione Milano si attesta a quota quaranta punti, un traguardo significativo ma che, secondo Cusatis, non deve indurre a pericolosi cali di concentrazione. «C’è ancora tanto da lavorare, ma l’importante era dare continuità alla vittoria contro l’Arzignano» ha puntualizzato il tecnico, guardando già oltre il singolo risultato. L'obiettivo primario resta il miglioramento costante e la capacità di mantenere un rendimento costante, evitando pericolosi passaggi a vuoto che potrebbero compromettere quanto costruito con fatica nel corso dei mesi.

Lo sguardo dell'allenatore si è poi spostato immediatamente verso l'impegnativa trasferta di Vicenza, un banco di prova che richiederà coraggio e una precisa identità tattica. Cusatis ha le idee chiare su come affrontare una delle corazzate del girone: «A Vicenza non possiamo andare con l’idea di difenderci e basta, altrimenti il gol lo subisci sicuramente» ha avvertito, sottolineando che un atteggiamento troppo rinunciatario sarebbe un suicidio sportivo contro avversari di tale spessore tecnico e fisico.

Il piano partita per il prossimo weekend prevede dunque un Alcione propositivo, capace di giocare le proprie carte senza timori reverenziali. «Dobbiamo andare lì per fare la nostra partita e giocare a viso aperto; se restiamo schiacciati, non abbiamo scampo» ha insistito il mister. Per Cusatis, la miglior difesa resta la capacità di imporre la propria manovra, accettando anche l'idea di esporsi a qualche ripartenza pur di non restare confinati nella propria metà campo per tutta la durata dell'incontro.

«Preferisco, tra virgolette, rischiare qualcosa provando a imporre il nostro calcio piuttosto che subire passivamente l’avversario» ha ribadito con forza l'allenatore, tracciando la linea guida per i suoi calciatori. La sfida contro i veneti sarà l'occasione per dimostrare il valore del progetto tecnico milanese e per recuperare quel terreno che, sul piano della fluidità di manovra, è sembrato mancare nella seconda parte della sfida contro l'Ospitaletto.

Cusatis ha concluso il suo intervento richiamando i giocatori alla massima attenzione, consapevole che ogni dettaglio farà la differenza. «Dobbiamo riprendere nel weekend quello che abbiamo lasciato stasera, consci delle insidie ma con lo spirito giusto» ha chiosato il tecnico. La determinazione mostrata nelle parole dell'allenatore servirà da stimolo per una settimana di lavoro intenso, con l'obiettivo di presentarsi allo stadio Menti con la giusta dose di sfrontatezza e organizzazione.

Sezione: Serie C / Data: Gio 12 febbraio 2026 alle 14:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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