Siamo giunti alla 24ª giornata, un crocevia che inizia a delineare in modo netto e forse irreversibile la fisionomia del Girone A di Serie D. Quando mancano ormai dieci turni al termine della stagione regolare, la classifica ci restituisce una verità inequivocabile: il campionato si è spaccato in due. Davanti c’è un duello rusticano ed esclusivo per la promozione diretta, dietro un abisso di punti, e poi il resto del gruppo. Se la vetta corre a ritmi vertiginosi, la zona salvezza diventa una tonnara dove ogni punto pesa come un macigno.
Non si fermano più. Vado e Ligorna stanno disputando un campionato a parte, scavando un solco che ora sembra incolmabile per le inseguitrici.
Il Vado capolista (57 punti) continua a macinare gioco e gol, confermando lo stato di grazia del suo reparto offensivo. Dopo la "manita" della scorsa settimana, i rossoblù liquidano il Club Milano con un perentorio 0-4 esterno. Il protagonista è ancora lui, Arras: dopo il poker al Saluzzo, piazza una doppietta decisiva tra il 52’ e il 60’, ben supportato dalle reti di Alfiero in apertura e Raffini nel finale. Sei gol in due partite per Arras: numeri da trascinatore vero che legittimano il primato.
Ma il Ligorna (56 punti) non molla di un centimetro. La risposta dei genovesi è arrivata su un campo difficilissimo come quello di Varese. L’1-3 finale al "Franco Ossola" è una prova di forza impressionante: pronti-via e Pastore gela lo stadio, poi Rosa e il sigillo finale di Vassallo rendono vano il momentaneo pareggio di Tentoni. Tenere questo passo, con il fiato sul collo della capolista a una sola lunghezza di distanza, denota una tenuta mentale da grande squadra.
Se davanti si vola, dietro si cade. Il Sestri Levante, terzo in classifica, incappa nel tonfo più rumoroso di giornata. La sconfitta interna per 0-1 contro il Gozzano (decisivo Sarpa alla mezz'ora) ha il sapore di una resa per i sogni di gloria: i "corsari" scivolano a -11 dal secondo posto e a -12 dalla vetta. A questo punto, l'obiettivo diventa blindare il piazzamento nella griglia play-off dagli assalti del Chisola (43 punti), che accorcia le distanze grazie al colpo di coda di Scienza, autore del gol vittoria al 93' contro il Derthona. Per il Varese, invece, la sconfitta nello scontro diretto significa scivolare a 39 punti, vedendo ridursi il margine sulla sesta piazza.
A centro classifica prova a risalire la china la Sanremese (32 punti), che supera 2-1 la Biellese. Da segnalare l'ottimo momento di Djorkaeff, ancora a segno (terzo gol nelle ultime quattro gare), coadiuvato da Rota che nel finale rende inutile la rete di Beltrame. Respira anche l'Imperia, che con il 2-0 sulla Valenzana Mado (Diallo e Del Bello a segno nella ripresa) si porta a quota 33, in una zona relativamente tranquilla.
Il colpo grosso, come detto, lo fa il Gozzano: espugnare Sestri Levante significa salire a 25 punti e agganciare il treno play-out con rinnovato vigore.
Vittoria pesantissima anche per la Cairese nello scontro diretto contro il Celle Varazze: basta un lampo di Piacenza nel primo tempo per condannare i "gufotti" e staccarli in classifica (28 punti contro 25).
In coda, l'Asti non vuole arrendersi. Il 2-0 sul fanalino di coda Novaromentin (Di Maira e Mazzucco gli eroi di giornata) permette ai galletti di agganciare la Lavagnese a quota 22. Per i liguri, il pareggio a reti bianche a Saluzzo muove la classifica ma non basta per uscire dalle sabbie mobili della retrocessione diretta, ora condivisa proprio con gli astigiani, mentre il Novaromentin, fermo a 14 punti, sembra ormai condannato e necessita di un miracolo sportivo.
Con 30 punti ancora a disposizione, la matematica non emette sentenze, ma il campo ha parlato chiaro. La promozione diretta è ormai un duello esclusivo tra Vado e Ligorna, che promette scintille fino all'ultimo minuto. Per le altre, dal Sestri in giù, inizia un altro campionato: quello per l'onore dei piazzamenti e, soprattutto, quello disperato per evitare l'Eccellenza, dove tra la salvezza diretta (Cairese a 28) e il baratro (Asti/Lavagnese a 22) ci sono solo 6 punti. Ogni domenica sarà una finale.
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