Il sipario sulla stagione agonistica si chiude nel modo più doloroso possibile per il Varese, costretta ad incassare l’ennesima battuta d'arresto per mano della propria autentica bestia nera, il Ligorna. La finalissima dei play-off del Girone A di Serie D sancisce il trionfo assoluto della formazione ligure, capace di archiviare una stagione straordinaria con una prestazione magistrale che regala il successo nel tabellone degli spareggi. Per i biancorossi si tratta invece di un pesantissimo bagno di realtà, arrivato subito dopo l'illusoria affermazione sul campo di Biella, che fotografa perfettamente la reale distanza emersa durante l'anno tra le due compagini, separate da ben sedici lunghezze nella graduatoria generale. Il pesante passivo patito in terra genovese va così a rimpolpare il bilancio degli scontri diretti stagionali, che recita un impietoso dodici a quattro complessivo in favore dei padroni di casa.
Mentre si attendono le decisioni ufficiali della capolista Vado sul fronte dell'eventuale rinuncia al salto di categoria, l’ambiente del Ligorna può dare legittimamente il via ai festeggiamenti per un traguardo che, in virtù dei punteggi e di una programmazione societaria impeccabile, potrebbe davvero spalancare le porte del calcio professionistico. Scenario diametralmente opposto in casa varesina, dove l'immediato futuro appare denso di interrogativi. Sfumata definitivamente la possibilità del salto in Serie C, l’obiettivo primario della dirigenza dovrà essere quello di gettare le fondamenta per un campionato di ben altro spessore, cercando di ridare entusiasmo e certezze a una tifoseria calorosa che, anche in questa trasferta in terra ligure, non ha fatto mancare il proprio cospicuo supporto numerico sugli spalti.
Il verdetto finale lascia un sapore decisamente aspro in bocca ai ragazzi guidati in panchina da mister Andrea Ciceri, i quali, dopo un percorso caratterizzato da continui alti e bassi, erano arrivati all'appuntamento cruciale nel loro momento migliore, alimentando le speranze di poter compiere il colpaccio esterno. A condannare i lombardi non è stato tanto il computo dei gol subiti nel finale, quanto un atteggiamento decisamente sottotono mostrato in diverse fasi cruciali dell’incontro. Per ciò che concerne la guida tecnica del club lombardo, il triplice fischio finale non ha portato in dote comunicati ufficiali sul domani della panchina, sebbene le dichiarazioni rilasciate a caldo dal mister lascino presagire una netta distanza rispetto a un possibile rinnovo contrattuale.
Il match del quartiere Struppa mette in palio il primato, seppur platonico sul piano formale, del tabellone post-campionato, con gli ospiti obbligati a centrare un unico risultato a causa del peggior piazzamento in classifica regolare che, in caso di parità anche dopo i tempi supplementari, premierebbe i liguri. L'undici di casa deve fare a meno per l'occasione dello squalificato Pastore e dell’infortunato Sabbione; il tecnico Pastorino opta per un elastico tre-quattro-due-uno inserendo Busto e Di Masi sulla trequarti a supporto del bomber Vuthaj, capocannoniere del torneo. Sul fronte opposto, il Varese perde Malinverno nelle ore antecedenti alla gara e si dispone con un quattro-due-tre-quattro che vede Guerini, Tentoni e Cogliati agire alle spalle dell’unica punta Sovogui. La cornice di pubblico risente purtroppo dei limiti strutturali dell’impianto sportivo, che presenta una capienza ridotta.
Le prime battute della contesa vedono ritmi subito sostenuti, con rapidi capovolgimenti di fronte e un'apprezzabile propensione offensiva da parte di entrambe le squadre, brave a saltare i tatticismi di metà campo. Le difese si dimostrano inizialmente reattive, impedendo che i primi affondi si trasformino in reali minacce. La pressione dei lombardi cresce d'intensità col passare dei minuti e al ventiduesimo si materializza la prima grande chance per sbloccare il punteggio: Rodriguez commette un grave errore in fase di disimpegno regalando la sfera a Guerini, il quale calcia con il sinistro da posizione angolata trovando però la pronta risposta dello stesso portiere di casa, bravo a riscattarsi immediatamente.
L'errore sotto porta costa carissimo agli ospiti, puniti subito dopo dalla più implacabile e antica regola non scritta del calcio. Sul ribaltamento di fronte immediato operato dai liguri, un preciso traversone proveniente dalla fascia sinistra trova il perfetto inserimento a centro area di Piredda, il quale fulmina Bugli con un colpo di testa in corsa siglando la rete dell'uno a zero. Il Varese tenta una reazione immediata riversandosi in avanti con folate generose ma confuse, che non creano grattacapi alla retroguardia avversaria. Al quarantesimo minuto il Ligorna raddoppia: sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da quaranta metri, la sfera rimane viva nei pressi dell'area piccola dove si avventa ancora Piredda, implacabile nel battere l'estremo difensore ospite con un preciso diagonale di destro.
