Il futuro del Chieti è appeso al verdetto della Corte Federale d’Appello, chiamata a decidere sull’istanza della Procura Federale che vorrebbe infliggere ben undici punti di penalizzazione al club neroverde.

A fare chiarezza sulla strategia difensiva e sul clima che si respira in casa teatina è l’avvocatessa Nicoletta Maria Carè, legale del sodalizio abruzzese, che si mostra ferma e convinta delle proprie ragioni in vista della sentenza imminente.

«Non ci sono i presupposti affinché la corte federale d’appello accolga gli 11 punti di penalizzazione richiesti dalla procura. Noi siamo fiduciosi e tranquilli» ha dichiarato l’avvocatessa Carè, analizzando la situazione nata in seguito all'esposto presentato dalla Recanatese.

Al centro della contesa ci sono i pagamenti degli stipendi per i tesserati Surricchio, Del Zotti e D’Ercole. Sebbene il Tribunale Federale Nazionale avesse inizialmente riconosciuto l'avvenuto saldo entro i termini, pur con un deposito documentale tardivo, la Procura non è dello stesso avviso.

«Ho letto le motivazioni della procura federale e sto preparando le memorie difensive che depositerò domani. Sono fiduciosa che i giudici della corte d’appello sapranno valutare al meglio le circostanze da portare all’attenzione» prosegue la legale del Chieti.

Il fulcro della difesa ruota attorno alla distinzione tra una violazione di tipo sostanziale e una puramente amministrativa. Per il club, si tratterebbe solo di un ritardo burocratico che non dovrebbe pregiudicare il cammino sportivo della squadra sul campo.

Secondo l'avvocatessa Carè, l'obiettivo è dimostrare «quello che realmente è l’illecito da sanzionare, cioè solo un adempimento formale non adempiuto». Una tesi che si scontra con la posizione del procuratore Giuseppe Chinè, convinto che il primo giudice sia incorso in un errore di valutazione.

In ballo non c'è solo una sanzione pecuniaria, ma la stessa permanenza nella categoria. Una conferma della penalizzazione di undici punti significherebbe, infatti, la retrocessione diretta dei neroverdi, stravolgendo completamente la classifica attuale.

Al contrario, la difesa punta a mantenere quanto stabilito in prima istanza, ovvero solo un'ammenda e l'inibizione per il presidente Di Labio, preservando così il diritto di disputare i play-out contro la stessa Recanatese per conquistare la salvezza.

Esiste anche l'ipotesi di una sanzione ridotta, un verdetto intermedio che vedrebbe il Chieti penalizzato di tre o quattro punti. In questo scenario, i neroverdi manterrebbero lo spareggio ma dovrebbero giocarlo lontano dalle mura amiche, in trasferta.

La città e i sostenitori restano dunque in attesa della decisione che uscirà dall'udienza fissata per giovedì mattina, consapevoli che il risultato potrebbe riscrivere il destino sportivo della società proprio all'ultimo respiro della stagione.

Sezione: Serie D / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 09:35
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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