È tempo di tornare in campo per il Sestri Levante. Dopo la lunga sosta natalizia, i "Corsari" riprendono il cammino nel campionato di Serie D affrontando domani alle ore 15:00 il Saluzzo in trasferta. Una sfida che segna l'inizio del girone di ritorno e che il tecnico Alberto Ruvo ha presentato nella consueta conferenza stampa della vigilia, facendo il punto sullo stato di forma della squadra dopo lo stop inverlale e fissando gli obiettivi per la seconda metà della stagione.

La sosta è arrivata in un momento d'oro per i rossoblu, reduci da un finale di 2021 esaltante. Alla domanda se questa pausa possa aver spezzato il ritmo o se sia servita a ricaricare le batterie, Ruvo ha risposto con onestà:
"Visto quello che stavamo facendo, forse era meglio che non ci fosse così lunga, però comunque alla fine spero di averla usata bene. Spero che i ragazzi si portino dietro quello che stavano facendo nelle ultime partite. Io ho provato a non fargli cadere questa tensione. Le partite dopo le soste hanno sempre comunque delle incognite e dovremo essere bravi, dovrò essere bravo, a cercare di far sì che siano concentrati e che ripartiamo come avevamo concluso l'anno. A questo punto della stagione dobbiamo cercare di migliorarci: se ci miglioriamo, allora possiamo continuare a sperare di fare quello che stavamo facendo. Se noi rimaniamo anche solo quelli che eravamo, facciamo fatica".

L'avversario di domani, il Saluzzo, evoca ricordi amari: all'andata i piemontesi si imposero al "Sivori" con un rocambolesco 5-2. Ruvo non si fida della classifica e chiede una prova di maturità per evitare le "montagne russe" viste nella prima giornata di campionato:
"Il Saluzzo è un'ottima squadra, ha delle grosse individualità, giocano bene. Si vede che è una squadra che gioca insieme da parecchio perché hanno un'intesa nei movimenti importante. Noi abbiamo fatto tutto quello che era possibile fare per cercare di prepararci bene. Dovremo fare una partita attenta, non dovremo fare una partita dove aspettiamo quello che succede, ma dovremo cercare di imporre un qualcosa. Perché sennò, come abbiamo visto all'andata, diventa difficile. Anche se all'andata, se ricordiamo bene, se non ci fermiamo solo al risultato che è stato eclatante, è stata una partita talmente rocambolesca che poteva finire anche 7-5 o 7-6. Quindi non è quello che voglio. Abbiamo cercato di migliorarci e forse negli ultimi tempi lo abbiamo fatto anche sotto questo aspetto".

Il Sestri ha chiuso il girone d'andata con un bottino importante di 30 punti. Ripetere tale cammino nel ritorno significherebbe blindare un posto nei playoff, un traguardo che il tecnico non nasconde:
"Se ne facciamo altri 30 saremo sicuramente nei playoff e penso che sia una bella soddisfazione per tutti, sia un bel biglietto da visita anche per i ragazzi stessi. Siamo una squadra giovane che ha giustamente, ed è quello che devono avere fino all'ultimo, delle ambizioni di andare oltre quello che è la categoria che stanno adesso facendo. È stato un obiettivo della società quello di cercare giocatori che abbiano voglia di migliorarsi e di andare avanti. Ad oggi hanno fatto bene. Il difficile, come ti dicevo, è cercare di andare ancora oltre. Io vorrei cercare di fare a tutti i costi questo, perché se ci accontentiamo di quello che abbiamo fatto è un peccato. Ora stiamo facendo discretamente e se ci accontentiamo facciamo fatica. Noi non siamo una squadra che ci possiamo accontentare, perché sennò rischiamo di non fare quello che fino ad adesso abbiamo fatto: dare soddisfazione comunque ai tifosi, alla società e a noi stessi in primis".

Infine, uno sguardo alla formazione. Con il mercato che ha portato due nuovi innesti, Ruvo mantiene qualche riserva ma sottolinea l'importanza del gruppo e di chi si è fatto trovare pronto:
"No, a parte un paio di situazioni che posso decidere da qua a domani, non ho poi grossi dubbi su quelli che andranno in campo. Anche perché non ho una rosa così ampia che mi possa permettere di fare tante cose. Però quelli che fino ad adesso hanno giocato, anche chi ha giocato di meno, quando li ho chiamati in causa hanno dato tanto e si meritano di giocare. E questo è un aspetto che fino ad oggi ha fatto la differenza: che quando gente che ha giocato poco, nel momento in cui sono stati chiamati... è difficile ora metterli fuori e rubargli il posto. Quindi questo deve essere un esempio per cercare di andare avanti anche nel girone di ritorno".

Sezione: Serie D / Data: Sab 03 gennaio 2026 alle 22:00
Autore: Luigi Redaelli
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