Il blackout dei biancorossi diventa totale e appena due minuti più tardi si materializza la terza marcatura per i padroni di casa. Un sanguinoso pallone perso in fase di impostazione dal centrocampo lombardo innesca lo scambio rapido tra Scannapieco e Miccoli; il difensore ligure si presenta al limite e fa partire un potente fendente di destro che trafigge Bugli per il clamoroso tre a zero, punteggio sul quale il direttore di gara manda le squadre negli spogliatoi per il riposo.
La ripresa si apre sulla falsariga della prima frazione, con un Ligorna arrembante che sfiora il poker in due circostanze nei primi centoventi secondi. Prima è Dellepiane a sprecare un ottimo inserimento calciando a lato, poi Carlini manda di poco fuori bersaglio un pregevole sinistro al volo. Il quarto gol è però nell'aria e si concretizza all’ottavo minuto della ripresa: Busto si incarica della battuta di un calcio di punizione e trova la sfortunata complicità di un Bugli decisamente non esente da colpe, firmando la rete del quattro a zero.
I sostenitori biancorossi presenti nella tribuna dell’impianto provano a scuotere i propri calciatori chiedendo a gran voce una reazione d'orgoglio. Lo scatto d'orgoglio si concretizza nel giro di pochissimi minuti, riaprendo incredibilmente una contesa che sembrava già virtualmente archiviata. Al quattordicesimo è Guerini a trovare lo spiraglio giusto con una conclusione mancina dal limite che si insacca nell'angolino basso per il gol del quattro a uno. Subito dopo il tecnico ospite inserisce Qeros al posto di Sovogui e l'impatto del neo-entrato è devastante. Alla prima azione utile, il giocatore approfitta di un brutto errore in disimpegno di Piredda e fa partire un sinistro violentissimo sotto la traversa che vale il quattro a due.
Le due reti rinvigoriscono le speranze e il morale della formazione lombarda, che inizia a spingere con veemenza alla ricerca di una clamorosa rimonta. La sfida agonistica si fa spigolosa e il nervosismo aumenta sensibilmente sul rettangolo verde, dando vita a frequenti contrasti al limite del regolamento. Nel momento di massimo sforzo degli ospiti, arriva però l'ingenuità che spegne l'entusiasmo: al ventinovesimo Marangon sbaglia completamente la misura di un retropassaggio verso il proprio portiere, regalando a Vuthaj un'autostrada dorata. L'attaccante di casa si presenta a tu per tu con Bugli e lo supera senza affanni per la rete del cinque a due.
Le emozioni non sono affatto terminate in un secondo tempo decisamente folle. Al trentatreesimo minuto il direttore di gara assegna un calcio di rigore in favore degli ospiti per via di una vistosa e ingenua trattenuta commessa da Carlini ai danni dello scatenato Qeros all'interno dell'area di rigore. Dal dischetto si presenta Palesi, il quale mantiene la freddezza necessaria, spiazza Rodriguez e sigla il punto del cinque a tre. Nei minuti finali il match mantiene un tenore decisamente vibrante e combattuto, ma il fortino ligure regge senza ulteriori scossoni fino al triplice fischio.
LIGORNA – VARESE 5-3 (3-0)
Marcatori: 23′ pt e 40′ pt Piredda (L), 44′ pt Scannapieco (L), 8′ st Busto (L), 14′ st Guerini (V), 16′ st Qeros (V), 29′ st Vuthaj (L), 34′ st rig. Palesi (V)
LIGORNA (3-4-2-1): Rodriguez; Dellepiane, Bruzzo, Scannapieco; Tiana, Miccoli (48′ st Lurani), Piredda, Carlini (43′ st Pallavicini); Di Masi (17′ st Vassallo), Busto; Vuthaj. A disposizione: Gentile, Costantino, Vernetti, Zenati, Vitali, Sodini. All.: Pastorino.
VARESE (4-2-3-1): Bugli; Agnelli, Bertoni (30′ st Costante), Bruzzone, Berbenni (10′ st Marangon); Palesi (34′ st Romero), De Ponti; Guerini, Tentoni, Cogliati (43′ st Del Signore); Sovogui (14′ st Qeros). A disposizione: Taina, Pliscovaz, Fabris, Bianchi. All.: Ciceri
Arbitro: Gallorini di Arezzo (Sperati e Ariut; IV uomo: Spinelli).
Corner: 6-2. Ammoniti: Miccoli, Vuthaj per il Ligorna; Guerini, Bruzzone, Mrangon, Tentoni per il Varese. Recupero: 1’ + 5’.
Note: giornata serena e calda, terreno di gioco in erba “sintetica”.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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