Al termine della sessione invernale di trasferimenti, il numero uno della Pro Vercelli, Ludovic Deléchat, ha tracciato un bilancio accurato del momento vissuto dal club attraverso le colonne de La Stampa. Il presidente ha voluto ribadire l'impegno totale della società nel portare a termine l'attuale campionato con il massimo della determinazione, lasciando la porta aperta a qualsiasi traguardo sportivo che il campo potrà decretare nelle prossime settimane.
«Stiamo lavorando e lavoreremo per concludere la stagione nel migliore dei modi, senza che nulla ci sia precluso, nemmeno il sogno dei playoff», ha dichiarato Deléchat, lanciando un messaggio di forte fiducia all'ambiente. Nonostante le ambizioni immediate, il patron ha ricordato come l'attuale annata rappresenti un punto di partenza fondamentale, una sorta di nuovo inizio necessario per risanare e rilanciare le sorti della gloriosa compagine piemontese.
Il presidente ha infatti descritto questo periodo come un momento di passaggio cruciale per la stabilità futura. «Per noi l’ “anno zero” è un anno di transizione in cui, oltre a gestire diverse complessità ereditate, stiamo gettando basi solide per un progetto destinato a svilupparsi nel tempo in maniera coerente e ambiziosa», ha spiegato, sottolineando come il lavoro dietro le quinte sia rivolto alla creazione di una struttura societaria e tecnica che possa durare a lungo.
Tuttavia, parlare di transizione non significa affatto tirare i remi in barca o attendere passivamente gli eventi. Deléchat ha voluto chiarire che la dirigenza è operativa su ogni fronte per anticipare i tempi della crescita. «Allo stesso tempo, il concetto di “anno zero” non è mai stato sinonimo di attesa, ma di costruzione attiva: stiamo migliorando costantemente e continueremo a farlo in vista della prossima stagione», ha precisato con forza il massimo dirigente.
Entrando nel merito delle scelte di campo, il patron della Pro Vercelli ha analizzato la genesi del gruppo attuale, nato da un nucleo già presente e gradualmente rinnovato. «Sul piano sportivo abbiamo costruito la rosa partendo da uno scheletro solido proveniente dalla scorsa stagione, avviando al contempo un processo di evoluzione progressiva della squadra», ha affermato, conscio che per vedere i frutti definitivi di questo cambiamento servirà ancora della pazienza.
La strategia intrapresa dalla società richiede infatti una visione di medio-lungo periodo che non si esaurisce in poche partite. «Servirà tempo ed il processo sarà graduale, ma la direzione intrapresa è chiara», ha aggiunto il presidente. In quest'ottica, le operazioni concluse durante il mese di gennaio non sono state casuali, ma rispondono a una logica di rafforzamento ben precisa, mirata a valorizzare il patrimonio tecnico del club vercellese.
Il calciomercato invernale è stato quindi il palcoscenico ideale per mettere in pratica questa filosofia, puntando su profili che possano garantire sia freschezza che prospettiva. «L’arrivo di profili giovani come Regonesi, Boufandar, Perotti e Satriano, insieme all’innesto di esperienza di Del Favero, rispecchiano la nostra visione: investire su giovani talenti, costruire un patrimonio tecnico attraverso calciatori di proprietà e creare valore nel tempo», ha concluso Deléchat.
L'idea di fondo resta quella di non limitarsi a prestiti secchi, ma di puntare su elementi che possano restare legati ai colori bianchi, garantendo una crescita patrimoniale oltre che sportiva. Con questo spirito, la Pro Vercelli si prepara ad affrontare il rush finale del campionato, con la consapevolezza di chi sa da dove è partito ma, soprattutto, ha ben chiaro dove vuole arrivare.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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