La Reggina si prepara a tornare in campo per affrontare la CastrumFavara in un clima di forte tensione agonistica e polemiche arbitrali. Il tecnico amaranto, Alfio Torrisi, ha analizzato il momento della squadra in una conferenza stampa dai toni decisi, segnata soprattutto dalla pesante squalifica di quattro giornate che lo costringerà a seguire i suoi ragazzi dalla tribuna. Un provvedimento che l'allenatore non ha digerito, vedendolo come l'ultimo tassello di un rapporto complicato tra la classe arbitrale e il club calabrese in questa stagione.

Lo sfogo di Torrisi: "Arbitri condizionati dal nome della Reggina"

Il tema centrale della vigilia è stata l'assenza forzata del tecnico dalla panchina. Alfio Torrisi ha espresso tutto il suo sconcerto per una sanzione ritenuta sproporzionata rispetto alla sua condotta abituale. «Sono amareggiato per la squalifica, in tre anni non ho mai preso espulsioni», ha esordito l'allenatore, cercando di dare una spiegazione logica a quanto accaduto. Secondo la sua visione, il blasone della società amaranto starebbe paradossalmente danneggiando la squadra nei rapporti con i direttori di gara.

Il tecnico ha ipotizzato che esista una sorta di timore reverenziale al contrario: «Queste quattro giornate mi fanno riflettere, forse qualche arbitro sente il peso di arbitrare la Reggina. L'espulsione l'ha chiamata l'assistente, forse gli arbitri sono un po' condizionati dal fatto che non vogliono dare l'impressione di favorire la Reggina». Per sostenere la sua tesi, Torrisi ha richiamato alla memoria diversi episodi controversi delle ultime uscite, come gli otto minuti di recupero concessi nella gara contro il Gela, la rete annullata senza motivazioni apparenti contro il Milazzo e la mancata espulsione di un avversario dopo pochi minuti di gioco in un'altra occasione. «Per qualche arbitro dirigere la Reggina forse è motivo di troppa pesantezza... Cercheremo di trarre energia positiva da ciò. Sarò in tribuna Est a seguire la partita», ha chiosato il tecnico, promettendo battaglia nonostante l'esilio forzato.

Il mercato e la ricerca del nuovo bomber

Non solo polemiche, però. La conferenza è stata anche l'occasione per fare il punto sulle manovre della società per rinforzare il reparto offensivo. I tifosi attendono con ansia un nuovo innesto che possa garantire gol e peso in area di rigore, e le parole di Torrisi lasciano presagire una fumata bianca imminente.

La dirigenza è al lavoro senza sosta per chiudere le trattative già avviate e regalare al tecnico la pedina mancante. «Mercato? Speriamo già lunedì di avere novità sull'attaccante, ci sono due situazioni in piedi e speriamo di chiudere, la società sta lavorando intensamente», ha confermato l'allenatore. L'inizio della prossima settimana potrebbe dunque essere decisivo per definire l'organico che dovrà dare l'assalto alle posizioni di vertice nel girone di ritorno.

Sezione: Serie D / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 09:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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