La Sambenedettese si prepara a inaugurare il proprio 2026 con la delicata trasferta sul campo del Bra. Una sfida che, nonostante il divario in classifica, nasconde insidie profonde che il tecnico Filippo D’Alesio ha voluto evidenziare con estrema chiarezza nella conferenza stampa della vigilia. I rossoblù sono chiamati a ritrovare quel filo conduttore spezzato dalla sosta e, soprattutto, a invertire un trend psicologico che ha minato le certezze del gruppo nelle ultime uscite.

Il tecnico marchigiano ha aperto la sua analisi focalizzandosi sul valore del Bra, squadra che, pur navigando in acque agitate, ha mostrato segnali di netta ripresa prima della pausa. Secondo D’Alesio, la classifica dei piemontesi è mendace rispetto al reale valore espresso in campo recentemente. «Mi aspetto una partita difficile contro una squadra come il Bra che, nonostante una complicata posizione in classifica, ha trovato una quadratura importante verso la fine del girone d’andata», ha spiegato l'allenatore, elogiando l'organizzazione e l'identità tattica conferita dal tecnico avversario.

La preoccupazione principale, tuttavia, resta l'impatto della sosta invernale, che rischia di aver arrugginito i meccanismi di gioco. D’Alesio ha ammesso che l'interruzione del campionato non è mai un fattore positivo quando si cerca la continuità, specialmente in un momento in cui l'autostima della squadra è ai minimi termini a causa della carenza di vittorie. «La sosta ha spezzato un po’ il ritmo e questo non è mai positivo, ma in questo momento c’è da lavorare soprattutto sull’aspetto mentale», ha sottolineato, convinto però che una scintilla possa bastare per riaccendere il fuoco del gruppo.

Il bollettino medico non sorride alla Sambenedettese. D’Alesio dovrà fare a meno di diversi elementi chiave: Paolini ne avrà ancora per molto, mentre Marranzino e Tataranni resteranno ai box per almeno altri dieci giorni a causa di noie muscolari. Assenti anche Martins, non al meglio della condizione, e Scafetta, quest'ultimo escluso per scelta tecnica.

Le buone notizie arrivano da Sbaffo, regolarmente a disposizione, mentre resta il dubbio legato a Candellori, reduce da una brutta botta alla caviglia. «Ha subito un duro contrasto di gioco che lo ha costretto ad allenarsi a parte, ma per domani valuteremo: potrebbe farcela», ha commentato il mister. Novità importanti anche in porta, dove Cultraro sembra destinato a partire dal primo minuto nonostante il ritorno di Orsini, ancora bisognoso di tempo per ritrovare il feeling con il terreno di gioco dopo l'infortunio.

Con la finestra di trasferimenti aperta, è inevitabile che l'attenzione si sposti anche sulle possibili mosse della società. D’Alesio ha espresso una linea molto chiara, privilegiando la coesione del gruppo esistente rispetto a rivoluzioni poco ragionate. L'idea è quella di sfoltire la rosa per rendere tutti protagonisti, inserendo solo pedine realmente funzionali al progetto.

«Se bisogna cambiare giusto per farlo a mio parere non è la strategia migliore», ha sentenziato il tecnico, ribadendo che ogni operazione dovrà sposarsi con la sostenibilità economica del club. C'è però un tocco di orgoglio nelle sue parole quando parla del materiale umano già a disposizione: «Non nego che per me sarebbe una bella sfida cercare di ottenere qualcosa di importante con i ragazzi già a mia disposizione». La Samb riparte da qui, con la voglia di lottare "colpo su colpo" su un campo veloce e contro un avversario che promette battaglia.

Sezione: Serie C / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 09:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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