Piedi ben piantati a terra e testa esclusivamente al rettangolo verde. È un Pietro De Giorgio estremamente concentrato quello che si è presentato in sala stampa allo Stadio "Alfredo Viviani" alla vigilia del match di ritorno del primo turno della fase nazionale dei play-off di Serie C contro il Campobasso.
Forte del netto 3-0 maturato all'andata in terra molisana, il Potenza si prepara a vivere novanta minuti decisivi per il passaggio del turno. Ma guai a parlare di qualificazione già in tasca: il tecnico rossoblù predica calma e chiede ai suoi la stessa "cattiveria" agonistica vista nella gara d'andata.
Rispondendo a chi ipotizzava un possibile calo di tensione dopo il rotondo risultato dell'andata, De Giorgio è stato perentorio: "Assolutamente no, non rischiamo di sottovalutare l'impegno. Sappiamo benissimo l'importanza della gara e quanto ci teniamo a passare questo turno. Abbiamo fatto un risultato rotondo fuori casa, ma è impensabile abbassare la tensione. I ragazzi sono super concentrati perché sanno che affronteremo una squadra che in campionato ha ottenuto ben otto vittorie in trasferta, totalizzando addirittura più punti fuori che in casa. Dobbiamo prendere la partita con la stessa attenzione mostrata a Campobasso, affrontando il secondo tempo di questo confronto con la stessa determinazione".
A chi gli ricorda la mezz'ora di sofferenza vissuta contro il Latina in Coppa Italia, quando il Potenza arretrò troppo il baricentro per difendere il risultato, il tecnico risponde tracciando la via per il match di domani: "Avete ragione, in quell'occasione abbiamo vissuto mezz'ora di sofferenza in cui ci giocavamo un titolo. Fortunatamente è andata bene, altrimenti oggi avremmo dei grandi rimorsi. Quell'episodio, però, ci ha fatto crescere. Fa parte del percorso di maturazione dei ragazzi, molti dei quali l'anno scorso non erano abituati a palcoscenici da protagonisti e ora stanno diventando giocatori maturi. Il Potenza farà la sua solita partita propositiva per vincere anche la gara di ritorno: metterci a difendere non è nelle nostre corde".
Un plauso particolare il mister lo riserva alla fase di non possesso, vero fiore all'occhiello dell'ultima uscita: "Ha fatto bene tutta la squadra, non solo la difesa. C'è stato uno spirito di sacrificio da parte di tutti che ha reso il gruppo compatto. Nel secondo tempo abbiamo concesso un paio di situazioni per degli errori nostri, ma il nostro portiere, al netto delle occasioni, ha fatto zero parate. Questo per noi è un miglioramento enorme: in campionato fuori casa avevamo una media di due gol subiti a partita, che ci penalizzava pesantemente. Mantenere la porta inviolata è frutto della dedizione di tutti i reparti: difesa, centrocampo e attacco".
Con partite ogni tre giorni, la gestione delle energie diventa vitale. De Giorgio annuncia possibili novità di formazione: "In testa l'idea di cambiare due o tre giocatori ce l'ho. Chi non ha giocato dall'inizio a Campobasso e chi è subentrato lo ha fatto benissimo. Abbiamo una rosa al completo e tanti ragazzi vogliosi di dimostrare il loro valore. Giocando così spesso, equilibrare le forze è l'arma vincente".
Sulla situazione degli infortunati e degli acciaccati, il tecnico fa il punto: "Loiacono non sta ancora benissimo e non è col gruppo squadra, ci vorrà ancora un po' di tempo per reinserirlo, credo dai cinque ai sei giorni. D'Auria l'ho sostituito al sessantesimo perché aveva speso tantissime energie e ha accusato un crampo al flessore; non ha nulla di grave ma valuteremo se rischiarlo. Chi invece avrà bisogno di circa una settimana di fermo è Maisto: ha avuto un affaticamento e stiamo aspettando l'esito dell'ecografia per quantificare la piccola lesione".
Infine, un'analisi sull'avversario e sulle insidie tipiche degli spareggi post-season: "Mi aspetto un Campobasso sbarazzino. Se fossi in loro farei la stessa cosa: perdendo 3-0 in casa, vieni a giocare una partita fuori con grande voglia, grande testa e in maniera spensierata perché non hai più nulla da perdere e provi a ribaltare il risultato. È lecito che vengano qui a tentare l'impresa. Proprio per questo noi dovremo essere ancora più attenti, concentrati e cattivi. I play-off ci insegnano che le partite sono imprevedibili e che all'interno dei 90 minuti si giocano più mini-partite. Dobbiamo approcciare la gara sapendo che niente è scontato, ma lo faremo con grande spirito di sacrificio".
L'appuntamento è fissato per domani. Il Potenza chiama a raccolta i suoi tifosi: la corsa verso l'obiettivo continua, senza distrazioni.
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