Il sofferto ma meritato successo ottenuto ai danni del Bra ha permesso alla Torres di festeggiare il raggiungimento del traguardo della permanenza nella categoria, scatenando la gioia di tutto l'ambiente rossoblù.
Il tecnico Alfonso Greco ha espresso tutta la propria soddisfazione per il traguardo tagliato, preferendo però non sbilanciarsi subito sui prossimi passaggi professionali, visto che «non abbiamo parlato di futuro, era importante raggiungere l’obiettivo».
La mente dell'allenatore è tutta rivolta ai festeggiamenti immediati e al giusto tributo da riconoscere ai suoi calciatori e alla piazza, spiegando che «vedremo nei prossimi giorni, ora sono contento per i ragazzi: hanno fatto un percorso straordinario».
Il mister ci ha tenuto a dividere i meriti di questo importante risultato con tutte le componenti del club e con i sostenitori, sottolineando come «non era semplice, sono contento anche per la società e i tifosi, stasera hanno mostrato attaccamento alla squadra».
Inevitabilmente l'attenzione si sposta su ciò che accadrà nei prossimi mesi e sulla possibilità di aprire un ciclo duraturo sulla panchina sassarese, un'ipotesi che lo stesso allenatore non scarta affatto.
Il tecnico ha manifestato un legame profondo con l'ambiente sardo, dichiarando apertamente che «se mi proponessero di rimanere lo farei? Si, mi sento parte della città: vedremo, dovranno esserci i giusti presupposti».
La concentrazione totale richiesta dalla volata finale per non retrocedere ha imposto a tutto il gruppo di accantonare le questioni contrattuali, dal momento che «non ne abbiamo parlato per concentrarci sugli obiettivi».
Analizzando l'andamento complessivo dell'annata, la gioia per il mantenimento della categoria è amplificata dalle enormi difficoltà superate da quando la squadra ha iniziato a risalire la china in classifica.
La cavalcata compiuta nella seconda parte del torneo rappresenta il vero capolavoro del gruppo, dato che «è una salvezza bella perché sofferta, è stata più goduta. I ragazzi hanno fatto un percorso straordinario».
Il valore dell'impresa compiuta emerge soprattutto guardando la situazione deficitaria da cui è partita la rincorsa, ricordando che «partire da sette punti, risollevarsi e fare questo girone di ritorno è stata tanta roba».
La sfida decisiva contro il Bra richiedeva una condotta di gara impeccabile sotto l'aspetto tattico e mentale, interpretando al meglio i momenti chiave dell'incontro senza concedere varchi agli avversari.
La condotta strategica sul rettangolo verde è stata decisiva per scardinare la retroguardia avversaria, poiché «queste sono partite particolari, dove non puoi concedere niente. Il nostro modo di attaccare dipendeva dal loro modo di difendere, cercavamo di sfruttare gli spazi».
Il timore che l'importanza della posta in palio potesse bloccare le gambe e la mente dei sardi era reale, soprattutto nelle battute iniziali del confronto contro un'avversaria senza assilli di classifica.
L'andamento del match ha però spazzato via ogni paura dopo i gol decisivi, considerando che «poteva esserci un po’ di tensione, incontravamo una squadra che non aveva nulla da perdere. Ma dopo il gol è stata un’altra partita, dopo il 2-0 la partita è finita».
Per la guida tecnica si tratta di una vera e propria rivincita personale, utile a cancellare i brutti ricordi legati alle battute conclusive della precedente esperienza sulla panchina sassarese.
Il traguardo odierno cancella i vecchi dissapori e restituisce serenità al mister, il quale ha ammesso che «aver raggiunto questo obiettivo è stato importante. Il finale della scorsa stagione ha lasciato l’amaro in bocca: da parte mia c’è stato un riscatto, lasciare in quel modo è stato brutto».
L'amore per i colori rossoblù ha spinto l'allenatore ad accettare la sfida senza alcuna esitazione nel momento in cui la società ha deciso di richiamarlo per tentare la difficile rincorsa alla salvezza.
Il tecnico ha concluso il suo intervento ringraziando chi lo ha supportato in questa avventura, chiosando: «sono contento, a prescindere dal futuro, di aver dato una mano alla Torres. Io cerco di fare il bene della Torres, non avuto dubbi nel momento del bisogno: ho lavorato sodo insieme allo staff, che ringrazio. Ho cercato di dare il massimo».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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