Gaspare Cacciola ha presentato il derby con l’Avola che ritorna ad accendere la passione delle due tifoserie dopo ben 55 anni di attesa.
Il tecnico azzurro del Siracusa analizza la sfida contro la matricola sicula, un incrocio di amarcord e che riavvolge il nastro del tempo fino alla stagione 1970-1971. Il mister espone le sue considerazioni tattiche alla vigilia di una gara carica di forti emozioni per entrambe le tifoserie.

"Prepariamo ogni partita con l'unico obiettivo di vincere, pur consapevoli- Inizia a parlare il tecnico aretuseo - che in campo ci sono gli avversari e dinamiche sempre diverse. Questo Siracusa, specialmente fuori casa, gioca sempre con grande intensità, cercando il bel gioco ma puntando soprattutto a raccogliere il massimo dei punti possibili.

In settimana ho lavorato molto sulla testa dei ragazzi: la priorità è rimanere concentrati ed evitare quegli errori individuali che ultimamente abbiamo pagato a caro prezzo. Contro l'Avola, una squadra capace di attaccare con diverse soluzioni, la soglia dell'attenzione dovrà essere massima. Il nostro obiettivo sarà difendere con ordine e, al tempo stesso, ritrovare quel cinismo e quella cattiveria agonistica che in alcune trasferte sono mancate, sfruttando ogni spazio che ci concederanno.

Oggi la vera forza del Siracusa non è il singolo, - chiosa Cacciola -  ma il collettivo. Siamo un gruppo coeso, valido, composto da ragazzi che si aiutano reciprocamente. Ogni allenatore vorrebbe avere sempre l'intera rosa a disposizione, ma so bene che nell'arco di una stagione non è possibile. Quando manca un “presunto” titolare, si presenta una grande opportunità per chi ha giocato meno. Da questo punto di vista sono assolutamente sereno: l'ottima prestazione di Giulio Orlando domenica scorsa, per me il migliore in campo, è un segnale importante. Questo gruppo, indipendentemente dalle assenze, ha l'organizzazione e l'ordine necessari per esprimere un grande calcio anche ad Avola."

Nelle partite che abbiamo disputato fuori casa, come contro Vibonese e Praia a Mare, la squadra è scesa in campo con una motivazione diversa; perciò, domani questo aspetto farà la differenza proprio nell'atteggiamento motivazionale del gruppo. I ragazzi vogliono, come al solito, dare l'anima per questa maglia e regalare al pubblico che verrà a seguirci in trasferta una buona prestazione. Vedremo poi cosa succederà in campo, ma posso dire che la squadra sa di avere questa responsabilità e sa che domani avrà dalla propria parte la tifoseria, che sicuramente la spingerà a giocare con grinta e determinazione.

Per quanto riguarda il tecnico dell’Avola, - conclude il trainer aretuseo - faccio i complimenti al lavoro svolto da mister Sirugi: è partito dalla Promozione, è arrivato in Eccellenza e sta facendo un gran lavoro anche in Serie D. Dimostra di essere un allenatore bravo, preparato e moderno. Dal punto di vista personale, essendo del territorio, capisco e vivo con intensità questo tipo di partite. Ho cercato comunque di trasmettere alla squadra la massima serenità e tranquillità, perché sappiamo che si tratta di un derby molto atteso; da parte mia, però, è una partita come tutte le altre, ed è questo l'approccio che un allenatore deve trasmettere alla squadra per dare grandi certezze. La mia squadra, secondo le mie sensazioni personali, deve essere brava a gestire le emozioni perché anche per me si tratta sicuramente di un derby contro una realtà oggi valida come l’Avola; pertanto, abbiamo tutti la motivazione per cercare di dare il massimo e fare bene.

Una raccomandazione particolare vorrei fare ai nostri tifosi e a quelli dell’Avola: in questa partita deve emergere, in entrambe le tifoserie, un tifo appassionato ma corretto, fatto di incitamento alla propria squadra. Ci auguriamo che domani a vincere sia solo lo sport.

Sezione: Serie D / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 16:15
Autore: Pippo Franzò
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