Il tecnico del Barletta, Massimo Paci, ha analizzato con estrema lucidità e un pizzico di prudenza il quinto successo consecutivo ottenuto sul campo del Ferrandina. Nonostante la squadra stia attraversando un momento di forma smagliante, l'allenatore ha voluto immediatamente riportare tutti con i piedi per terra, sottolineando come la strada verso l'obiettivo finale sia ancora costellata di insidie e come, paradossalmente, la difficoltà aumenti proprio ora che il Barletta è diventato l'avversario da battere per eccellenza.
«È un'altra missione compiuta, un'altra tappa del nostro percorso difficile e impegnativo», ha esordito Paci subito dopo il fischio finale. «Vincere la seconda trasferta di fila non è mai scontato, specialmente in un contesto dove ci siamo dovuti adattare a un campo diverso dal solito e, purtroppo, senza il supporto del nostro pubblico. I ragazzi sono stati encomiabili, hanno dato veramente l'anima per portare a casa questi tre punti e a loro vanno i miei complimenti più sinceri».
Un pensiero speciale è stato rivolto dalla squadra e dal tecnico al direttore generale Beppe Iannone, recentemente sottoposto a un intervento chirurgico. «Tutto il gruppo è con lui e vogliamo dedicargli questa vittoria», ha affermato Paci, evidenziando il forte legame umano che unisce la compagine biancorossa. Sul piano tattico, l'allenatore ha riconosciuto il valore degli avversari, capaci di mettere in difficoltà il Barletta soprattutto nel primo tempo grazie a una fitta rete di passaggi che obbligava i suoi a un supplemento di attenzione in fase difensiva.
«La prestazione della squadra è stata solida perché nel primo tempo, in fase di non possesso, abbiamo tenuto duro», ha spiegato il mister. «Loro ci facevano girare bene da una parte e dall'altra con i cinque centrocampisti, tenendo le maglie molto larghe, e non era facile recuperare la palla. Abbiamo dovuto alzare il livello di concentrazione e, quando lo fai bene, poi hai la fortuna di avere davanti attaccanti che con i loro colpi possono spaccare le partite e fare la differenza».
Proprio sulla gestione della classifica e sul secondo posto attuale, Paci ha scelto la via del profilo basso, rifiutandosi di farsi condizionare dai numeri. «Non guardo la classifica perché mancano ancora dieci giornate e ci sono tanti punti in palio. Adesso arriva il difficile, perché ogni squadra che ci affronterà, sapendo che veniamo da cinque vittorie consecutive, alzerà le antenne ai massimi livelli. Dovremo essere bravi a mantenere questa rotta, che è la sfida più grande che i ragazzi dovranno affrontare da qui alla fine».
L'assenza dei tifosi nel settore ospiti è stata un fattore che la squadra ha dovuto metabolizzare rapidamente prima del match. «Ci siamo detti di alzare ulteriormente la guardia proprio perché non avere il nostro pubblico poteva essere un elemento negativo. I ragazzi sono rimasti focalizzati sull'obiettivo nonostante il silenzio sugli spalti. Sono felice di aver regalato i tre punti alla nostra gente, che merita di vederci in alto, ma per me non abbiamo ancora fatto niente. Il duro deve ancora venire».
In vista del prossimo impegno contro la Fragolese, il Barletta dovrà fare a meno dello squalificato Mateus Silva, ma Paci si fida ciecamente della rosa a sua disposizione. «È un peccato non avere Mateus, ma ho la fortuna di allenare un gruppo allestito magistralmente dal presidente e dal direttore sportivo. Abbiamo giocatori validi in ogni reparto e in panchina, il che mi permette di scegliere con serenità. Prepareremo la settimana con grande umiltà, consapevoli che la strada è quella giusta ma che ogni domenica sarà una battaglia».
Un'ultima battuta il tecnico l'ha riservata a Malcore, ancora una volta decisivo con le sue giocate. «Giancarlo è un calciatore che ha un peso specifico enorme per questa squadra. Le giocate dei singoli negli ultimi trenta metri sono quelle che determinano i risultati. Avere a disposizione profili di questo tipo rende sicuramente più semplice il mio mestiere, ma la base rimane sempre la compattezza collettiva e l'idea di calcio che proviamo a mettere in campo ogni domenica».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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