Il Cittadella ritrova finalmente il sorriso e punti preziosi per la propria classifica, ma soprattutto recupera quella fiducia che sembrava essersi smarrita nelle ultime uscite. Al termine della sfida vinta contro il Renate, Manuel Iori è apparso visibilmente sollevato, conscio dell'importanza vitale di questo snodo stagionale che lui stesso aveva definito turbolento alla vigilia del match.

Il tecnico ha voluto sottolineare immediatamente il peso specifico del risultato ottenuto tra le mura amiche, spiegando che «è vittoria importantissima perché arrivavamo da una brutta prestazione e non sai mai come reagisce la squadra». Il fantasma della sconfitta patita a Busto Arsizio aleggiava ancora nell'ambiente, ma il gruppo ha saputo rispondere con una prova di nervi e temperamento.

Secondo l'analisi dell'allenatore, il parziale della prima frazione di gioco è stato quasi paradossale per quanto visto sul rettangolo verde, dato che i suoi ragazzi avrebbero meritato un vantaggio molto più largo. «Non so come abbiamo fatto a finire 1-1, dovevamo essere 3-0», ha dichiarato con un pizzico di rammarico, ricordando le diverse palle gol create e non concretizzate.

Tra le situazioni dubbie del match è finito anche un episodio nell'area avversaria che Iori ha liquidato come un rigore «mezzo e mezzo», preferendo però concentrarsi sul dato statistico che vede spesso la sua squadra punita alla prima disattenzione. «Facciamo buone prestazioni, sprechiamo e prendiamo gol sull’unico tiro in porta», ha osservato amaramente il mister granata.

Ciò che ha convinto maggiormente la guida tecnica è stata la capacità dei calciatori di non disunirsi dopo aver incassato il pareggio a pochi minuti dal riposo, un momento che in passato avrebbe potuto innescare un crollo emotivo. Invece, la squadra ha ripreso a macinare gioco con una maturità che fa ben sperare per il prosieguo del campionato.

«Sono stati bravi, sono contento per loro. Arrivare al campo con una vittoria cambia il morale», ha proseguito Iori, mettendo in evidenza come il successo aiuti a lavorare con più serenità. Con i tre punti odierni la quota in graduatoria sale a 42, permettendo al club di respirare e di guardare con meno ansia alle posizioni di rincalzo.

Al di là dei meri calcoli numerici, il tecnico ha posto l'accento sull'aspetto psicologico dei suoi uomini dopo il recente passaggio a vuoto fuori casa. «La reazione mentale dopo Busto è la cosa che mi conforta di più», ha ribadito con fermezza, ponendo questo dato come il vero pilastro su cui costruire le prossime sfide.

Anche dal punto di vista della manovra si sono visti progressi notevoli, specialmente in occasione delle marcature che hanno deciso l'incontro. Iori ha elogiato in particolare la prima rete, nata da una combinazione corale che ha coinvolto il centrocampo e l'attacco, definendola senza mezzi termini come «una delle migliori azioni della stagione».

Il raddoppio, seppur caratterizzato da un pizzico di casualità, è stato comunque il frutto di movimenti coordinati tra le punte che lo staff tecnico prova e riprova durante le sessioni di allenamento settimanali. «Magari un po’ fortuito, ma ci lavoriamo tanto», ha ammesso il mister, lodando lo spirito di sacrificio dei suoi attaccanti.

La tensione agonistica è rimasta altissima fino al triplice fischio, proprio perché un ulteriore passo falso avrebbe potuto creare una frattura difficile da risanare nel rapporto con l'ambiente. «Era importantissimo tornare a vincere in casa, davanti ai nostri tifosi», ha ricordato Iori, ringraziando il pubblico per il sostegno ricevuto durante i novanta minuti.

Ora però non c'è tempo per cullarsi sugli allori, dato che il calendario propone subito un impegno ostico in trasferta contro la Triestina. L'allenatore sa bene che la sfida al Rocco nasconde insidie particolari legate alla qualità tecnica dell'organico giuliano e alla loro solidità interna.

«In casa sono totalmente diversi», ha avvertito Iori parlando dei prossimi avversari, sottolineando come la loro attuale posizione di classifica sia pesantemente influenzata dalle sanzioni ricevute. Secondo il tecnico, la Triestina dispone di elementi di categoria superiore e di una precisa identità tattica che richiederà una preparazione meticolosa.

Il Cittadella ha dunque rialzato la testa nel momento del bisogno, ma la strada verso la tranquillità definitiva è ancora lunga. Per mantenere questa posizione privilegiata, sarà fondamentale trovare quella costanza di rendimento che finora è mancata, evitando nuovi blackout emotivi nelle gare che verranno.

Sezione: Serie C / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 13:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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