La Vigor Lamezia archivia una stagione caratterizzata da due volti nettamente contrapposti, riuscendo infine a centrare l'obiettivo della salvezza prefissato in estate. Dopo una prima parte di campionato passata pericolosamente nelle zone basse della classifica, i biancoverdi hanno saputo invertire la rotta.
Il cammino, iniziato tra mille sofferenze e lo spettro dei playout, si è concluso con una ritrovata serenità che ha permesso alla squadra di posizionarsi nella parte sinistra della graduatoria. Tuttavia, il clima societario resta al centro del dibattito dopo le dimissioni, poi rientrate, del presidente.
A scattare una fotografia lucida del momento è il direttore sportivo Fabrizio Maglia, che non nasconde le complessità vissute dal club negli ultimi mesi. «Ci può stare che una società dopo 4-5 anni possa vivere una fase di stanca» ha esordito il dirigente analizzando le recenti turbolenze interne.
Il futuro della compagine lametina appare ora legato a una profonda riflessione sulla struttura dirigenziale e sulle risorse disponibili per il prossimo futuro. Maglia non esclude diverse strade per ridare slancio a un progetto che sembra aver perso lo smalto dei giorni migliori.
«Non so, sinceramente, se servirà l’arrivo di qualche socio che apporti nuova linfa, sia in termini economici che di stimoli, oppure se ci sarà bisogno di cambiare totalmente registro» ha dichiarato il ds, ponendo l'accento sulla necessità di una verifica interna.
Nonostante le incertezze societarie, il lavoro svolto sul campo e in sede di mercato ha portato i frutti sperati, come dimostrano i numeri raccolti sotto la sua gestione tecnica. Il cambio di passo della squadra è stato evidente e ha permesso di scalare posizioni in tempi rapidi.
«Da quando sono arrivato la squadra ha raccolto 24 punti contro i 19 precedenti. Siamo pure riusciti a ridurre i costi mensili» ha rivendicato Maglia, sottolineando come l'efficienza sportiva sia andata di pari passo con un'attenta politica di spending review.
Gran parte del merito della risalita va attribuito agli innesti mirati che hanno colmato le lacune strutturali della rosa, portando fisicità e gol pesanti nei momenti decisivi. Giocatori come Maimone e Cosendey si sono rivelati pedine fondamentali per l'equilibrio tattico.
«Ho preso Cosendey dall’Eccellenza siciliana, confermandosi in D tanto da essere attenzionato da alcuni club di C. Anche Maimone ha fatto molto bene» ha spiegato il direttore sportivo, evidenziando il valore delle scommesse vinte sul mercato.
Il dirigente ha poi rivolto un pensiero anche agli altri componenti della rosa, tra conferme di valore e sfortuna che ha rallentato l'inserimento di alcuni elementi. La qualità tecnica di alcuni singoli non è mai stata messa in discussione durante l'annata.
«Catalano non lo devo certo scoprire io. Lo stesso Capece, che è stato sfortunato avendo accusato un problema muscolare all’esordio» ha aggiunto Maglia, ricordando come gli infortuni abbiano pesato sul rendimento di alcuni protagonisti.
In conclusione, il direttore sportivo sente di aver assolto pienamente al compito che gli era stato affidato dalla proprietà in un momento di estrema criticità per le sorti del club. La missione salvezza è stata portata a compimento con successo.
«Da parte mia penso di aver centrato l’obiettivo richiestomi, e non era facile avendo tutto da perdere» ha terminato il ds della Vigor Lamezia, lasciando ora alla società il compito di definire i presupposti per la prossima stagione agonistica.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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