Un avvio di stagione amaro che lascia grande amaro in bocca e impone una riflessione immediata in casa biancazzurra. Al termine della pesante sconfitta interna per tre ad uno patita contro il Gravina tra le mura amiche del "Degli Ulivi", Fabio De Sanzo, allenatore della Fidelis Andria, ha analizzato con grande trasparenza la controprestazione offerta dai suoi ragazzi, assumendosi l'intera paternità del passaggio a vuoto.

«Abbiamo affrontato bene la primissima parte di gara e siamo passati in vantaggio» ha dichiarato la guida tecnica della formazione andriese nel fare il punto sull'inizio dell'incontro, sbloccato dopo dieci minuti dalla rete di Musy Hernandez prima del ritorno degli ospiti condotto dalla doppietta di Qeros e dal sigillo di Chiaradia.

«Dopo il cooling break abbiamo subito il goal del pareggio e ci siamo un po’ spenti» ha proseguito il condottiero del club federiciano, individuando nella pausa d'idratazione lo spartiacque psicologico che ha spento la luce e compromesso l'inerzia del confronto.

L'allenatore della Fidelis Andria ha poi spronato la squadra a cancellare quanto prima l'amarezza del debutto per proiettarsi sui prossimi impegni con il giusto spirito battagliero.

«Dobbiamo alzare subito la testa, non mollare e combattere per la prossima sfida» ha sottolineato mister De Sanzo, richiamando l'organico alla massima concentrazione in vista del prosieguo del torneo.

«È arrivata questa batosta, al termine di una brutta partita, ma ora dobbiamo farne tesoro e reagire» ha rimarcato il tecnico del sodalizio pugliese nel commentare le criticità emerse, specialmente nel reparto di centrocampo e nella fase difensiva.

In chiusura di analisi, la guida della compagine andriese ha voluto sollevare la squadra da ogni accusa diretta, ponendosi in prima linea per guidare la risalita.

«Il primo responsabile di questo risultato sono io» ha concluso perentoriamente l'allenatore della Fidelis Andria in sala stampa.

Sezione: Serie C / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 17:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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