Un match che avrebbe sicuramente meritato la calda e vibrante cornice delle grandi occasioni, ma che invece andrà in scena nel silenzio surreale di uno stadio vuoto. Domenica 1° novembre, con fischio d'inizio fissato alle ore 14:30, il Manfredonia Calcio 1932 ospiterà l'A.S. Melfi allo stadio comunale "Miramare". La partita, valida per la decima giornata del campionato di Serie D (Girone H), rappresenta uno snodo cruciale per il prosieguo della stagione di entrambe le formazioni.

A tenere banco in queste ore di vigilia è inevitabilmente la stringente decisione presa dal Prefetto della Provincia di Foggia. La gara, come confermato dalle note ufficiali diramate dai due club, si disputerà infatti rigorosamente a porte chiuse.

Alla base della misura ci sono motivi di ordine pubblico e sicurezza, a causa degli episodi di disordine verificatisi all'esterno dell'impianto sportivo lo scorso 20 settembre, in occasione della gara interna contro l'Ebolitana. Il divieto di accesso priverà quindi la compagine biancoceleste del prezioso apporto della propria tifoseria, il famoso "dodicesimo uomo", obbligando la squadra a trovare motivazioni extra da sola, all'interno del catino silenzioso del Miramare.

Nonostante l'assenza di spettatori, la posta in palio sul rettangolo verde resta altissima.

Il Manfredonia arriva alla sfida con il chiaro obiettivo di consolidare il proprio percorso e fare bottino pieno in casa. Dopo le prime nove giornate, i sipontini stazionano a metà graduatoria con 14 punti (frutto di 4 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte). I ragazzi in maglia biancoceleste cercano la continuità per restare agganciati alle zone nobili della classifica e allontanarsi definitivamente dalle insidie.

Dall'altra parte, il Melfi giunge in terra pugliese affamato di risultati. I lucani, attualmente nelle retrovie con soli 8 punti raccolti in 9 gare, sono alla disperata ricerca di ossigeno per tirarsi fuori dalla zona play-out e raddrizzare una stagione fin qui irta di ostacoli. L'impossibilità di sfruttare il classico e ostico fattore ambientale del Miramare potrebbe, paradossalmente, giocare a favore degli ospiti, alleggerendo la pressione.

A dirigere l'incontro sarà il signor Manuel Maiellaro, fischietto della sezione di Parma. Il direttore di gara sarà coadiuvato da due assistenti: Angelo Celestino della sezione di Reggio Calabria e Luciano Fortino della sezione di Rossano.

Senza l'onda d'urto del tifo, l'intensità mentale e l'approccio tattico faranno la differenza. Il Manfredonia, forte di un tasso tecnico finora superiore in questo avvio di torneo, dovrà essere abile a imporre il proprio gioco fin dai primi minuti, cercando di scardinare le linee di un Melfi che probabilmente imposterà una gara attenta e di rimessa, pronto a capitalizzare ogni minimo errore pur di strappare punti vitali per la salvezza.

L'appuntamento per i tifosi sipontini e lucani, questa volta, sarà forzatamente solo attraverso gli aggiornamenti a distanza. Che vinca il migliore.

Sezione: Serie D / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 16:00
Autore: Elena Carzaniga
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