L’epilogo più amaro si materializza sul rettangolo verde del Lungobisenzio, dove si spengono definitivamente le speranze di gloria della formazione di casa. L'atto conclusivo dei play-off del girone E di Serie D premia l’avvio fulmineo e il cinismo del Seravezza Pozzi, capace di imporsi per due a reti a una al termine di un match tiratissimo. Gli ospiti hanno capitalizzato al massimo un avvio shock, lasciando i lanieri a masticare amaro nonostante una generosa e tardiva reazione nella seconda frazione di gioco.
La posta in palio altissima accende gli animi anche dopo il triplice fischio finale, quando sul terreno di gioco si registrano momenti di forte tensione tra le due sponde: a scatenare il parapiglia sono state le celebrazioni agonistiche dei versiliesi, giudicate decisamente fuori misura e provocatorie da parte dei tesserati del club biancoazzurro. Un finale nervoso che rispecchia perfettamente l'andamento di una contesa agonistica vibrante e ricca di colpi di scena drammatici.
In sede di vigilia, il tecnico dei lanieri Dal Canto decide di sparigliare le carte in tavola con una mossa a sorpresa nel pacchetto avanzato, preferendo dal primo minuto Mencagli a Rossetti, mentre sulle corsie esterne dello schieramento vengono confermati Cesari sulla destra e Zanon sul versante opposto. L’approccio alla partita della compagine di casa è però drammatico, con un avvio di gara completamente bloccato che spiana la strada alla furia agonistica degli avversari.
Il Seravezza Pozzi approccia infatti la sfida a spron battuto, mettendo subito alle corde la retroguardia locale; dopo un primo traversone molto insidioso scodellato al centro da Bedini, gli ospiti sbloccano la situazione già al quinto minuto grazie al guizzo di Sava, confermatosi vero e proprio uomo della provvidenza per i suoi dopo la doppietta decisiva già siglata nella semifinale contro il Tau Altopascio.
La rete dello svantaggio nasce dagli sviluppi di un tiro dalla bandierina, quando il numero ventinove si avventa con i tempi giusti su un tiro-cross scagliato da Mannucci, depositando la sfera in fondo al sacco da pochi passi. Il Prato accusa pesantemente il colpo e appare visibilmente frastornato dal gol subìto, ma il peggio deve ancora palesarsi per i sostenitori presenti sugli spalti dell'impianto di gioco.
Al quattordicesimo della prima frazione si consuma infatti l'episodio più incredibile del match: Pucci fa partire un rilancio apparentemente innocuo dalla propria metà campo, ma la sfera acquista una parabola totalmente imprevedibile che beffa clamorosamente l’estremo difensore di casa Furghieri, fuori dai pali, gonfiando la rete per il raddoppio ospite che gela l'intero stadio.
I padroni di casa provano faticosamente a imbastire una reazione d'orgoglio per rimettersi in carreggiata, ma la retroguardia versiliese regge l'urto senza concedere varchi puliti e il portiere Lagomarsini non deve compiere interventi di rilievo. L'unico vero squillo dei locali arriva proprio in concomitanza con la fine del tempo, quando il numero uno ospite si oppone alla grande a una conclusione mancina di Cesari.
Sulla respinta corta del portiere si avventa Lattarulo, il quale però svirgola malamente l'impatto con il pallone sciupando la chance per accorciare le distanze, permettendo così alla truppa guidata da mister Masitto di rientrare negli spogliatoi per l'intervallo forte del prezioso doppio vantaggio accumulato nel primo quarto d'ora.
La ripresa si apre con una vera e propria rivoluzione tattica operata da Dal Canto, che inserisce subito D’Orsi e Rossetti al posto di Greselin e Mencagli nel tentativo di dare maggiore peso alla manovra offensiva. I biancoazzurri si proiettano in avanti a pieno organico, ma si espongono alle ripartenze avversarie, rischiando grosso su una sanguinosa palla persa da Rossetti che permette a Fabri di calciare a rete, sfiorando il palo.
Il tecnico locale decide allora di giocarsi il tutto per tutto aumentando ulteriormente il potenziale offensivo con l'ingresso sul terreno di gioco di Gioè, ridisegnando la squadra con un assetto spiccatamente a tre punte. La pressione del Prato produce finalmente i suoi frutti al settantesimo minuto, quando Lattarulo riesce a riaprire definitivamente i giochi per il finale.
La marcatura dei padroni di casa si sviluppa da un calcio di punizione battuto dalla fascia destra da D’Orsi, sul quale il centrocampista laniero si inserisce con perfetto tempismo correggendo la traiettoria della sfera alle spalle di Lagomarsini. Il finale di partita diventa incandescente ed emotivamente accesissimo, complice anche l'espulsione tra le fila degli ospiti di Mannucci, che rimedia il secondo cartellino giallo lasciando i versiliesi in inferiorità numerica.
Al novantesimo Rossetti sfiora il clamoroso pareggio con un tiro-cross velenoso su suggerimento di Limberti, ma la palla esce di un soffio. In pieno recupero il Seravezza Pozzi si salva con una dose massiccia di fortuna in una mischia furibonda nell'area piccola, dove Polvani non trova la zampata vincente, prima che Lattarulo spedisca altissimo in curva l’ultimo pallone della speranza.
Prato–Seravezza Pozzi 1-2
Prato (3-5-2): Furghieri; Berizzi, Polvani, Risaliti; Cesari (dal 61′ Limberti), Greselin (dal 46′ D’Orsi), Fiorini, Lattarulo, Zanon (dal 61′ Gioè); Verde, Mencagli (dal 46′ Rossetti). A disposizione Stomeo, Corsa, Limberti, Gioè, Sarpa, Santarelli, Atzeni. All. Dal Canto.
Seravezza Pozzi (3-5-2): Lagomarsini; Tognoni Marco (dal 75′ Mosti), Mannucci, Bajic; Pucci, Bedini, Fabri (dall’82’ Fontanarosa), Muhic, Mannelli; Sava (dall’89’ Pani), Lepri (dal 91′ Dalla Riva). A disposizione Azioni, Falteri, Tognoni Matteo, Dalla Riva, Fiore, Pani, Vanzulli.
Arbitro: Decimo di Napoli, coadiuvato dagli assistenti Mastroianni di Mantova e Maraboli di Monza. Quarto Uomo: Branzoni di Mestre.
Marcatori: Sava al 5′, Pucci al 14′, Lattarulo al 70′.
Note: circa 2.000 spettatori. Ammoniti Fiorini, Berizzi, Rossetti, Sava, Verde. Espulso Mannucci. Recupero 2′ pt, 6′ st.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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