Un nuovo capitolo si apre nella carriera di Filippo De Paoli. L'attaccante del 2002, legato alla Dolomiti Bellunesi da una lunga militanza, si trasferisce all'Union Clodiense Chioggia con la formula del prestito. Una scelta che rappresenta un passo indietro dal punto di vista della categoria - dalla Serie C alla Serie D - ma che risponde a precise esigenze tecniche e di crescita personale del calciatore.

L'operazione è stata ufficializzata dalla società bellunese attraverso un comunicato che chiarisce le motivazioni alla base della decisione. "La Dolomiti Bellunesi comunica di aver definito la cessione in prestito di Filippo De Paoli all'Union Clodiense Chioggia, formazione impegnata nel girone C del campionato di Serie D", si legge nella nota ufficiale del club.

La destinazione scelta per il giovane attaccante è una squadra che milita nel terzo livello dilettantistico del calcio italiano, un ambiente dove De Paoli avrà l'opportunità di mettersi in mostra con maggiore regolarità rispetto a quanto accaduto nella prima parte di questa stagione in terza serie.

Il trasferimento non è stato imposto unilateralmente dalla società, ma nasce da un'intesa tra tutte le parti coinvolte. Come spiegato dalla Dolomiti Bellunesi, "la scelta nasce dalla volontà condivisa di permettere al calciatore di proseguire nel proprio percorso di crescita e di affinare ulteriormente le sue qualità in un contesto diverso e con continuità di impiego".

La parola chiave è proprio "continuità": un elemento fondamentale per un giocatore in fase di sviluppo, che necessita di minutaggio costante per maturare esperienza e affinare le proprie caratteristiche tecniche e tattiche. L'annata in corso, per De Paoli, si è rivelata meno ricca di opportunità rispetto alle aspettative.

Nel campionato di Serie C Now, l'attaccante ha infatti accumulato 10 presenze complessive, un bottino che testimonia un impiego limitato nell'economia della squadra. Tra queste apparizioni spicca comunque una maglia da titolare in un match di prestigio, quello disputato contro la capolista Lanerossi Vicenza, segnale della fiducia accordatagli dallo staff tecnico in occasioni particolari.

Nonostante il trasferimento temporaneo, il rapporto tra De Paoli e la Dolomiti Bellunesi rimane solido e ricco di storia. I numeri della sua esperienza in maglia gialloblu parlano di un'associazione duratura e produttiva: complessivamente, l'attaccante ha collezionato 112 presenze con la formazione bellunese, un dato che certifica una militanza tutt'altro che sporadica.

A impreziosire questo curriculum ci sono anche 12 reti segnate e 6 assist forniti ai compagni, statistiche che documentano un contributo concreto alla causa della squadra nel corso delle stagioni. Si tratta di cifre che raccontano un percorso di crescita graduale e costante, maturato in un ambiente che ha rappresentato per De Paoli una vera e propria palestra di formazione calcistica.

La società bellunese, nel salutare temporaneamente il proprio attaccante, ha voluto sottolineare proprio questo aspetto attraverso parole di stima e riconoscenza: "La società ringrazia Filippo per la professionalità e l'impegno sempre dimostrati e gli augura il meglio per questa nuova esperienza".

L'approdo all'Union Clodiense Chioggia rappresenta per De Paoli l'opportunità di rilanciare la propria stagione in un contesto differente. Il club veneto, impegnato nel girone C della Serie D, potrà contare su un elemento con esperienza nella categoria superiore, un valore aggiunto per una rosa che ambisce a disputare un campionato di vertice.

Per il giocatore, invece, l'obiettivo sarà quello di ritagliarsi uno spazio da protagonista, accumulando quel minutaggio che in Serie C è venuto a mancare. La formula del prestito lascia inoltre aperta ogni possibilità per il futuro: a fine stagione, società e calciatore potranno valutare insieme il percorso da intraprendere, forte di un'esperienza che si auspica possa risultare formativa sotto ogni punto di vista.

Il calcio di categoria inferiore, seppur meno sotto i riflettori, offre spesso agli atleti giovani l'occasione di mettersi alla prova con responsabilità maggiori e di sviluppare quella mentalità vincente che può fare la differenza nel prosieguo della carriera. Per De Paoli, ventitreenne con ancora margini di miglioramento importanti, questa parentesi in Serie D potrebbe rivelarsi un investimento prezioso per il futuro.

Sezione: Serie C / Data: Sab 03 gennaio 2026 alle 12:15
Autore: Alessandra Galbussera
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