La splendida serata di venerdì ha lasciato un segno profondo nell'animo di Angelo Antonio D'Agostino, che ha commentato con grande trasporto il raggiungimento dei playoff. «Venerdì è stata una bellissima serata, di emozioni, quando si vince si è tutti contenti. E' stata una vittoria bella, che ci ha regalato i playoff» ha esordito il patron, visibilmente soddisfatto per il traguardo tagliato.
Il numero uno biancoverde non si nasconde e guarda alla sfida contro il Catanzaro con estrema determinazione, convinto dei mezzi a disposizione della squadra. «Lo avevo pronosticato, avevo detto la mia, sono felice di aver raggiunto questo traguardo. E ora? Dobbiamo andare a vincere, non è che andremo a prendere una boccata d'aria a Catanzaro» ha incalzato D'Agostino.
Secondo il presidente, l'Avellino possiede tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista assoluto negli spareggi promozione: «Le potenzialità per giocarcela ci sono tutte. Sicuramente è una emozione giocarcela per la Serie A. Ma è fondamentale per una nostra crescita, giocare determinati tipi di partite, essere ambiziosi» ha ammesso il massimo dirigente irpino.
Un passaggio fondamentale della chiacchierata è stato dedicato al tecnico Ballardini, figura centrale del nuovo corso biancoverde, per il quale D'Agostino ha speso parole di enorme stima. «E' una persona pacata, incarna perfettamente quello che è il mio modello di fare le cose. Con lui le cose non vanno bene, ma di più» ha dichiarato con orgoglio il patron.
Il rapporto professionale tra i due sembra destinato a proseguire a lungo, grazie a una sintonia che va oltre i semplici risultati sportivi ottenuti sul campo: «Ci rappresenta al massimo, è la persona giusta che ci può far crescere ulteriormente e aiutare in un certo modo. Una carriera del genere non si costruisce a caso» ha proseguito il presidente descrivendo il suo allenatore.
La serenità trasmessa da Ballardini è considerata un valore aggiunto per tutto l'ambiente: «Trasmette tanta serenità e sicurezza, anche nel modo di approcciarsi con i tifosi e la squadra. E' un tecnico molto rispettabile e anche tecnicamente è di livello elevato» ha aggiunto D'Agostino, lasciando intendere che il futuro sia già tracciato.
A chi gli chiede se ci sarà un rinnovo ufficiale, il presidente risponde con estrema naturalezza: «Saremmo contenti tutti per il lavoro fatto. Sarei sorpreso se il rapporto non andasse avanti. Faremo un ulteriore incontro, ora ci giochiamo i playoff e poi ci incontreremo per un ulteriore colloquio. Ma c'è già una base».
Il patron ha avuto anche un pensiero per Biancolino, sottolineando il peso delle responsabilità che gravavano sulle sue spalle prima del cambio: «Lo ringraziamo per tutto quello che ha dato. Troppi alti e bassi, la sconfitta con il Pescara ci ha preoccupato e abbiamo dovuto cambiare. Credo che anche lui alla fine sia stato sollevato da un peso troppo grosso».
Uno sguardo è stato rivolto anche al mercato e al lavoro svolto da Aiello, con un bilancio tutto sommato positivo: «Ha fatto un ottimo lavoro, diciamo che i giovani li ha azzeccati tutti, gli over un po' meno, ma siamo soddisfatti». D'Agostino punta forte sui leader carismatici della rosa: «I vari Insigne, Tutino, li abbiamo presi apposta per fare i playoff e ci daranno una grossa mano».
L'entusiasmo della tifoseria è un altro elemento che spinge la società a fare sempre meglio: «I 3500 tifosi di Empoli li ringrazio, sono la nostra forza. Sono stati anche educati e corretti, è un tifo sano. Mi fa piacere che molti piccoli si stiano riavvicinando e non tifano solo Juventus, Napoli, Inter o Milan».
Infine, il tema caldo dello stadio ha visto D'Agostino molto fermo sulle proprie posizioni, rivolgendosi indirettamente alla politica locale: «Si sta facendo la campagna elettorale ad Avellino sullo stadio. Le strutture sono un qualcosa a cui stiamo lavorando, abbiamo questa necessità che speriamo si possa risolvere quanto prima».
La richiesta di una struttura moderna è diventata una priorità assoluta per il consolidamento del club: «Siamo disponibili per tutto, non so più cosa dire. Abbiamo bisogno di una casa, non è che vogliamo fare questo campionato per tutta la vita. Il nostro Partenio purtroppo è vecchio, c'è bisogno di una struttura nuova» ha spiegato con estrema chiarezza.
In chiusura, un monito a chi governerà la città nei prossimi anni: «Mi auguro che chiunque dovesse vincere come sindaco, faccia i fatti, perchè con le chiacchiere siamo bravi tutti. Siamo fiduciosi perchè è una cosa che sta a cuore a tutti, ma il problema sono i tempi e la burocrazia. Se firmerei per un terzo posto con certezza la prossima stagione? Sì».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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