È un Eugenio Corini concentrato e pragmatico quello che si presenta in sala stampa per la prima conferenza del nuovo anno. L'Union Brescia riparte dalla trasferta insidiosa contro l'Arzignano Valchiampo, forte delle due vittorie al cardiopalma ottenute prima della sosta, ma consapevole delle insidie che il "Dal Molin" nasconde. Tra il punto sull'infermeria, il rapporto con l'amico-rivale Di Donato e la rincorsa al Vicenza, ecco tutte le parole del tecnico bresciano.

Mister, come sta la squadra dopo la sosta? Come si riparte per la prima dell'anno solare?
"L'abbiamo preparata nel modo giusto. Ho trovato i ragazzi concentrati e motivati fin dalla ripresa. Hanno svolto bene anche il lavoro assegnato per i giorni di vacanza a casa, quindi sono tornati con le motivazioni giuste e preparati atleticamente. Abbiamo lavorato bene, cercando di inserire nuovi concetti rispetto alle settimane precedenti. Siamo in un momento di emergenza numerica, purtroppo, ma chi c’è sta bene mentalmente. Abbiamo la consapevolezza di affrontare una squadra in un momento molto positivo: da quando è arrivato mister Di Donato hanno perso una sola volta e in casa sono imbattuti. Vengono dalla vittoria roboante di Vercelli, stanno bene. Sarà un avversario tosto, come certifica la gara d'andata dove ci rimontarono vincendo nel finale".

Venite da due vittorie oltre il 90'. Quanto è importante a livello psicologico?
"Molto importante. Sono state partite diverse: col Dolomiti eravamo in controllo, con l'Inter il primo tempo è stato spezzettato ma nel secondo abbiamo preso in mano la gara. Negli ultimi venti minuti c’era la percezione che potesse succedere qualcosa e ci abbiamo creduto. Sono segnali importanti sulla gestione dei 95-100 minuti di gioco: sapere di poter gestire queste situazioni è fondamentale, specialmente ora che la rosa è corta. I cambi nell'ultima gara sono stati decisivi".

Il punto sugli indisponibili?
"Di Molfetta non ci sarà: gestiva da tempo un problemino e preferiamo non sovraccaricarlo. Balestrero è squalificato. Purtroppo Luca Vido ha riportato una lesione; fortunatamente non dovrebbe essere un periodo lungo, ma è da valutare in queste settimane. Inseriamo Cantamessa, un ragazzo nostro che l'anno scorso a Ospitaletto ha fatto bene e che viene a darci una mano".

C'è una sorta di "Santa Alleanza" bresciana in questo turno, con Lumezzane e Ospitaletto che sfidano le vostre dirette concorrenti...
"Sicuramente oggi si tifa più che mai per le bresciane (ride, ndr). Noi sappiamo che dobbiamo fare bene il nostro, ma giustamente un occhio va anche alle concorrenti dirette. Ospitaletto e Lumezzane sono squadre interessanti, con valori. Speriamo possano portare a casa un risultato che farebbe comodo a loro, e in teoria anche a noi".

Riguardo alla sconfitta dell'andata (1-2), ha senso rivederla un girone dopo?
"C'era un allenatore diverso, ma l'Arzignano ha sempre provato a giocare, è una squadra coesa e solida. All'andata più la partita andava avanti, più noi spingevamo per vincere e ci siamo sbilanciati. Ribadisco che bisogna stare molto in equilibrio, perché è una squadra che con due passaggi ti ributta nella tua area. Hanno qualità ed entusiasmo. L'equilibrio mentale, che diventa equilibrio tattico, è un aspetto su cui sto lavorando tanto ed è fondamentale, perché le partite durano tanto e può succedere di tutto fino all'ultimo secondo".

Domani ritroverà Daniele Di Donato. Che rapporto avete?
"Daniele è un ragazzo straordinario. Quando arrivai a Palermo da giocatore, lui era il capitano della gestione precedente. Siamo stati in camera insieme, c'è stata subito sintonia: mi ha spiegato cosa voleva dire vivere e giocare a Palermo. Abbiamo vissuto una stagione esaltante. Da allenatore sta facendo molto bene, già l'anno scorso ad Altamura e ora si sta ritagliando il suo spazio. Si vede la sua impronta nell'Arzignano. Gli auguro una grande carriera, sarà un piacere ritrovarlo".

Aperta la finestra di mercato: teme distrazioni per il gruppo?
"Non corriamo questo rischio. Sono tutti molto concentrati, professionisti seri. Si apre un mese particolare, ma la concentrazione deve essere totale verso la responsabilità che abbiamo verso la società e i tifosi. Non permetterò a nessuno di distogliere l'attenzione finché vestiranno la nostra maglia. L'obiettivo è fare ogni giorno un grande allenamento e ogni partita al meglio".

Tornano i tifosi in trasferta, 500 biglietti polverizzati.
"Fa piacere, il calore dei tifosi è fondamentale. Averli al nostro seguito ci dà una spinta in più. Andremo in uno stadio con una presenza massiccia dei nostri e dovremo meritarci questo supporto con una grande prestazione".

Mister, come giudica il livello della Serie C e il gap di 13 punti dal Vicenza?
"Parto dal Vicenza: mancano 13 punti, che sono tantissimi. In questo momento meritano perché stanno super-performando, frutto di due anni e mezzo di lavoro per fare il salto di categoria. Noi non vendiamo fumo: sappiamo che sarà difficile insidiarli, ma l'obiettivo è fare il miglior campionato possibile, gestendo questo periodo di emergenza. La nostra concentrazione è solo su di noi.
Sulla Serie C: ho trovato allenatori molto preparati e squadre con idee e qualità. A volte il margine di errore è più ampio rispetto ad altre categorie, ma saper leggere le situazioni è fondamentale. È un po' un ritorno al calcio antico per certi stadi e certe emozioni, ed è un piacere. La passione sposta gli equilibri".

Un commento su alcuni singoli come Vesentini, Giani e Valente?
"Vesentini ha dovuto gestire un problema al ginocchio al mio arrivo. Col Dolomiti non stava benissimo, ma nelle ultime settimane si è allenato con continuità ed è sicuramente un'opzione. Giani ha avuto una sindrome influenzale e ha saltato qualche giorno, ma è tornato a disposizione. Di Valente sono molto contento: ha fatto una partita di livello contro l'Inter, lavorando bene sia tecnicamente che tatticamente. L'ho utilizzato sia aperto in fascia che da punta, dove secondo me ha fatto molto bene. Ha attitudini importanti e si sta ritagliando il suo spazio".

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Sezione: Serie C / Data: Sab 03 gennaio 2026 alle 10:15
Autore: Alessandra Galbussera
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