La vigilia della delicata trasferta di domani sera, che vedrà la Salernitana impegnata sul difficile campo dell'Audace Cerignola alle ore 20:30, si apre con una chiara dichiarazione d'intenti da parte di mister Giuseppe Raffaele. Il tecnico ha voluto mettere subito in chiaro che l'obiettivo del gruppo è quello di dare continuità alle ottime prove offerte lontano dalle mura amiche, cercando di tradurre la mole di gioco prodotta in un bottino di punti pesante. La voglia di rivalsa è palpabile, specialmente dopo un ultimo turno che ha lasciato un retrogusto amaro in tutto l'ambiente granata.

«Vogliamo fornire una grande prestazione, puntiamo a fare bene come nelle trasferte passate e a guadagnare più punti possibili», ha esordito l'allenatore, sottolineando come la fame del gruppo sia aumentata esponenzialmente nelle ultime ore. Il riferimento è all'ultima sfida interna, un pareggio che sembra aver ferito l'orgoglio dei calciatori e dello staff. «Abbiamo ancora più fame, perché il pareggio contro il Giugliano non è andato giù a nessuno», ha ammesso con schiettezza Raffaele, facendo trasparire la voglia di recuperare immediatamente il terreno perduto.

Analizzando il percorso recente dei suoi uomini, il mister ha evidenziato una media punti di tutto rispetto, pur non nascondendo un briciolo di rammarico per qualche occasione sfumata. Nelle ultime sette uscite la squadra ha raccolto 14 punti, un ruolino di marcia importante che però non soddisfa pienamente le ambizioni del tecnico. «Avremmo voluto farne 21 o comunque qualcuno in più ma non ci siamo riusciti», ha spiegato il tecnico, rimarcando come l'asticella delle aspettative sia stata alzata per affrontare al meglio la parte decisiva del campionato.

La preparazione alla sfida contro l'Audace Cerignola è stata inevitabilmente condizionata da un calendario particolarmente compresso. La settimana di lavoro è stata più breve rispetto alla consuetudine, ma questo non sembra aver intaccato la qualità degli allenamenti. Raffaele ha elogiato l'applicazione del gruppo, consapevole che la gara di domani sarà solo il primo atto di un vero e proprio tour de force. «Ci prepariamo a un trittico di partite ravvicinate in cui sarà fondamentale dosare le energie e gestire al meglio le risorse tecniche e fisiche», ha avvertito.

Nonostante l'ottimismo, il tecnico deve ancora fare i conti con un'infermeria che non accenna a svuotarsi del tutto, complicando le rotazioni in un momento di grande stress fisico. Alle assenze già note di Inglese, Cabianca, Antonucci e Boncori, si sono aggiunti ulteriori grattacapi per lo scacchiere tattico granata. Oltre allo squalificato Longobardi, infatti, mancherà all'appello anche Di Vico, fermato da un fastidio al ginocchio che lo terrà lontano dal rettangolo verde proprio alla vigilia della partenza per la trasferta.

In questo quadro di emergenza, spicca però una notizia positiva che ridà ossigeno al reparto difensivo e alle corsie esterne: il ritorno di Anastasio tra i convocati. «È per noi un rientro importante, perché avendo una settimana ricca di impegni ravvicinate ci potrà fornire un contributo di qualità», ha commentato Raffaele, visibilmente sollevato per aver recuperato un elemento di esperienza e spessore tecnico che potrà rivelarsi decisivo per gestire le rotazioni durante i tre impegni ravvicinati previsti dal calendario.

Al di là delle defezioni, il mister ha voluto ribadire la sua totale fiducia verso i calciatori a disposizione, che continuano a fornire segnali incoraggianti durante le sedute quotidiane. Il lavoro dello staff si sta concentrando soprattutto sulla gestione della continuità all'interno dei singoli match. L'obiettivo è quello di evitare quei pericolosi cali di tensione che possono compromettere quanto di buono costruito nelle fasi di avvio, cercando una maturità tattica che consenta alla squadra di essere equilibrata in ogni fase di gioco.

«Sappiamo che in alcune partite, come quella di domenica scorsa contro il Giugliano, dobbiamo puntare non solo a partire forte ma anche a disputare tutti i 90′ allo stesso ritmo e stiamo lavorando per questo», ha puntualizzato l'allenatore. La gestione dei momenti della partita diventa quindi la chiave per fare il salto di qualità definitivo. «Bisogna trovare la giusta uniformità con l’obiettivo di gestire meglio i frangenti in cui non riusciamo noi ad essere arrembanti», ha concluso Giuseppe Raffaele, tracciando la strada maestra per la sfida di domani.

Sezione: Serie C / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 14:55
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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