Il post-partita della sfida che ha visto contrapposti Treviso e Calvi Noale è stato caratterizzato dalle riflessioni puntuali di Matteo Vianello. Il direttore sportivo del club veneziano ha analizzato l'andamento del match in conferenza stampa, mettendo l'accento soprattutto sull'approccio mentale dei suoi calciatori.
Il dirigente non ha nascosto un pizzico di rammarico per come la squadra è entrata in campo, evidenziando una sorta di timore reverenziale che ha condizionato le prime fasi del gioco. «Siamo partiti in maniera timida. Abbiamo una squadra giovane e occasioni come queste capitano pochissime volte, quindi le partite vanno giocate con più coraggio» ha ammesso Vianello.
La sensazione principale espressa dal DS è quella di un'opportunità colta solo parzialmente, con una reazione arrivata quando ormai il cronometro era diventato un nemico difficile da battere. «Dispiace averci provato troppo tardi, perché potevamo interpretarla meglio» ha poi aggiunto, sottolineando come l'atteggiamento iniziale sia stato decisivo.
Entrando nel dettaglio tecnico della prestazione, Vianello ha messo nel mirino la gestione del pallone durante la prima frazione di gara. La manovra del Calvi Noale, solitamente fluida, ha faticato a decollare a causa di troppe imprecisioni tecniche che hanno favorito il Treviso.
«Nella prima mezz’ora il nostro fraseggio non è stato pulito. Questa partita ci deve servire da lezione» ha spiegato con estrema lucidità, rimarcando come certi errori in queste categorie vengano pagati a caro prezzo e debbano diventare materiale di studio per lo staff tecnico.
Nonostante l'amarezza per il risultato, il direttore sportivo ha voluto blindare il gruppo, ribadendo la massima fiducia nei confronti di una rosa costruita seguendo una linea verde ben precisa. Il progetto del club resta centrato sulla valorizzazione dei talenti emergenti.
«Abbiamo qualità, ma siamo giovani. Questi ragazzi diventeranno importanti per la categoria, però devono fare uno step in più» ha dichiarato il dirigente, tracciando la rotta per i prossimi mesi. La società è consapevole del potenziale a disposizione, ma attende ora una prova di maturità sul piano della personalità.
Vianello ha poi ricordato la filosofia che ha guidato il mercato estivo e la scelta dei singoli profili attualmente in rosa: «Li abbiamo presi proprio per questo, per accompagnarli in un percorso di maturazione», confermando che la crescita passa necessariamente attraverso gare complicate come quella del Tenni.
Guardando oltre la sconfitta, il focus si è spostato sulla seconda parte della stagione e sugli obiettivi prefissati dal club. L'imperativo è quello di alzare l'asticella del carattere, specialmente quando la pressione aumenta e i punti iniziano a pesare maggiormente.
«Serviva più personalità. Ora recupereremo qualche infortunato e da qui in avanti dobbiamo cambiare passo nel nostro percorso» ha annunciato il DS, intravedendo nella sosta e nei rientri dei giocatori acciaccati la chiave per svoltare definitivamente.
Il calendario metterà presto la squadra di fronte a nuovi bivi fondamentali per la classifica, sfide che non permetteranno ulteriori esitazioni o ingressi in campo troppo morbidi. Il Calvi Noale dovrà dimostrare di aver appreso la lezione trevigiana in tempi brevi.
In chiusura di intervento, Matteo Vianello ha voluto lanciare un messaggio chiaro a tutto l'ambiente noalese: «Ci aspettano partite decisive nelle quali dovremo farci trovare pronti per raggiungere il nostro obiettivo», sigillando così una disamina che trasforma il ko in un trampolino di lancio per il finale di campionato.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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