A sole due curve dal traguardo, il Girone G di Serie D ha emesso le sue prime, inappellabili sentenze, ma ci regala un finale di stagione con il fiato sospeso per chi lotta nel fango della bassa classifica. Giunti alla 32ª giornata su 34, i margini di errore si sono azzerati: i punti non pesano più, scottano. Se in vetta la capolista ha già in tasca il biglietto per i professionisti, la vera, drammatica bagarre si infiamma in zona rossa, dove le vittorie di chi rincorre stanno stravolgendo le gerarchie.
La Scafatese (81 punti) ha già festeggiato da tempo la promozione in Serie C ma non fa sconti a nessuno. Anche in questo turno, gli uomini campani hanno dimostrato la loro mentalità vincente espugnando il campo dell'Anzio per 1-0. A spezzare l'equilibrio ci ha pensato Palmieri con un lampo al 41' della ripresa, confermando l'ottimo stato di forma personale dopo la rete segnata all'Ischia nel 29° turno e la doppietta al Monastir nel 28°.
Dietro la corazzata promossa, c'è traffico per cristallizzare le posizioni dal secondo al quinto posto. Il Trastevere resta saldo in seconda piazza a quota 57, nonostante un inaspettato scivolone per 3-2 in Sardegna contro l'Olbia. Non sono bastati i gol di Lorusso (sempre decisivo dal dischetto e su azione in queste ultime settimane) e Crescenzo.
Ne approfitta solo parzialmente l'Albalonga (50 punti), che consolida il terzo posto pareggiando 1-1 contro il Monastir: al vantaggio ospite di Ndoye ha risposto Gibilterra. Un mezzo passo falso casalingo dopo due vittorie consecutive, ma che tiene a distanza la Flaminia Civita Castellana (48), fermata sull'1-1 in casa della Nocerina (47) in un match risolto tutto nella prima mezz'ora (Barbaro per i molossi, Casoli per i laziali). Nocerina e Monastir restano così appaiate a quota 47, al momento padrone degli ultimi slot utili per prolungare la propria stagione.
Chi spinge forte dalle retrovie sognando l'aggancio in extremis è senza dubbio il Valmontone (45 punti). I laziali viaggiano a un ritmo forsennato: la vittoria per 2-0 contro il condannato Cassino porta le firme di Calì (in uno stato di grazia assoluto, in gol per la terza partita consecutiva!) e Mikhaylovskiy. Tre vittorie di fila per loro.
A quota 45 li affianca la Palmese, cinica nel superare 1-0 l'Ischia grazie al guizzo di Allegra all'11' del primo tempo.
Spettacolo e forma smagliante anche per il Latte Dolce (44 punti). I sardi hanno vinto una partita vietata ai deboli di cuore sul campo del Montespaccato (3-2). Da segnalare il momento d'oro di Tokic, a segno anche in questa giornata, ben supportato dalle reti di Pinna e Piredda nella prima frazione.
Se il Cassino (21 punti) ha già salutato la categoria retrocedendo matematicamente in Eccellenza, la lotta per evitare l'ultimo posto che vale la retrocessione diretta (penultimo gradino) e le griglie dei play-out è semplicemente feroce.
Sull'orlo del baratro c'è ora il Montespaccato (17° a 30 punti). La dolorosa sconfitta interna contro il Latte Dolce, nonostante l'orgoglio e le reti di Milone e Anello (quest'ultimo al 90'), suona quasi come una condanna. A -2 da loro, però, la classifica si è mossa con due sussulti clamorosi.
L'Olbia (32 punti), gravata da un -2 di penalizzazione che pesa come un macigno, ha tirato fuori l'orgoglio sconfiggendo il Trastevere per 3-2: Saggia, Cabrera e l'eterno Ragatzu hanno firmato un'impresa che tiene vive le speranze per acciuffare i play-out.
Ancora più eclatante il balzo del Real Monterotondo (33 punti), che infila la seconda vittoria consecutiva superando la Costa Orientale Sarda per 2-1 in rimonta (rigore di Marcucci e sigillo di Bellucci nella ripresa a ribaltare l'iniziale gol di Nurchi). Un uno-due micidiale negli ultimi due turni che li rilancia clamorosamente.
E se l'Olbia e il Monterotondo corrono, chi sprofonda in una crisi nera è l'Ischia. I campani (37 punti) sembravano al sicuro qualche settimana fa, ma sono in caduta libera: la sconfitta con la Palmese è il quarto ko consecutivo in cinque partite dove hanno raccolto la miseria di un punto (segnando peraltro pochissimo). Ora la zona play-out li ha risucchiati, e hanno il fiato sul collo dell'Anzio (38 punti), uscito a mani vuote dallo scontro con la Scafatese.
Boccata d'ossigeno vitale, invece, per il Budoni (41 punti), che batte l'Atletico Lodigiani nello scontro diretto con una rete di Ladu a metà ripresa, tirandosi momentaneamente fuori dal pantano.
La matematica non permette ancora di staccare la spina. Gli ultimi due turni saranno al cardiopalma. Il Montespaccato ha solo l'obbligo di vincere per sperare di agganciare Olbia o Monterotondo ed evitare l'incubo della retrocessione diretta. Al contempo, piazze storiche come Ischia e Anzio sono chiamate a una sveglia immediata per non farsi trascinare nel dramma degli spareggi play-out da due formazioni (Monterotondo e Olbia) che sembrano avere il fuoco dentro. Lo sprint finale è appena cominciato: allacciate le cinture.
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