Il cronometro scorre inesorabile e la clessidra della Serie D, Girone F, sta per esaurire i suoi granelli. Giunti alla 32esima giornata, a soli 180 minuti dal fischio finale della stagione, ogni punto conquistato pesa come un macigno e ogni errore può essere fatale. Non è più tempo di calcoli o di speranze a lungo termine: la matematica inizia a emettere le sue sentenze definitive in coda, mentre nelle zone nobili della classifica si prepara un fotofinish al cardiopalma. Il turno appena concluso ha delineato confini nettissimi per quello che sarà un finale di campionato infuocato.

(Nota: non essendo stati forniti i tabellini con i risultati specifici e i marcatori di giornata, l'analisi si concentra sugli equilibri e gli scostamenti dell'attuale classifica aggiornata).


L'Ostiamare continua a guardare tutti dall'alto con i suoi 76 punti, ma non può permettersi il lusso di abbassare la guardia. A due giornate dal termine, il vantaggio è tutto fuorché rassicurante. L'Ancona, salita a quota 74, morde le caviglie della capolista e resta in scia, pronta ad approfittare del minimo passo falso per effettuare il sorpasso decisivo. E non è finita qui: il Teramo, a 72 punti, resta matematicamente e prepotentemente in corsa per la vittoria del campionato. Una vera e propria volata a tre per l'unico pass diretto verso la Serie C. Saranno 180 minuti di fuoco, dove la pressione psicologica conterà quanto la tenuta atletica.

Dietro il terzetto di testa, l'Atletico Ascoli (54 punti) ha ormai blindato la sua posizione di lusso negli spareggi post-season. La vera bagarre si infiamma per l'ambita quinta piazza: il Notaresco (50) difende con i denti l'ultima posizione utile, ma sente sul collo il fiato dell'Aquila (49) e della Vigor Senigallia (48). Un solo passo falso del Notaresco potrebbe stravolgere la griglia. Più staccato il Giulianova (45), che sembra ormai destinato a chiudere ai margini della zona calda.


Navigano in acque decisamente più tranquille Fossombrone e Unipomezia (entrambe a 41), seguite da Termoli (38) e Maceratese (37). Per loro la stagione ha già detto tutto ciò che doveva, avendo raggiunto una solida permanenza in categoria.

Discorso diametralmente opposto, e dai toni drammatici, per la lotta salvezza. La prima, amara sentenza irrevocabile di questa 32esima giornata è la retrocessione dell'Inter SM Sammaurese. Fanalino di coda a 17 punti – zavorrata in modo decisivo anche dalla penalizzazione di 2 punti – la squadra saluta la Serie D e sprofonda matematicamente in Eccellenza.

A farle compagnia nel baratro della retrocessione diretta rischia seriamente il Castelfidardo (23). Con soli sei punti a disposizione da qui alla fine, le prossime due gare rappresentano le ultimissime, disperate speranze per provare ad agganciare almeno il treno della zona play-out, il cui confine inferiore è attualmente tracciato dal San Marino (25). Poco più su, Recanatese (28) e Chieti (29) lotteranno col coltello tra i denti per garantirsi il miglior piazzamento possibile all'interno della griglia dei play-out (che coinvolge le squadre dal terzultimo al sestultimo posto), mentre il Sora (32) necessita ancora di uno sforzo per dirsi definitivamente al riparo dagli spettri degli spareggi salvezza.


Ci attendono due settimane in cui l'aria si taglierà col coltello. Con una lotta al vertice racchiusa in soli quattro punti tra Ostiamare, Ancona e Teramo, e una zona play-out ancora tutta da definire tra chi spera di uscirne e chi lotta per non sprofondare in Eccellenza, il Girone F si conferma uno dei più avvincenti di questa Serie D. Il prossimo turno sarà un crocevia da dentro o fuori: chi avrà i nervi più saldi in questo sprint finale?

Sezione: Serie D / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 11:30
Autore: Ermanno Marino
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